Luigi Taddeucci e lo sfogo di Piero Camilli: “Comune Viterbo assente”

NewTuscia – VITERBO – piero camilliIeri in una lunga intervista rilasciata a Diretta sport, Piero Camilli , indiscusso patron della Viterbese Castrense più che parlare della pur importante vittoria ottenuta dalla squadra sul blasonato Piacenza, ha ancora una volta sottolineato le grandi difficoltà che incontra in questa città nel portare avanti il suo progetto che poi dovrebbe essere quello di tutti sportivi e non.Cioè quello di far crescere Viterbo almeno dal punto di vista calcistico visto che in altri settori di competenza di coloro che debbono o meglio dovrebbero avere a cuore la cosa pubblica poco o nulla è stato fatto.Il patron ha detto a chiarissime note che perdurando da parte delle istituzioni il disinteresse nei confronti della Società è intenzionato a ridimensionare il suo impegno in prima persona nella Viterbese. Ha dettagliatamente spiegato quali siano i motivi che lo inducono a essere così pessimista sul futuro del calcio a Viterbo , motivi che investono tutta una serie di problematiche che vanno dalla carenza assoluta di strutture alla inesistenza dei rapporti con il Comune che dovrebbe essere il primo interlocutore della Società .

Queste in estrema sintesi le dichiarazioni di Piero Camilli. Credo che in proposito siano necessarie alcune considerazioni.
Il patron ha quindi rimesso il dito nella piaga della mancanza di strutture che possano consentire il normale svolgimento dell’attività sportiva della Società.E’ necessario come il pane un impianto per gli allenamenti della prima squadra e per le gare del settore giovanile costrette ad andare raminghe a pietire ospitalità peraltro onerosa sui campi della provincia .Allucinante la vicenda del generatore necessario per l’utilizzo dell’aimpianto di illuminazione dello stadio che impedisce la disputa gare in notturna per le quali la deroga concessa dalla lega scade a Marzo.Il comune non va al di la di generiche assicurazioni rimandando alle calende greche la soluzione del problema non riuscendo a reperire nel bilancio più che milionario la ridicola cifra di 40 -50 mila euro.

E’ questo uno dei tanti esempi del disinteresse del Comune nei confronti di un imprenditore che ha già dimostrato e dimostra l’amore che nutre per la sua città avendola riportata nel calcio che conta .Giustamente Camilli ha affermato che il suo compito è quello di pensare alla squadra .Altri facciano il proprio dovere in altri campi..Camilli ha parlato chiaro.Già nel prossimo campionato le autorità federali richiederanno alle società precise garanzie e adempimenti sia di carattere economico che di disponibilità di strutture e impianti adeguati pena la non iscrizione della Società , senza contare che tali disposizioni imporranno una drastica diminuzione delle società partecipanti al campionato.Ad oggi per ammissione dello stesso Camilli la Viterbese sarebbe fuori dai giochi.

Di fronte a atle prospettiva il Sindaco quale capo dell’Amministrazione dovrebbe sentire il dovere di predisporre fin da subito tutti i provvedimenti atti a scongiurare questo pericolo.Sarebbe oltremodo vergognoso essere ricordati come gli amminstratori che hanno decretato la fine del calcio professionistico a Viterb0 perdendo cosi una persona competente appassionata oltre che economicamente solida come Piero Camilli.L’alibi delle scarse disponibilità economiche del bilancio comunale non regge più.Per l’impiantistica sportiva da tempo esistono provvidenze regionali e favorevolissime agevolazioni da parte del Credito sportivo di cui occorre approfittare. Ci sono realtà anche più piccole di Viterbo molto lungimiranti che utilizzandole hanno cambiato volto dal punto di vista delle strutture sportive.Certo da una città unico capoluogo di provincia in Italia che si permette il lusso di non avere un assessorato allo Sport non c’è da attendersi molto.Ma un vecchio detto dice ” volere è potere”.Fare presto è l’imperativo cui gli amministratori non possono più sottrarsi.Una ultima annotazione.Da parte della stampa e non solo sportiva vedo scarsa attenzione per i problemi che non riguardano solo la Viterbese ma l’intera città .Sarebbe oltremodo opportuno che ogni tanto oltre alle beghe politiche e agli interessi di bottega si pungolasse l’Amministrazione comunale sulla situazione della impiantistica sportiva di questa sonnacchiosa città.Sarebbe un segnale di interesse anche verso la Viterbese.

Luigi Taddeucci

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