Perugia, Bistocchi e Bori chiedono a sindaco e giunta l’applicazione urgente del regolamento sulle sale scommesse

NewTuscia – PERUGIA – L’allarme di una prossima apertura nella piazza di Porta Pesa di una sala scommesse con slot machine a ridosso della scuola elementare Primo Ciabatti e vicino alla scuola media Ugo Foscolo e alla scuola materna Santa Croce, è stato sollevato per prima dalla consigliera comunale del Partito Democratico Sarah Bistocchi, che ha presentato insieme al collega Bori un ordine del giorno sul tema, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

Parallelamente i due consiglieri comunali hanno presentato una proposta di delibera per la modifica del Regolamento per i giochi leciti, approvato con atto del Consiglio Comunale n. 179 del 12/09/2005, che necessitava di aggiornamenti a seguito dell’acuirsi di tale fenomeno.

La proposta prende anche spunto dal Comune di Gualdo Tadino, che ha già provveduto all’equiparazione all’interno del suo regolamento tra le sale gioco e le sale scommesse, sottoponendo anche queste ultime ai limiti previsti dalla Legge Regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, relativamente alla distanza da punti sensibili come scuole di ogni ordine e grado, centri di aggregazione giovanili e luoghi di culto.

Anche la Regione Umbria, grazie all’impegno del Consigliere Regionale Carla Casciari, da sempre attenta alle tematiche sociali, ha redatto una proposta di modifica della Legge Regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, in linea con la sensibilità e l’impegno già messi in campo dal Comune di Gualdo Tadino e ora anche da quello di Perugia.

“Il risultato raggiunto con l’approvazione della nostra proposta di modifica del regolamento è molto importante – affermano Bistocchi e Bori – “ma non ci fermiamo qua. Non vogliamo correre il rischio che a tale approvazione non corrisponda un’effettiva ed urgente attuazione del regolamento e della relativa delibera.

E’ necessario che il Comune di Perugia si attivi immediatamente al fine di prevenire il fenomeno ed arginare le criticità in atto. Per questo motivo abbiamo presentato anche un’interrogazione urgente con cui abbiamo chiesto a Sindaco e Giunta quali sono le tempistiche di attuazione ed esecuzione del regolamento per l’apertura delle sale giochi, sale scommesse e per l’installazione degli apparecchi di giochi leciti approvato nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso e della relativa Delibera del Consiglio Comunale, trattandosi di una problematica che necessita di un’azione di prevenzione urgente, anche alla luce delle attuali vicende legate all’apertura di una sala scommesse con slot machine nel quartiere di Porta Pesa, in prossimità della scuola elementare Primo Ciabatti, della scuola media Ugo Foscolo e della scuola materna Santa Croce.

Inoltre vorremmo conoscere quali sono le azioni che intendono mettere in campo al fine di bloccare e di impedire l’apertura della sala scommesse con slot machine nella piazza di Porta Pesa, anche alla luce delle numerose proteste da parte delle associazioni territoriali e cittadine, dei residenti e dei genitori dei minori che frequentano le suddette scuole. E’ importante che l’amministrazione intervenga immediatamente per il bene della cittadinanza tutta”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione urgente:

OGGETTO: Interrogazione urgente a risposta orale sulla tempestiva esecuzione del regolamento per l’apertura delle sale giochi, sale scommesse e per l’installazione degli apparecchi di giochi leciti approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 20 febbraio 2017 ed attuazione della relativa Delibera del Consiglio Comunale.

RILEVATO CHE:

  • La ludopatia è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi, riconosciuto come una vera e propria patologia.

Circa 80 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la terza industria italiana, 8 miliardi di tasse. 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate. 15 milioni di giocatori abituali, 2 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici, 5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico. Questi sono i numeri del gioco d’azzardo lecito che tende a distruggere le persone, le famiglie e le comunità, che sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva e al tempo libero, che produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale e di aspettativa di futuro, e che altera i presupposti morali e sociali degli italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti.

Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, talvolta perfino la criminalità organizzata, mettendo a repentaglio non solo la serenità e i legami delle comunità, ma anche la vivibilità dei quartieri e delle città;

  • La ludopatia si sta diffondendo sempre più, anche tra i giovani e giovanissimi: un’indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss) rivela che in Italia il 20% di bambini e adolescenti fra i 10 e i 17 anni frequenta agenzie di scommesse, bingo e sale con slot machine, mentre il 25% dei più piccoli, in età compresa fra i 7 e i 9 anni, usa la paghetta per “gratta e vinci” e lotterie.

Si tratta di una delle dipendenze più pericolose e comuni in Italia, perché latenti e striscianti, ed è quindi un dovere delle istituzione prevenire il rischio del gioco d’azzardo e tutelare i cittadini da questo problema;

  • Molti Comuni stanno cercando di arginare il proliferare di tale fenomeno sia attraverso specifiche campagne di comunicazione all’interno delle scuole sia limitando il numero di centri scommesse e slot machine in prossimità di luoghi sensibili: plessi scolastici, ospedali, case di cura, luoghi di culto. In questa direzione va anche il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, che vanta ben 519 Comuni come primi sottoscrittori, i quali chiedono che sia consentito il potere di ordinanza dei Sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e che sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

Il Comune di Perugia è tra i primi che hanno sottoscritto il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, dimostrando attenzione e sensibilità nei confronti di un fenomeno sociale in crescita;

CONSIDERATO CHE:

  • Dando per primi l’allarme, abbiamo denunciato la ormai prossima apertura nella piazza di Porta Pesa di una sala scommesse con slot machine a ridosso della scuola elementare Primo Ciabatti e vicino alla scuola media Ugo Foscolo e alla scuola materna Santa Croce. Da qui la presentazione e discussione di un ordine del giorno sul tema, già approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale;
  • In parallelo abbiamo inoltre presentato una proposta di deliberazione consiliare al fine di istituire un regolamento per apertura sale giochi, sale scommesse e l’installazione degli apparecchi di giochi leciti, andando ad integrare ed aggiornare quello già vigente, alla luce di un fenomeno che, in continuo cambiamento nella modalità e diffusione, si sta velocemente aggravando. Con questa proposta di delibera abbiamo chiesto a Sindaco e Giunta di adottare tra i regolamenti del Comune di Perugia un regolamento per apertura sale giochi, sale scommesse e l’istallazione degli apparecchi di giochi leciti, ad integrazione, rettifica e modifica del vigente Regolamento per i giochi leciti, approvato con atto del Consiglio Comunale n. 179 del 12/09/2005;

VALUTATO CHE:

  • Tale nostra proposta, dopo essere stata approvata nella commissione consiliare permanente competente, è stata anche approvata nella recente seduta del Consiglio Comunale il 20 febbraio scorso, con conseguente adozione della relativa Deliberazione del Consiglio Comunale;

Si interroga il SINDACO e la GIUNTA:

  • Sulla tempistica di attuazione ed esecuzione del regolamento per l’apertura delle sale giochi, sale scommesse e per l’installazione degli apparecchi di giochi leciti approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 20 febbraio 2017 e della relativa Delibera del Consiglio Comunale, trattandosi di una problematica che necessita di un’azione di prevenzione urgente, anche alla luce delle attuali vicende legate all’apertura di una sala scommesse con slot machine nel quartiere di Porta Pesa, in prossimità della scuola elementare Primo Ciabatti, della scuola media Ugo Foscolo e della scuola materna Santa Croce;
  • Sulle azioni che intendono mettere in campo al fine di bloccare e di impedire l’apertura della sala scommesse con slot machine nella piazza di Porta Pesa, anche alla luce delle numerose proteste da parte delle associazioni territoriali e cittadine, dei residenti e dei genitori dei minori che frequentano le suddette scuole.