Immigrazione, Ciucciarelli (UdT) scrive al Prefetto

NewTuscia – VITERBO – Egregio dott. D’Angelo, come tutti i Viterbesi ho appreso dagli organi d’informazione le parole che ha inteso pronunciare oggi durante la conferenza stampa. Dandole di nuovo il più caloroso bentornato a Viterbo, nel rispetto per la Sua storia e per l’Istituzione che Ella rappresenta mi permetto di porgerLe alcune osservazioni che, mi auguro, non vorrà tro

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Umberto Ciucciarelli, Unione della Tuscia

vare sconvenienti ne’ fuori luogo.

Quel che oggi preme alla Città ed alla Tuscia tutta è rapidamente riassumibile nell’argomento Immigrazione.

Esso contempla vari aspetti in cui è necessario coniugare il fenomeno, al fine di comprenderne ogni risvolto in termini di sicurezza, integrazione, socialità ed opportunità. Credo sia inutile negare a noi stessi come il dilagare del disagio al riguardo sia in larga parte dovuto alle conseguenze di una scelta unilaterale compiuta dagli ultimi nostri governi, rispetto a scelte ed atteggiamenti, nel concreto, diversi dagli altri Stati europei e dalla stessa UE.
La differenza tra quel che ci è costato l’attivare azioni di salvataggio, recupero, vitto, alloggio, analisi, giudizio ed eventuale rimpatrio/espulsione e gli spiccioli che ci siamo visti riconoscere dalla comunità a cui a pieno titolo apparteniamo esprime un saldo oscenamente negativo, colmato negli anni da tagli ora impercettibili ora drastici in settori del welfare e di spesa pubblica già enormemente gravati da una crisi che sembra non finire mai e dall’introduzione in Costituzione della legge sul pareggio forzato di bilancio, conseguenza di un monetarismo assurdo che in questa sede sarebbe fuorviante analizzare, che si riflette in una netta insufficienza di risorse disponibili per quelle Amministrazioni periferiche che pur volessero far fronte ad ogni nuova esigenza.
Coperta corta dicevamo, e necessità che aumentano per interi strati di popolazione.
Nostro malgrado, come tutti gli Italiani ci troviamo pertanto a subire sul nostro Territorio il frutto di politiche governative quantomeno avventate in tema di immigrazione. Approfitto quindi dell’occasione per chiederLe una approfondita verifica della sussistenza del rapporto 2,5 immigrati/1000 abitanti (come da intesa sottoscritta tra Anci e Viminale lo scorso dicembre) in ogni Comune della Tuscia, e di rendere progressivamente noto quali e quanti comuni hanno già aderito o aderiranno al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e che, quindi, potranno usufruire della clausola di salvaguardia.
I (forse lacunosi) dati in mio possesso dicono che la soglia è stata abbondantemente superata sia in Città che in Provincia, a riprova del fatto che a Viterbo abbiamo già dimostrato di saper accogliere. Lei ha ricordato come il suo ultimo incarico nella Capitale l’abbia spesso messa di fronte a problematiche nettamente più complesse di quelle che immagina di trovare a Viterbo, mi permetto di invitarla a considerare però le debite proporzioni di cui è necessario tener conto, oltre che nel numero complessivo di residenti anche e soprattutto in termini di risorse destinate alla sicurezza prese in valore assoluto.
Se è vero che, almeno fino a pochi mesi fa, era difficile reperire un’altra vettura per il pattugliamento notturno della Città, mi risulta difficile capire come si possa a parità di mezzi affrontare ulteriori nuove istanze di sicurezza conseguenti ai nuovi arrivi previsti in Città e nelle frazioni. Infine, vorremmo ci fosse un migliore livello d’accoglienza per chi dovrà soggiornare in Città in attesa di destinazione definitiva o rimpatrio. Ecco perchè reputiamo disumano lo stoccaggio di esseri umani in accampamenti assimilabili a lager o in strutture progettate e costruite per fare altro.
Quel che chiediamo ad un Uomo di Legge della sua levatura è di vigilare affinchè ogni forzatura sia denunciata ed ogni malaffare portato allo scoperto, perchè a ben guardare l’impressione che quotidianamente si ottiene osservando quel che accade è che di umanitario in certa accoglienza ci sia ben poco e si tenda piuttosto a privilegiare l’aspetto remunerativo di una ghiotta occasione da prendere al volo.
Con buona pace di ogni nobile sentimento pur educatamente esplicato negli intenti.
Con rispetto.
Umberto Ciucciarelli

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21