Scandalo Asl, sospesa la primaria Tiziana Riscaldati. In settimana altre misure. Regolare attività servizio Medicina Trasfusionale di Belcolle

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NewTuscia – VITERBO – Dopo l’interdizione all’attività lavorativa arrivata dal Tribunale di Viterbo, nelle scorse ore, per Tiziana Riscaldati, primaria del reparto di Medicina trasfusionale dell’ospedale di Belcolle, è giunto anche il provvedimento di sospensione dalla Asl di Viterbo. E’ il secondo provvedimento diretto della Asl, a cura della commissione disciplinare, dopo la sospensione dal servizio dell’infermiera Stefania Gemini, che era addetta alla redazione delle fatture emesse dall’unità operativa di Medicina Trasfusionale.

Nel caso dell’infermiera c’è l’oggettività del reato, in quanto redigeva fatture gonfiate per l’ammontare totale di circa 1,3 milioni di euro non dovuto, così come rilevato dall Guardia di Finanza di Viterbo che, nei giorni scorsi, ha dato attuazione ai provvedimenti cautelari della Procura della Repubblica di Viterbo per i reati di truffa e assenteismo al reparto diretto dalla d.ssa Tiziana Riscaldati.

Un lavoro certosino quello messo in atto, già dalla fine del 2015, dal Nucleo di Polizia Tributaria di Viterbo, coordinata dal Pm Paola Conti, che è partito da una casuale intercettazione telefonica e, da questa, ha fatto partire le videoriprese della Finanza per avere riscontri, poi del tutto risultati veritieri, su dipendenti che timbravano il cartellino ma poi si allontanavano dal posto di lavoro e su timbrature multiple da parte di una singola persona per conto dei colleghi.

Oltre tremila ore di riprese, che hanno smascherato un sistema consolidato di un intero reparto, quello di Medicina trasfusionale, in cui non solo i dipendenti facevano i furbetti del cartellino ma anche medici e infermieri, mediante false attestazioni, gonfiavano gli stipendi sfruttando la visite domiciliari ai padonetti3zienti per le trasfusioni di sangue. Che, secondo le false documentazioni, avvenivano nei giorni di ferie o di assenza dal posto di lavoro. Oltre 5 anni di stipendi gonfiati: questo sembra derivare dalle indagini che sono giunte all’avviso di termine delle indagini e all’emissione di 23 avvisi di garanzia a quasi tutti i dipendenti di Medicina Trasfusionale.

In settimana, intanto, si attendono le nuove misura della commissione disciplinare della Asl, immediatamente convocata dal Direttore generale della Asl, Daniela Donetti, che potrebbe sospendere molte altre persone dal servizio. Intanto la stessa commissione, in sintonia con la Dg Donetti e l’ufficio personale della Asl di Viterbo, sta indicando il nuovo responsabile di Medicina trasfusionale e intervenendo per sostituire eventuali dipendenti che saranno sottoposti alla sospensiva per l’inchiesta in atto.

La prosecuzione dell’attività del reparto di Medicina trasfusionale di Belcolle è fuori pericolo: per i cittadini questa è la notizie più importante.