Anche nella Tuscia avviato il cammino verso la Pasqua

PAPA
Papa Francesco

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Papa Francesco nel suo messaggio quaresimale ha  esortato:   I quaranta giorni nei quali i cristiani si preparano alla Pasqua devono marcare la sfida a quella che papa Francesco torna a definire la “globalizzazione dell’indifferenza”, cioè una “attitudine egoistica”, che “ha preso oggi una dimensione mondiale”. Nel messaggio per la quaresima 2017,  papa Francesco si è rivolto ai fedeli presenti in Piazza San Pietro   “Iniziamo con gioia questo cammino di speranza”.

“Mercoledì delle Ceneri, entriamo nel tempo liturgico della Quaresima. E poiché stiamo svolgendo il ciclo di catechesi sulla speranza cristiana, oggi vorrei presentarvi la Quaresima come cammino di speranza», ha aggiunto.

La Quaresima “ci ricorda che non andiamo in Paradiso in carrozza”, ha sottolineato il Pontefice nella sua catechesi. La salvezza, ha spiegato, «richiede amore. Ci vuole il nostro sì». “La Quaresima – ha ricordato – è un periodo di penitenza, anche di mortificazione, ma non fine a se stesso, bensì finalizzato a farci risorgere con Cristo, a rinnovare la nostra identità battesimale, cioè a rinascere nuovamente dall’alto, dall’amore di Dio”.

«La Scrittura – ha osservato Francesco – mostra che l’esodo è lungo e travagliato: simbolicamente dura 40 anni, cioè il tempo di vita di una generazione», quella che, «di fronte alle prove del cammino, è sempre tentata di rimpiangere l’Egitto e di tornare indietro». «Ma il Signore – ha scandito il Papa – rimane fedele e quella povera gente,  guidata da Mosè, arriva alla Terra promessa». «Tutto questo cammino – ha poi concluso – è compiuto nella speranza: la speranza di raggiungere la Terra, e proprio in questo senso è un’esodo, un’uscita dalla schiavitù alla libertà. Ogni passo, ogni fatica, ogni prova, ogni caduta e ogni ripresa,tutto ha senso solo all’interno del disegno di salvezza di Dio,che vuole per il suo popolo la vita e non la morte, la gioia e non il dolore».

Il cammino di conversione religiosa e civica  quaresimale – In altre occasioni ha ribadito  con forza il Pontefice: “Nei poveri e negli ultimi noi vediamo il volto di Cristo; amando e aiutando i poveri amiamo e serviamo Cristo. Il nostro impegno si orienta anche a fare in modo che cessino nel mondo le violazioni della dignità umana, le discriminazioni e i soprusi, che, in tanti casi, sono all’origine della miseria. Quando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli, si antepongono questi all’esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto, è necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all’uguaglianza, alla sobrietà e alla condivisione.”

Non meno preoccupante è la miseria morale, che consiste nel diventare schiavi del vizio e del peccato. Quante famiglie sono nell’angoscia perché qualcuno dei membri – spesso giovane – è soggiogato dall’alcol, dalla droga, dal gioco, dalla pornografia! Quante persone hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la speranza! E quante persone sono costrette a questa miseria da condizioni sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che le priva della dignità che dà il portare il pane a casa, per la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti all’educazione e alla salute.

I riti del Mercoledi delle Ceneri: i gesti come strumenti di riscoperta delle origini  solidali del cristianesimo –  Sono molti i richiami  quaresimali che le comunità diocesane e parrocchiali della Tuscia Viterbese vivranno nei riti dell’imposizione delle Ceneri, con altri momenti di condivisione come la riscoperta della tradizione del Pranzo del Purgatorio a Santa maria della Quercia a Viterbo o a Gradoli, con la condivisione verso i più deboli.

Il vescovo della diocesi di  Civita Castellana,  mons.  Romano Rossi sta   esortando la comunità religiosa e civile  a vivere intensamente il cammino quaresimale in un tempo di crisi socio- economica e valoriale.  La scoperta in una dimensione di chiesa diocesana “dono di grazia” e “segno di speranza”, nel contatto diretto con le comunità parrocchiali e civili presenti nelle sei Vicarie della Diocesi: Faleritana (Civita Castellana), Teverina (Orte), Cassia (Sutri), del Lago (Bracciano), Flaminia (Campagnano di Roma), del Soratte (Fiano Romano) .   Molto significativo è il progetto “Chiesa: mosaico di Pietre vive”  nei suoi quattro ambito annuali, segnati da altrettanti sussidi pubblicati molto intensi per i contenuti di riflessione operativa da vivere nelle singole realtà parrocchiali.