Consiglio comunale di Perugia del 06/03/2017

Uno scorcio di Perugia
Uno scorcio di Perugia

NewTuscia – PERUGIA – Il Consiglio comunale ha approvato con 26 voti a favore e 1 contrario (Camicia) il piano programma e il bilancio previsionale (annuale per il 2017 e pluriennale per il triennio 2017/2019) dell’Azienda Speciale Afas.

Come ha ricordato il Presidente della II Commissione Consiliare Bilancio, Piero Sorcini, nell’introdurre l’atto all’esame dell’assemblea, lo stesso era stato approvato in commissione lo scorso 21 febbraio, con 16 voti a favore (unanimità).

Dal punto di vista dei bilanci, si prevedono utili netti di esercizio in costante crescita, pari a 231.045,57 euro nel 2017, a 245.206,59 euro nel 2018 e nel 2019 a 260.353,26 euro.

Già a partire dal 2016 e, quindi nel 2017, l’azienda ha, inoltre, previsto l’aumento di personale con l’assunzione di 5 unità e la trasformazione di contratti part time in full time o sempre part time ma a più ore, con un risparmio sulle voci di costo del personale rispetto al lavoro straordinario.

Anche con riguardo agli oneri finanziari, si assiste ad una progressiva e sostanziale riduzione (dagli 83mila del consuntivo 2014, ai 60mila del bilancio di previsione 2015 e 2016, fino ai 25mila di quello 2017), grazie ad una serie di azioni messe in campo dall’azienda già a partire dal 2016, con particolare attenzione alle dinamiche finanziarie e alla gestione di tesoreria.

Nell’analisi dei dati occorre tenere conto dell’affitto del ramo di azienda che Afas versa al Comune di Perugia annualmente: 753mila euro nel 2017, 757mila nel 2018, 761mila nel 2019.

Per ciò che concerne il piano programma, ossia lo strumento di programmazione strategica dell’Azienda Afas intende consolidare, nel triennio 2017/2019 l’azione di ottimizzazione e razionalizzazione dei costi, di restyling delle farmacie, con l’adeguamento di alcune sedi al fine di renderle più accoglienti e funzionali, nonché di consolidamento del loro crescente ruolo di farmacia di servizi, proseguendo con servizi e scontistiche sui prodotti.

Nel dibattito, il consigliere forzista Castori ha voluto sottolineare l’importanza delle nuove assunzioni, in un momento come questo attuale di particolare crisi. “Tali risultati -ha detto- non si ottengono per caso, ma perché c’è stata un’ottima gestione, che ha saputo coinvolgere e motivare le risorse umane.” A suo avviso la farmacia Afas oggi si presenta al pari di un’azienda privata, in termini di servizi offerti, ma con una riduzione dei costi che ha permesso maggiore competitività, nel rispetto della concorrenza.

Di parere contrario il capogruppo Cor Camicia, che, pur rinnovando la stima nei confronti del Cda Afas, ha ribadito le sue perplessità. “Ogni perugino è azionista di Afas -ha detto- quando entriamo dentro una farmacia Afas è come se entrassimo a casa nostra e invece non è così.” Afas, a suo avviso, deve svolgere un forte ruolo sociale per i perugini proprio in virtù di questo suo essere patrimonio della città, mentre, da parte del Comune, si deve dare un’indicazione precisa, diversa dal passato, sulla rotta che l’azienda speciale deve prendere. Camicia ha quindi chiesto di rinviare l’approvazione perchè l’Afas non ha presentato i conti giudiziari alla Corte dei Conti come avrebbe dovuto fare e per questo non può -a suo avviso- essere votato un bilancio al quale mancano dei dati.

Messa in votazione la mozione di rinvio di Camicia, è stata respinta con 16 voti contrari, 1 favorevole e 7 astensioni, quindi l’assemblea ha ripreso il dibattito con l’intervento del consigliere PD Miccioni, che ha sottolineato come Afas sia l’unica delle partecipate ad avere un bilancio positivo dal 2013 e come ciò sia il frutto di un buon lavoro del nuovo Cda.

Miccioni è tornato sul tema della cessione del ramo d’azienda, attualmente di 750mila euro, che l’azienda versa ogni anno nelle casse del comune, ribadendo la necessità di chiedere di più ad Afas in virtù dei risultati di bilancio e dell’aumento del numero di farmacie.

Dello stesso avviso anche il capogruppo Ncd Scarponi, che ha ribadito come anche a suo avviso le farmacie debbano essere sempre più luoghi di servizio che di commercio, auspicando che in futuro si possa arrivare ad una liberalizzazione delle licenze.

Il consigliere Cenci, pur condividendo e apprezzando il lavoro di Afas, ha annunciato di non voler partecipare al voto odierno per evitare qualsiasi eventuale conflitto d’interesse.

Per la capogruppo M5S Rosetti Afas è indubbiamente un patrimonio della città. “Ci sono alcune cose da migliorare -ha detto- ma i risultati ci sono. Riscontriamo però la mancanza di una visione più ampia da parte dell’amministrazione rispetto al semplice guadagno, poiché attraverso le farmacie si potrebbero fare politiche in più settori, sociale, dei rifiuti, per la famiglia e gli anziani.” Per Rosetti, la competitività delle farmacie dovrebbe essere valutata sul piano dei servizi, non solo e non tanto sugli aspetti economici. Ha quindi sottolineato la necessità di trasparenza nelle procedure di assunzione del personale e di valutazioni corrette dei servizi per rispondere in maniera adeguata ai bisogni dei cittadini.

Infine, è intervenuto il capogruppo di Progetto Perugia Otello Numerini che ha ricordato come Afas nel giro di 3 anni abbia portato gli utili in positivo. “Non dobbiamo pensare però solo ai 250mila euro di utile -ha spiegato- ma a questo bisogna aggiungere anche i 750mila del ramo d’azienda più la scontistica fatta, che portano l’utile omplessivo a circa 1,3 milioni, pari all’8% della produzione, un risultato ancor più apprezzabile in un periodo come questo.” Secondo Numerini sarebbe opportuno che gli utili di Afas restino in azienda per consolidare l’azienda stessa nei servizi al cittadino.

A chiudere il dibattito il consigliere di FdI Piero Sorcini, che ha ribadito quanto già affermare in commissione, ovvero che visto che il Comune ha chiesto sacrifici a tutti, allo stesso modo può chiederli ad Afas, che ha risultati economici positivi. “Per questo -ha spiegato Sorcini- si può andare in due direzioni: o si aumenta il canone di cessione del ramo d’azienda o si aumentano i servizi a disposizione delle fasce deboli della società, soprattutto gli anziani. Questo è il valore aggiunto che fa la differenza tra una farmacia privata e una pubblica.”

 

CONSIGLIO COMUNALE/DELOCALIZZAZIONE PONTE VALLECEPPI/SAN SISTO, RESPINTA LADOZIONE DELLA VARIANTE AL PRG PARTE OPERATIVA

L’assemblea consiliare ha respinto oggi con 16 voti a favore, 3 contrari e 6 astensioni la Preconsiliare della Giunta Comunale n. 3 del 25/01/2017: Intervento di delocalizzazione in località Ponte Valleceppi/San Sisto. Adozione variante al PRG, parte operativa ai sensi dell’ art. 32, comma 5 della L.R. 1/2015, che –come ha ricordato il Presidente della III Commissione Urbanistica Giuseppe Cenci- era stata già approvata dalla stessa commissione lo scorso 9 febbraio, con 5 voti a favore e 4 astensioni.

L’operazione, posta in essere ai sensi della DGR 447/08, prevede la delocalizzazione di una volumetria (pari a 1089 mc) da un terreno edificabile di Ponte Valleceppi (non attuato e ricadente in area a rischio idraulico) ad un lotto ubicato a San Sisto.

Per la sua attuazione è, tuttavia, necessaria la variante al fine di riclassificare il lotto di terreno posto in località Ponte Valleceppi, ricadente in zona a rischio frana “R3” del PAI, da zona B4 (zone di completamento – art. 88 del TUNA) a zona a Ppr* (zone a parco privato – art. 126 del TUNA) nella quale non è ammessa alcuna edificabilità; di riclassificare il lotto di terreno in località San Sisto da zona Ppu (aree per spazi pubblici attrezzati a parco, per il gioco e lo sport – art 123 del TUNA) a zona B4** (zone di completamento – art. 88 del TUNA) con volumetria definita pari a quella da delocalizzare (mc 1.089).

Infine, si prevede l’incremento del 20% della superficie del lotto di terreno edificabile B4**in località San Sisto per un totale di mq 871 (mq.726 + 145= mq 871) mentre rimane invariata la SUC.

 

CONSIGLIO COMUNALE/RINVIATA LISTITUZIONE DELLOSSERVATORIO SUL SERVIZIO DI IGIENE URBANA

E’ stata rinviata la votazione della proposta del M5S di istituzione di un Osservatorio sul servizio di igiene urbana e di adozione dl relativo regolamento, su richiesta del Vice Sindaco Barelli, accettata dalla proponente Rosetti.

Come ha ricordato all’Assemblea la stessa Rosetti, scopo dell’Osservatorio è di supportare le politiche in materia di gestione dei rifiuti tramite: monitoraggio delle attività comunali e del gestore, proposte per la riduzione dei rifiuti, pianificazione centri riuso, analisi delle voci di costo per abbattere la tariffa, elaborazione proposte tariffa puntuale, monitoraggio permanente del servizio, ecc.

L’Osservatorio si compone di massimo 15 membri, tra cui il  Sindaco o suo delegato, un consigliere rappresentante della maggioranza, un rappresentante per opposizione, rappresentanti di associazioni di cittadini attivi, aventi la propria sede nel territorio del Comune di Perugia.

Il capogruppo M5S ha, peraltro, evidenziato come la proposta sia quanto mai attuale, alla luce dei recenti sviluppi del tema rifiuti che ha provocato una serie di anomalie nello svolgimento del servizio. L’Osservatorio, a suo avviso, doterebbe i cittadini di un punto di riferimento per segnalazioni e osservazioni.

Al termine della presentazione, il Vice Sindaco Barelli ha rilevato alcune imprecisioni nell’ultima versione del regolamento proposto, peraltro chiarite in aula e si è detto favorevole all’Osservatorio, confermando, peraltro, che gli uffici stanno lavorando per inserirne l’istituzione nella delibera Rifiuti Zero. “Mantengo tuttavia delle criticità rispetto al regolamento così come formulato -ha detto il Vice Sindaco, chiedendo una sospensione dell’esame della pratica- perchè penso che tali criticità potrebbero rilevare problemi al momento dell’applicazione del regolamento stesso.” Il Vice Sindaco, peraltro, ha annunciato che la delibera Rifiuti Zero è quasi pronta e potrebbe arrivare in giunta già dalla prossima settimana.

“Dobbiamo fare una scelta politica di campo -ha risposto Rosetti, sottolineando che gli uffici stessi hanno lavorato al testo del regolamento, con un lavoro di molti mesi- facendo si che le associazioni e i cittadini che si sono battuti sul tema dei rifiuti possano avere un luogo di riferimento e non siano lasciati fuori da una partita così importante come quella dei rifiuti.” A suo avviso, inoltre, tradurre il regolamento in una delibera di Giunta potrebbe essere un rischio, ingenerato dalla confusione di competenze tra Consiglio e Giunta.

Dal canto suo, per il Vice Sindaco, Consiglio e Giunta possono procedere parallelamente, anche in considerazione del fatto che con il progetto Futuro nel Verde si è già individuato un percorso sull’economia circolare nell’area di Ponte Felcino, con la costituzione non solo dell’Osservatorio ma anche del Centro Studi, in collaborazione con l’Università, per la ricerca applicata e l’innovazione della gestione dei rifiuti, che sarà ricompreso dentro la delibera Rifiuti Zero.” Non possiamo non tenere conto, ha precisato Barelli, di un assetto in continua evoluzione e per questo propongo di fare un percorso parallelo tra Consiglio e Giunta, che garantisca al regolamento e quindi all’Osservatorio l’applicabilità concreta e adeguata alla realtà della situazione.” La proponente ha accettato la proposta, chiedendo, tuttavia, che la pratica sia riportata in consiglio entro quindici giorni.

 

CONSIGLIO COMUNALE/INTERROGAZIONE URGENTE DELLA CONSIGLIERA ROSETTI SU GEST/GESENU

La consigliera Rosetti ha quindi presentato un’interrogazione urgente in cui ha posto all’Assessore Barelli tre domande. In particolare, ha chiesto se è vero che Gest ha presentato richiesta del riconoscimento della revisione tariffaria relativa alla raccolta dell’umido e che, in mancanza di tale riconoscimento, procederà a sospendere il ritiro dei rifiuti e la raccolta dell’umido e che cosa il comune intende fare e rispondere in materia.

Con la seconda domanda ha, invece, chiesto se corrisponde a verità che dal 20 dicembre l’impianto di compostaggio di Pietramelina viene tenuto volutamente chiuso, nonostante la manutenzione sia completa, in attesa della determinazione della magistratura in merito alla legittimità dell’autorizzazione.

Infine, Rosetti ha chiesto se corrisponde a vero che il consigliere di parte pubblica in Gesenu, Alessandra Fagotti ha dato le proprie dimissioni e per quali motivi, quindi ha chiesto quali siano gli intendimenti rispetto alle suddette dimissioni.

Il Presidente del Consiglio Varasano ha rimandato al question time prossimo la risposta ai primi due quesiti, mentre per l’ultimo quesito, ha risposto subito l’assessore Barelli, confermando le dimissioni del consigliere di parte pubblica per motivazioni personali.

 

CONSIGLIO COMUNALE/RESPINTA LA MODIFICA ALLARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO DI CONTABILITA

Respinta con 1 voto favorevole, 5 contrari e 14 astenuti la proposta presentata dal Capogruppo Cor Carmine Camicia di modifica dell’art. 15 del Regolamento di Contabilità, relativo alla presentazione di emendamenti al Bilancio da parte dei consiglieri.

L’attuale regolamento, infatti, prevede che “ciascun Consigliere Comunale, il Sindaco o l’Assessore al Bilancio delegato dal Sindaco possano presentare emendamenti agli schemi di bilancio e alle sue variazioni (…) almeno sette giorni liberi prima della data fissata per l’approvazione del bilancio preventivo.

E’ ammessa la presentazione di un sub-emendamento per ogni Gruppo Consiliare entro 5 giorni liberi dalla data di approvazione dell’atto, purchè correlato a un singolo emendamento.”

Con la proposta in discussione, invece, Camicia chiede che gli stessi possano presentare emendamenti almeno sette giorni dopo la discussione della preconsiliare nella prima seduta della Commissione competente e i sub-emendamenti entro 5 giorni dalla discussione degli emendamenti nella medesima commissione.”

Il Presidente della I Commissione Consiliare Affari Istituzionali Fronduti, nel presentare l’atto all’assemblea, ha peraltro ricordato come lo stesso sia stato approvato in commissione con 6 voti a favore, 4 astensioni e il solo voto contrario della consigliera Rosetti.

L’Assessore al Bilancio Bertinelli ha sottolineato che con la modifica proposta si andrebbero a contrarre i tempi a disposizione dei consiglieri per la presentazione degli emendamenti.

Per Camicia, invece, non vi è nessuna contrazione  dei tempi. “La commissione competente -ha detto- ha visto ben due audizioni e il parere favorevole dei dirigenti. L’unica difficoltà che si è evidenziata è che il sistema attuale non garantisce certezza dei tempi per i consiglieri che debbano presentare emendamenti.”

 

CONSIGLIO COMUNALE/FINANZIAMENTI NAZIONALI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE URBANE DEGRADATE: RESPINTO LODG DI MIRABASSI E BORGHESI

E’ stato respinto con 7 favorevoli, 7 contrari e 4 astenuti l’Ordine del giorno presentato dai Consiglieri Borghesi e Mirabassi del gruppo consiliare PD su: Finanziamenti nazionali per la riqualificazione delle aree urbane degradate.

Illustrando l’atto, Borghesi ha sottolineato come l’dog sia ormai datato, ma essendo frutto di un lavoro importante ha scelto di presentarlo lo stesso, ribadendo la richiesta all’Amministrazione ad effettuare una ricognizione al fine di individuare le aree all’interno del Comune di Perugia che rispondano ai requisiti previsti per il Bando collegato al “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, che era stato presentato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 26 ottobre 2015.

 

CONSIGLIO COMUNALE/INTERROGAZIONE URGENTE DI CAMICIA (COR) SULLINCOMPATIBILITA DELLASSESSORE BERTINELLI

Al termine della votazione del precedente ordine del giorno, il consigliere Cor Camicia ha presentato un’interpellanza urgente sulla presunta incompatibilità dell’Assessore al Bilancio Cristina Bertinelli quale consigliere anche del Collegio sindacale della ASL1.

“Ho appreso questa notizia dalla stampa -ha detto Camicia- ma ho subito provveduto a fare un accesso atti, dal quale ho potuto verificare che vi è una situazione di palese incompatibilità, in quanto il comune acquista (per un milione di euro) e vende (per 283mila euro) servizi alla ASL.”

Camicia ha chiesto, quindi, se chi è chiamato a vigilare, cioè il Sindaco, era a conoscenza di questa incompatibilità e perchè, se ne era a conoscenza, non ha preso provvedimenti.

Anche in questo caso, il Presidente del Consiglio Varasano ha inserito l’interrogazione di Camicia nel consiglio q.t. del 27 marzo prossimo.

 

CONSIGLIO COMUNALE/PRESENTATO MA NON VOTATO LODG DELLA CONSIGLIERA ROSETTI SULLO SVILUPPO DI STRATEGIE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CAPACITA DI RISCOSSIONE

E’ stato presentato ma non votato per mancanza del numero legale l’odg della consigliera Rosetti sullo sviluppo di strategie da parte dell’ente per il miglioramento della capacità di riscossione dei crediti prima dell’iscrizione a ruolo, quali per esempio la creazione di una banca dati unica dei debitori inadempienti accessibile in tempo reale a tutti gli uffici, la realizzazione di un coordinamento non estemporaneo ma proceduralizzato tra tutti gli uffici che gestiscono le entrate ordinarie dell’ente, per arrivare ad una gestione corretta ed efficace dell’attività di riscossione e ad un protocollo comune per le procedure relative alla morosità.

Ad oggi, secondo la Rosetti, il sistema delle competenze sulla riscossione delle somme dovute dai debitori è frammentata e ciò si riflette inevitabilmente sulla capacità stessa di riscossione da parte dell’ente, con un ricorso anomalo all’anticipazione di tesoreria. “Nel rendiconto di gestione finanziaria del Comune per il 2014 –ha spiegato la proponente- i crediti del comune nei confronti di clienti e utenti è pari a 34.353.245,00 euro in crescita rispetto al 2013, per cui si rende necessario attuare politiche di riscossione del credito prima di arrivare alla riscossione coattiva, per evitare l’allungamento dei tempi e il rischio di inesigibilità dei crediti stessi, che porterebbe ad un aggravamento della situazione finanziaria dell’ente.

Nella prossima seduta consiliare l’atto sarà sottoposto a votazione senza ulteriore dibattito.