Corbucci (UIL FPL), diffida e messa in mora per il comune di Tuscania

NewTuscia – TUSCANIA – “Diffida e messa in mora per il Comune di Tuscania perché da un anno i lavoratori dell’amministrazione comunale non percepiscono, senza alcuna ragione, la parte retributiva accessoria legata alla ‘produttività'”. A renderlo noto è Lucio Corbucci, Responsabile Enti Locali della UIL FPL di Viterbo. A presentare la diffida al Sindaco Fabio Bartolacci, attraverso lo Studio legale Pistilli, Reho e Associati, è la Uil FPL di Viterbo.

“Il Comune di Tuscania – spiega Corbucci – è inadempiente nel versare ai propri dipendenti, indistintamente, la parte di retribuzione accessoria rientrante nella voce ‘compensi destinati alla produttività’, come prevista dall’art.17 del CCNL Comparto Regioni ed Autonomie Locali Personale non Dirigente del 1 Aprile 1999.

Infatti, il 30 dicembre 2015 il Comune, in persona del Presidente della Delegazione Pubblica, congiuntamente alle delegazioni sindacali, nel rispetto del disposto dell’art. 40 del decreto legislativo 165 del 2001, sottoscriveva il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo per la sua parte economica dove, tra gli altri istituti contrattuali, si regolamentavano proprio i ‘Compensi destinati alla Produttività e al miglioramento dei servizi’. Si è così definito un fondo specifico. Anche se in grave ritardo, si sono poi rese disponibili le schede riepilogative della presenza in servizio dei lavoratori e sono state perfezionate le valutazioni dei lavoratori stessi. Si sono inoltre perfezionati tutti i presupposti necessari e sufficienti alla liquidazione della retribuzione di produttività, che si concretano, nel rispetto di regole contrattuali, nella presenza in servizio e nella valutazione positiva.

In presenza di tali requisiti – sottolinea il Responsabile Enti Locali della Uil FPL di Viterbo – la liquidazione della quota di retribuzione per la produttività dipende soltanto da semplici operazioni aritmetiche e costituisce un diritto soggettivo perfetto dei lavoratori, cui corrisponde la correlativa obbligazione da parte del Comune di Tuscania. Tuttavia, ad oggi, non è stata ancora corrisposta alcuna ‘quota produttività’ sulle buste paga dei lavoratori – nella misura spettante ad ognuno relativamente al proprio inquadramento – nonostante si siano perfezionati tutti i presupposti. Un ritardo semplicemente insopportabile, mentre l’inadempimento del Comune è innegabile. Se entro 15 giorni – conclude Lucio Corbucci – non avremo un riscontro positivo nel rispetto dei diritti dei lavoratori, valuteremo sicuramente la possibilità di agire direttamente in giudizio”.