Seduta del consiglio comunale di Perugia del 30/01/2017

NewTuscia – PERUGIA – La seduta del Consiglio si è aperta con un paio di questioni preliminari proposte dalla consigliera Rosetti (M5S).

Con la prima, in relazioUno scorcio di PerugiaUno scorcio di Perugiane a quanto accaduto questa mattina in V commissione, il capogruppo ha proposto al Consiglio di esaminare la sua richiesta di sfiducia/dimissioni nei confronti del vice presidente della “Controllo e Garanzia” Tracchegiani per la gravità delle affermazioni da lui fatte e per l’inadeguatezza a ricoprire il ruolo.

Lo stesso Tracchegiani ha respinto al mittente le critiche, precisando che la Commissione non può essere ostaggio del consigliere Rosetti soprattutto in considerazione del fatto che l’organismo deve verificare la regolarità degli atti e non la legittimità, di competenza di altre Autorità.

La richiesta di mettere all’ordine del giorno questa proposta è stata respinta con 18 contrari (maggioranza) e 8 a favore (opposizione).

Ed ancora la consigliera Rosetti ha presentato un’interrogazione urgente per avere chiarimenti su Umbracque, con particolare riferimento ai disservizi ed all’acquisto del software. La vicenda verrà trattata nel prossimo question time.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO L’ODG DELLA IV COMMISSIONE SUL CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA A PIERO TERRACINA

Il Consiglio ha approvato all’unanimità con 22 voti a favore, l’odg della IV commissione, originariamente presentato dalla consigliera Pittola (FdI-An), sul conferimento della cittadinanza onoraria di Perugia al sig. Piero Terracina, sopravvissuto ai lager nazisti dove è stato deportato e prigioniero per anni e che, oggi, malgrado l’età avanzata, continua con fervore e impegno a svolgere attività di testimonianza affinché certi orrori non possano più avere luogo, incontrando soprattutto i ragazzi delle scuole.

Inoltre lo stesso Terracina ha partecipato a numerosi “viaggi della memoria” insieme alle scuole, ed ha contribuito alla fondazione del Progetto Memoria, una collaborazione tra Fondazione Cdec e comunità ebraica di Roma.

Secondo Pittola questo è un segnale importante da parte dell’amministrazione; peraltro Terracina sarà a Perugia nel prossimo mese di marzo, per cui già in quella occasione si potrà organizzare la cerimonia di conferimento della cittadinanza.

La consigliera Bistocchi ha segnalato come i tempi siano cambiati: fino a qualche tempo fa c’era una netta diversificazione nelle posizioni tra parti politiche nel rapportarsi a certe vicende storiche. Questo approccio, per fortuna, è ormai tramontato: dunque ben venga la proposta in oggetto perché il Consiglio comunale dica no alle differenze.

Giaffreda si è detto sorpreso piacevolmente per il fatto che la proposta sia venuta da un esponente del centro-destra; ciò vuol dire che stiamo vivendo tempi nuovi, in cui le tragedie della storia non hanno più colori politici. L’esperienza dei sopravvissuti all’Olocausto, in particolare, deve servire come monito per far sì che certi fatti non si ripetano.

Per Vignaroli uno dei momenti che ha formato la sua coscienza è stato la lettura del libro di Primo Levi “Se questo è un uomo”.  Partendo da ciò ognuno di noi ha il dovere di rispettare il passato, perché la memoria ci ricordi che la bandiera europea è frutto di 70 anni di battaglie da non disperdere.

Anche Mencaroni ha condiviso la proposta di Pittola non solo come atto simbolico ma come gesto concreto che viene da Perugia, città della pace.

Tutto ciò con la consapevolezza che la memoria del passato deve essere conservata.

Camicia ha segnalato che commissione toponomastica e Amministrazione comunale poco tempo fa hanno deciso di onorare un deportato intitolandogli una strada. Si trattava di un uomo umile che ha ricevuto una dedica in nome di tutti i deportati.

Per questo ha sostenuto che anche nel caso di specie dovrebbe accadere lo stesso; dunque l’onorificenza non dovrebbe essere solo concessa a Terracina ma a tutti i deportati umbri ancora viventi. Su questo ha presentato un emendamento che, tuttavia, il consiglio ha respinto con 10 astenuti, 4 contrari ed 8 a favore.

Bori ha definito fuori luogo porre delle pregiudiziali sul conferimento della cittadinanza onoraria a Terracina; una sorta – a suo dire – di cavillo per evitare di procedere oltre.

Al contrario ha preannunciato un voto a favore da parte del Pd perché l’idea è giusta e consente di superare gli steccati politici.

Pittola ha concordato con Camicia sull’opportunità di conferire un’onorificenza a tutti i deportati umbri; tuttavia nel caso di specie ha respinto l’emendamento essendo prioritario dare lustro ad una persona, come Terracina, da anni impegnata in prima persona per tenere viva la memoria.

Fronduti ha espresso qualche perplessità sull’odg ritenendo che la procedura sia viziata; ciò in quanto non sarebbe la IV commissione competente a decidere sul punto.

Su questo, però, sia il presidente Varasano che il segretario Di Massa lo hanno rassicurato sulla scorta di altri precedenti in cui è stata seguita la medesima procedura.

Nel merito Fronduti ha accolto la proposta di Camicia, ritenendo che tutti i deportati perugini o umbri sopravvissuti e viventi dovrebbero avere un riconoscimento.

Secondo Perari la proposta di Pittola e della IV Commissione è meritoria e deve essere accolta in quanto ormai le divisioni politiche su temi come questo sono ampiamente superate. Al contrario –secondo il capogruppo – l’emendamento di Camicia non è accoglibile, in quanto in contrasto col regolamento vigente.

Infine Nucciarelli ha invitato i consiglieri ad esprimere solo un giudizio sulla proposta senza guardare alle appartenenze politiche. Esattamente come accaduto in Commissione.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATA LA PROPOSTA DI MODIFICA DI ROSETTI (M5S) DEL REGOLAMENTO PER L’ACCERTAMENTO E LA RISCOSSIONE DELLE ENTRATE ORDINARIE

Successivamente è stata approvata con 21 voti a favore la proposta di delibera della consigliera Rosetti, così come emendata su richiesta di Fronduti, sul regolamento per l’accertamento e la riscossione delle entrate ordinarie – reintroduzione di dilazioni di pagamento delle entrate non aventi natura tributaria.

Il regolamento – ha ricordato Rosetti – nel 2009, è stato modificato con abrogazione dell’art. 10, il quale prevedeva le dilazioni e rateazioni di pagamento di somme certe, liquide ed esigibili, purché non fossero state avviate procedure coattive.

Con l’atto il capogruppo ha proposto quindi di modificare il regolamento con la re-introduzione dell’art. 10.

Le condizioni necessarie per poter richiedere la rateazione o dilazione “diretta” sono: a) L’ammontare del debito sia superiore ad Euro 154,94; b) Inesistenza di morosità relative a precedenti rateazioni o dilazioni; c) Durata massima: ventiquattro mesi decorrenti dal giorno di presentazione dell’istanza; d) Decadenza dal beneficio concesso nel caso di mancato pagamento alla scadenza anche di una sola rata; e) Applicazione degli interessi di rateazione in misura legale; f) in caso di debiti superiori a 25.822,84 la durata massima è elevata a 48 mesi.

Dovranno essere applicati gli interessi, che decorrono dalla data di scadenza del pagamento. Le rate non potranno essere inferiori a 25,82 euro.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RESPINTA LA MODIFICA DELL’ART. 3 DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA PROPOSTA DA CAMICIA (COR)

E’ stata respinta, con 15 astenuti e 3 a favore (Camicia, Sorcini e Tracchegiani) la proposta di delibera del consigliere Camicia sulla modifica dell’art. 3 del regolamento di polizia urbana, concernente l’accertamento delle violazioni.

Nel merito Camicia ha proposto di inserire questa dizione dell’art. 3:

“L’accertamento delle violazioni del presente Regolamento compete al personale della Polizia Municipale ed agli altri agenti ed ufficiali di P.G. di cui all’art. 57 del c.p.p.

La Polizia Municipale, provvederà autonomamente, senza appaltarlo, al servizio che riguarda la gestione, la stampa e relativa rendicontazione, il resoconto dei pagamenti e l’archiviazione elettronica di tutti i documenti relativi alle sanzioni amministrative del Codice della Strada e della normativa locale e nazionale di competenza del Comando di Polizia Municipale del Comune di Perugia.

Il servizio verrà espletato dalla Polizia Municipale di Perugia con gli strumenti messi a disposizione dall’Amministrazione, utilizzando il software gestionale Metropolis Concilia e con eventuali altri strumenti tecnologici che saranno necessari per poter svolgere il servizio in piena autonomia”.

Sorcini ha condiviso la proposta di Camicia, segnalando sul tema della mobilità un paio di questioni. Innanzitutto ha invitato giunta ed uffici a rimettere in funzione sui display per l’accesso alla ztl le indicazioni sull’apertura o chiusura al traffico, perché oggi non funzionanti. Inoltre ha invitato Esecutivo ed uffici a valutare la dismissione di alcuni t-red in quanto ingenerano errori, pericoli e iniquità.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RINVIATA PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE LA PROPOSTA DI CAMICIA (COR) DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA MUNICIPALE

Successivamente è stata discussa la proposta di modifica presentata dal Cons. Camicia sul Regolamento di Polizia Municipale.

Tale regolamento – si legge nella proposta – ha bisogno di una modifica, in quanto da anni i Consigli di circoscrizione sono stati aboliti e non fanno più parte del Comune di Perugia.

Il corpo di Polizia Municipale, in tale contesto, aveva un rapporto diretto con le circoscrizioni che non può più essere espletato in mancanza delle stesse, facendo risultare inutili il punto 2 dell’art. 4 (rapporti con l’Amministrazione comunale), l’art. 5 (rapporti con le Circoscrizioni) e il punto 1d dell’art. 17 (ruolo del vigile di quartiere) che si intendono appunto modificare.

Al momento del voto è venuto a mancare il numero legale con conseguente rinvio della votazione alla prossima seduta.

 

NO AL COMMISSARIAMENTO GESENU/ COMUNICATO DEL CONSIGLIERE ANGELA LEONARDI (CREA PERUGIA)

“Questa mattina in Commissione Controllo e Garanzia il Consigliere Bori, intervenendo sulla richiesta  di attivazione relativa alla “Vicenda Gesenu”, dopo aver criticato l’operato dell’Amministrazione Romizi, arriva a chiedere il Commissariamento di  Gesenu.

Premettendo che l’attuale Amministrazione  non avrebbe correttamente operato sulla vicenda, il Consigliere piddino individua quale soluzione un provvedimento che fa venire i brividi anche ai suoi compagni di partito, che prontamente si sono dissociati dalla richiesta.

Il Consigliere Bori non solo dimentica che i fatti oggetto delle indagini della magistratura hanno origine nel 2010, quando altri governavano il Comune di Perugia, ma non tiene conto delle gravissime conseguenze che tale provvedimento avrebbe  sulla Città e sui dipendenti di Gesenu. Se la soluzione prospettata è questa  ci si chiede come mai non sia stata adottata dalla precedente Amministrazione; forse perché l’obbiettivo da perseguire è si la tutela del diritto dei cittadini ad avere un servizi efficiente di gestione dei rifiuti, ma anche la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro?”.

2 pensieri riguardo “Seduta del consiglio comunale di Perugia del 30/01/2017

  • 14 Giugno 2019 in 13:30
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