Chiusura al traffico del Quartiere San Pellegrino. Lettera aperta al sindaco di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Illustrissimo Signor Sindaco Siamo certi che Ella, unitamente all’assessore Ricci ed alla Giunta tutta, abbia deciso la chiusura al traffico del quartiere S. Pellegrino e zone limitrofe ispirato dalle più nobili ragioni. Bella l’idea di un centro storico libero dalle auto, in piena disponibilità di turisti e pedoni. Bella la possibilità di godere delle piazze e delle bellezze di un quartiere unico nel suo genere.

Idea bellissima, ma presa, a mio umile avviso, nel modo e nel momento sbagliato.. Ovviamente chi le scrive non è un illuminato nè un eletto dal popolo, ma un semplice cittadino e neanche residente a Viterbo, che però quotidianamente vive la realtà di quelle vie. Modo e momento sbagliati ,dicevo, perchè anche ad un profano della Amministrazione come chi le scrive , appare normale che certe decisioni “traumatizzanti” , che sconvolgono da un giorno all’altro secolari abitudini vengano assunte per gradi ed in momenti di espansione economica, magari in tempi in cui il clima invogli a lasciare la macchina per percorrere a piedi, godendone le bellezze, le vie del centro …non in un momento di gravissima depressione economica e nel pieno di un gelido inverno.

Sono anche certo che questa, a mio modesto avviso “intempestiva” decisione, sia stata assunta in quello stato di ebbrezza indotto dall’indubbio successo del Christmas Village, che ha visto il centro storico invaso da migliaia di visitatori.. Purtroppo, l evento si è esaurito, e tutto è tornato alla normalità … Oggi , grazie alla vostra decisione, il quartiere è tornato ad essere un deserto, la congenita pigrizia di noi italiani, unita ad un meteo affatto clemente, ha fatto si che la desolazione sia tornata a farla da padrona nelle vie della ZTL.

A farne le spese ,purtroppo, sono i commercianti e gli artigiani che in quelle strade ed in quelle piazze eroicamente ogni giorno sollevano le serrande dei loro negozi e laboratori per svolgere le loro attivita’ . Quelli che dovrebbero essere protetti e tutelati anche per il solo fatto di ostinarsi a mantenere vive quelle strade sono invece vittime di decisioni prese forse un po troppo alla leggera. Donne ed uomini che oltre a svolgere il loro lavoro devono affrontare spese e pagare tasse.. ma che vedono i cassetti vuoti per mancanza di clienti ed avventori. Un anno è lungo Sig. Sindaco.. e l affitto si deve pagare tutti i mesi, non solo a maggio ed a dicembre.. Le vie dell inferno sono lastricate di buone intenzioni… mai detto fu piu vero.. La prego Sig. Sindaco.. Riveda le decisioni assunte, magari rimandandole alla buona stagione, magari rivedendo gli orari, magari, e sarebbe auspicabile, scendendo per strada e confrontandosi con chi in quelle strade vive e lavora.

Sono certo che si troverebbe una soluzione di compromesso tale da contemperare le esigenze di tutti. Non sempre decisioni di imperio calate “ex abrupto” sul popolo ottengono i risultati sperati.. Ed è indice di acume politico e lungimiranza il saper riconsiderare le cose. E quando si è chiamati ad amministrare una città le necessità dei pochi meritano lo stesso rispetto delle comodità dei molti..specie se quei pochi sono degli onesti lavoratori che dalle loro attività traggono sostentamento per se e per le loro famiglie.

Con osservanza

Alberto Rossi