Atac: bene la campagna anti evasione ma all’Azienda del Comune serve un drastico cambio di rotta. A quando il confronto sulla Carta di Servizio?

federconsumatori-lazioNewTuscia – ROMA – L’Atac ha lanciato la campagna anti evasione del biglietto “Non farti riconoscere, paga il biglietto”, con l’obbiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di obliterare il titolo di viaggio sui mezzi pubblici e di contrastare gli evasori del ticket.

I dati diffusi parlano di un aumento del 26% delle multe sui mezzi della capitale nell’arco dello scorso anno rispetto al 2015, con oltre 111 mila vetture controllate, una media di 5 sanzioni giornaliere per agente; per un totale annuo di 126 mila sanzioni e di 2 milioni di passeggeri controllati.

Un passo importante verso la lotta all’evasione ma che non trova in queste misure la soluzione definitiva al problema.

Federconsumatori Lazio ritiene indispensabile, per risanare l’azienda, un cambio di rotta drastico ai livelli superiori, nella gestione dei conti e nell’apparato dirigenziale. Non è possibile, infatti, che un’azienda comunale con i conti in rosso come Atac dispensi bonus da un milione e 45 mila euro ai propri dirigenti. Bonus dispensati, come emerso neanche un mese fa, a ben 48 persone.

“È ora di uscire da un cortocircuito mortale per cui ad un’offerta di servizio scadente si risponde non pagando il biglietto”, dichiara Luigi Agostini – Presidente di Federconsumatori Lazio. “Il biglietto va pagato, ma non per distribuire premi di risultato in assenza di risultati o per offrire servizi sempre più scadenti, ma per rilanciare l’azienda, il suo carattere pubblico e i servizi di qualità che non possono essere realizzati senza risorse e investimenti”.

I prossimi appuntamenti con le Associazioni dei Consumatori per scrivere la Carta di Servizio diventeranno il Banco di Prova per uscire da questo cortocircuito infernale.

Federconsumatori Lazio