Antonio Tajani detta linea: “Italia forte in Europa solo con politica e idee unitarie”

antonio tajaniNewTuscia – VITERBO –  Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, a Viterbo. Dopo tante visite nella città dei papi da vicepresidente, quella di oggi al Centro Studi Aldo Moro è la prima da presidente: un legame, quello che con Viterbo, che Tajani ha intessuto fin dalle sue prime esperienze europee e non si è mai  interrotto.

Al Centro Studi Aldo Moro, Antonio Tajani era con l’eurodeputato Enrico Gasbarra e l’On. Giuseppe Fioroni. Insieme a loro Francesco Battistoni, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, la vicesindaco Luisa Ciambella e molti consiglieri regionale ed amministratori comunali della provincia di Viterbo.

Il tema dell’incontro è stato l’Europa e le principali sfide per il futuro: dalle nuove politiche economiche, che dovranno compensare austerità e crescita, al giusto modo di affrontare l’immigrazione, passando per l’impegno a spiegare bene l’utilità dell’Europa per l’Italia.

Ha aperto i lavori il padrone di casa, Giuseppe Fioroni, ricordando che Tajani è il secondo presidente del Parlamento Europeo dopo Emilio Colombo, quindi ha preso la parola Gasbarra, che ha criticato i populismi sul tema dell’Europa che, per essere superati, “devono vedere il dialogo tra le due grandi famiglie politiche europee”, quella socialdemocratica e quella liberale.

Quindi ha preso la parola in pianta stabile Antonio Tajani, continuando a parlare della necessità di fare conoscere ai cittadini che, ancora oggi “sono troppo lontani dal capire realmente l’importanza del lavoro di 30 mila impiegati” per la loro vita. Tutto ciò va spiegato bene per Tajani, così come l’immigrazione che è preda dei populismi perché è un problema che va spiegato e gestito in modo europeo. “Nessun muro sull’immigrazione  – ha detto Tajani – ma investire e aiutare direttamente i Paesi del Sud del mondo”.

L’Italia per Antonio Tajani è ancora troppo frammentata politicamente, per cui se si vuole davvero essere una voce dentro il Parlamento si devono portare richieste e punti di vista unitari e nazionali. Solo così l’Italia può contare ed ottenere risultati concreti per le sue richieste.

Ha chiuso l’incontro il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, che ha parlato dell’importanza di aggiornare politiche e strategie alla nuova Italia e alla nuova Europa, mantenendo le proprie identità ma lavorando per fare dell’Europa un unico blocco per le sfide che interessano tutto il mondo, dall’economia alla politica.

Insieme all’appuntamento al Centro Studi Aldo Moro, il presidente del Parlamento Europeo ha fatto visita al vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, al prefetto di Viterbo, Rita Piermatti, e ai vertici del Tribunale di Viterbo, il presidente del Tribunale Maria Rosaria Covelli e il Procuratore generale, Paolo Auriemma.