Non ignorate gli avvisi di giacenza

Avv. Luna Granello

(NewTuscia) – avviso di giacenzaCari lettori, vorrei parlarvi di una problematica relativa alle notifiche in caso di vostra assenza dei tanto temuti verbali o delle cartelle esattoriali.

Troppo spesso noto il diffuso convincimento che non ritirare l’atto, una volta ricevuto l’avviso di giacenza, corrisponda a non riceverlo affatto, verificandosi il tipico atteggiamento dello “struzzo”,

ossia la strana convinzioni che ho notato in molti clienti di far finta di non aver ricevuto nulla semplicemente perché non veniva ritirato l’atto che gli era stato notificato.

L’avviso di giacenza consiste nell’avviso, appunto, che viene rilasciato nella cassetta della posta, che vi informa che non è stato possibile notificarvi personalmente l’atto a voi destinato per vostra irreperibilità, avvertendovi che lo stesso potrà essere ritirato presso l’ufficio indicato.

Capita spesso che coloro i quali si vedono notificare una cartella di pagamento con la quale, ad esempio, viene richiesto il pagamento di sanzioni, sostengano di non aver mai ricevuto detti verbali (magari perfettamente coscienti di aver ricevuto il famoso avviso) e credendo così che il credito si sia prescritto. La realtà a volte è ben diversa, soprattutto se si crede che non ritirare l’atto dopo aver ricevuto un avviso di giacenza corrisponda a non averlo mai ricevuto

Sappiate che la notifica sarà comunque perfetta per il mittente e produrrà inesorabilmente gli effetti di legge decorsi 10 giorni dall’invio dell’avviso di giacenza, anche se in caso di eccezione promossa in un eventuale giudizio sarà onere del mittente provare l’avvenuta notifica, ma questa è altra storia…

Per il destinatario la notifica si perfeziona o dal momento del ritiro dell’atto o al più tardi dal decorso dei suddetti 10 giorni di cui sopra e da lì inizieranno a decorrere i termini per impugnarlo.

Il consiglio che mi sento di darvi, se ricevete un avviso del genere, è di non fate gli struzzi! Ormai il mittente dell’atto vi ha raggiunto, pertanto andate a ritirare l’atto e cercate di porvi rimedio quanto prima anche per dare modo ad un professionista di aiutarvi efficacemente, in quanto non è detto che non ci siano altri difetti sia di forma, anche della notifica stessa, che di sostanza che possano inficiarne il contenuto.

 

 

 

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