Ad Orte l’Assemblea plenaria del Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere

orte vista altaStefano Stefanini 

NewTuscia – ORTE – Nel corso della recente intervista concessa a TeleOrte e NewTuscia,  l’Assessore all’Urbanistica e Viabilità del Comune di Orte Daniele Proietti ha illustrato, tra l’altro, la partecipazione  del Comune al Contratto di Fiume per la media valle del Tevere.

Sabato 18 marzo ad Orte presso l’Agriturismo Calderari si svolgerà lassemblea plenaria degli 11 comuni della media Valle del Tevere aderenti  al Contratto di Fiume

Presso l’agriturimo Calderari (nei pressi dell ‘XI Deposito del’Aeronautica Militare ) si C incontreranno 11 comuni e le rappresentanze di regione Lazio con Enrico Panunzi e Daniele Sabatini per un approfondimento delle finalità del Contratto di Fiume, un accordo intercomunale di sviluppo integrato del territorio della Valle del Tevere, con interventi viari e di miglioramento di qualità della vita, prevedendo anche la possibilità di utilizzare finanziamenti per infrastrutture a servizio dei comuni aderenti. Orte confida di poter realizzare con questo strumento una pista ciclo pedonabile che dovrebbe collegare lo Scalo con il Centro Storico. Recentemente si è riunita la Cabina di Regìa del Contratto di Fiume e per l’18 marzo è prevista l’Assemblea plenaria dei comuni aderenti all’Accordo, ad Orte comune posto a Nord del tratto Laziale del Tevere. 

Contratto di Fiume è sinonimo di partecipazione pubblica e di collaborazione tra comuni.  Con la finalità di attivare strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e programmazione strategica integrata

Gli 11 comuni della Media Valle del Tevere aderenti all’iniziativa sono: Civita Castellana, Torrita Tiberina, Forano, Stimigliano, Magliano Sabina, Otricoli, Montopoli di Sabina, Collevecchio, Poggio Mirteto,  Gallese e Orte .

Il Contratto di Fiume così come definito in Italia dalla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume (V Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, Milano 2010) intende mettere insieme i diversi attori del territorio: gli enti e le autorità direttamente interessati alla gestione del fiume e del territorio, gli abitanti e tutti i diversi portatori di interessi, in un patto per la rinascita del bacino idrografico, richiamando le istituzioni ed i privati ad una visione non settoriale, ma integrata di chi percepisce il fiume come ambiente di vita (Convenzione europea del paesaggio – 2000) e dunque come un bene comune da gestire in forme collettive.

“Prevenzione idrogeologica, tutela delle acque, sviluppo turistico, partecipazione e condivisione sono le parole chiave del Manifesto del Contratto di Fiume Tevere che ha visto Civita Castellana, con la Delibera di Giunta n.107 di aprile 2014 tra il Comitato promotore insieme ai comuni di Magliano Sabina, Gallese ed Otricoli – ha spiegato Gianluca Cerri, presidente della commissione Ambiente e Territorio del Comune di Civita Castellana – Arriviamo in pochi mesi alla sottoscrizione del manifesto con tutti i comuni dei versanti destro e sinistro del viterbese e della sabina. Iniziamo così il percorso di costituzione del Contratto di Fiume che è il primo nella Regione Lazio è un ottimo risultato soprattutto perché superiamo il concetto localistico di amministrazione per affrontare i temi della gestione del territorio a livello comprensoriale”.

Presso il nuovo Ostello di Magliano Sabina (ex Convento di Santa Maria delle Grazie) si è tenuta il 3 giugno 2015  la prima Assemblea partecipativa per il Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere alla presenza dei rappresentanti dei Comuni coinvolti e di oltre 50 soggetti portatori di interessi quali associazioni, comunità, imprenditori e semplici cittadini che si sono incontrati per discutere ed individuare le problematiche e le priorità da affrontare  per elaborare un programma unitario di attività.

L’assemblea di Magliano Sabina aveva individuato una decina di temi da sviluppare: partecipazione, viabilità sostenibile, fruibilità/uso/ qualità delle risorse, agricoltura sostenibile, sviluppo turistico, navigabilità, semplificazione per le nuove imprese, formazione/educazione ambientale, pianificazione territoriale e condivisione dei dati,  su cui si sono costituiti dei tavoli di lavoro dai quali sono scaturite analisi e proposte da portare all’attenzione di chi di competenza. Il lavoro è stato attento, ma anche animato, alla ricerca di proposte/soluzioni che fossero più rispondenti a problematiche comuni ai soggetti prospicienti il fiume Tevere.