Ferento ripulita dalle sterpaglie, visitabile la nuova area della “Domus”

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NewTuscia – VITERBO – Un nuovo intervento di ripulitura di ripulitura da sterpaglie ed arbacce dell’intera area dell’antica città di Ferento da parte dell’associazione “Archeotuscia Onlus” di Viterbo permetterà di visitare, a partire da questo week end, una nuova zona: quella della “Domus”. L’area archeologica, come sempre, sarà aperta sabato e domenica dalle 10,30 al tramonto.

Contina l’impegno dell’associazione, insieme a Comune, Soprintendenza dell’Etruria Meridionale e la Famiglia Vergati proprietaria dell’area,  di riportare il sito archeologico al suo antico auge, splendore, perché considerato tra le più importanti e conosciuti centri antichi di epoca etrusco-romana, nonché medievale, presenti all’interno del territorio della provincia di Viterbo.

Il centro di Pianicara, luogo dove sorge l’antica Ferento, inizia a svilupparsi a partire dal IV sec. a.C., dopFerento, prima della ripuliturao la distruzione di Acquarossa, e forse anche grazie all’impulso della stessa Velza (Orvieto) che in qualche modo cercava di contrastare, almeno in questa zona, la politica espansionistica di Tarquinia. Sotto la potenza di Roma l’abitato assunse un ruolo importante in termini commerciali e di autonomia amministrativa che si manifestarono anche nell’intensa attività edilizia come la costruzione del teatro, delle terme, del decumano massimo, tutti attualmente visitabili all’interno dell’area attualmente aperta al pubblico. Le fonti classiche parlano inoltre della costruzione di un foro, dell’augusteo ed un possibile laghetto porticato, insieme alla presenza archeologica di una domus romana e di una serie di tabernea che furono scavate dall’Università di Viterbo, facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, tra la fine degli anni novanta ed inizi del 2000. Con le invasioni barbariche il centro decadde e la maggior parte degli abitanti si rifugiò nella zona antistante il teatro; successivamente in epoca medievale le strutture romane vennero in parte riutilizzate e modificate ai fini abitativi e di protezione e fortificazione. La storia Ferento, la nuova area visitabiledella cittadina cessò definitivamente con la distruzione dello stessa nel 1172, anno in cui gli abitanti di Viterbo conquistarono il centro e deportarono i ferentani in una zona appena al di fuori delle mura difensive viterbesi (S. Faustino), distruggendo molti dei monumenti e delle strutture presenti ed arrivando ad appropriarsi della palma, stemma in origine della cittadina di Ferento.

Comunque è a partire da marzo del 2015 che i volontari dell’associazione Archeotuscia sono impegnati non solo ad aprire al pubblico il sito di Ferento, per il momento nei week end, ma soprattutto a dare vita ad una serie di iniziative, eventi ed attività rivolte principalmente a migliorare e potenziare la sua accessibilità e fruizione grazie ad azioni e lavori rivolti alla sua conservazione, manutenzione, valorizzazione, promozione, sviluppo, ecc. La stessa associazione Archeotuscia Onlus, si è incaricata, in questi ultimi due anni di attività per la ristrutturazione della casa del custode con lo scopo di fare di questo il luogo principale di accoglienza per i visitatori; ha provveduto a cambiare tutta la recinzione esterna alla zona archeologica includendo la tinteggiatura delle tre porte di accesso al sito che sono state chiuse con nuovi, più grandi e resistenti lucchetti per evitare intrusioni esterne non desiderate; ha compiuto interventi più complessi, mirati ad ampliare e rifinire la parte del percorso turistico, per una migliore fFerento, la Domusruizione da parte del pubblico. In effetti, durante il primo anno i lavori di ripulitura si sono concentrati nella zona compresa tra il teatro, le terme e la parte ad est del decumano massimo, mentre in quest’ultimo mese di febbraio si è proceduto ad eliminare il resto dei roveti e sterpaglie che per molto tempo avevano infestato molte parti dell’area causando danni alle strutture ma soprattutto impedendo la visione del sito nel suo complesso, nella sua bellezza e storia. Tutto quanto detto è stato fatto sempre nel pieno rispetto delle leggi a tutela del Patrimonio e sotto un vigilato ed attento controllo archeologico, grazie alla presenza all’interno dell’associazione di professionisti del campo. Sempre in merito alla valorizzazione dell’area, durante la scorsa stagione teatrale estiva, da parte di “Archeotuscia Onlus, sono stati organizzati “I Tramonti di Ferento”, una serie di appuntamenti culturali e spettacoli, preceduti dalla visita del sito. Inoltre ha dato vita ad una serie di laboratori didattici per gli istituti scolastici di differenti anni e corso di studi.