“La giornata della Memoria 2017 ” per ricordare l’Olocausto. Verranno accesi lumini di luce nel buio dell’orrore.

Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ORTE – AuschwitzOrte ricorderà l’Olocausto. Con le finalità riassunte dal motto: “Il doloroso ricordo dell’Olocausto ci insegni a prevenire le follie di cui l’uomo può essere capace…” si svolgerà venerdi 27 gennaio alle ore 17 la “Giornata della Memoria 2017” presso la Sala conferenze Dopolavoro Ferroviario di Orte Scalo .

L’iniziativa è promossa da: Partito Democratico, AUSER, ANPI, UNITRE, CGIL-SPI Sindacato Pensionati Italiani che invitano  Associazioni e cittadini alla Conversazione tenuta dall’on.  Roberto GUALTIERI  Eurodeputato S&D, Docente Universitario di Storia Contemporanea, dell’ Istituto Fondazione “Gramsci” .

Una grande stretta di mano tra associazioni, partiti e liberi cittadini, riuniti dal comune intento di commemorare le vittime dei tragici accadimenti dell’Olocausto, che si concluse il 27 gennaio del 1945 con la liberazione di Auschwitz e che vide tante vite consumarsi inutilmente, avrà luogo simbolicamente ad Orte Scalo. Tutta la popolazione è invitata a partecipare a questo comune ed unitario gesto di presenza, nell’intento di rinnovare il ricordo dei tragici eventi e nella speranza di risvegliare il desiderio d’impedirne di nuovi. Alle persone presenti verranno distribuiti dei lumini da poter accendere e condividere anche con i non presenti sui davanzali delle proprie case come gesto di comune e pacifica adesione, per accendere “una luce nel buio dell’orrore”

Presso l’Istituto comprensivo “Isola d’Oro” e  l’Istituto d’Istruzione Superiore “Fabio Besta” di Orte, verrà commemorata  la Giornata della Memoria: ricordo di eventi storici drammaticamente disumani,  come il genocidio.

“Ricordiamo perché l’ orrore non possa ripetersi” per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto. Aveva dichiarato il presidente  Carlo Azeglio Ciampi quando il 27 gennaio  2001 istituì in Italia la Giornata della memoria  L’ orrore dello sterminio sistematico, organizzato di milioni d’ esseri umani, soprattutto ebrei.

Dal 2001 in Italia “Ricordiamo perché l’ orrore non possa ripetersi”

Ricordiamo che il  presidente Carlo Azeglio Ciampi istituì  il “giorno della memoria” come  ricordo di un “evento che non ha eguale nella storia”, con una memoria in tv e premiando coloro che si opposero, rischiando la vita, a quell’ orribile sterminio.  Anche  nelle istituzioni dell’ Europa  “la memoria della Shoah ha un significato ancora più forte, in Europa dove essa si è prodotta” e dalla cui tragica lezione “è nata la nuova Europa unita, fondata sul rispetto della persona umana, del diritto e della libertà”

Oggi  opportunamente le Istituzioni ed in particolare il mondo della scuola  dedicano  a questo evento alcune manifestazioni che intendono coinvolgere giovani e meno giovani.

In tutte le nostre  città  occorre  dedicare momenti semplici e significativi sulla conoscenza e l’approfondimento storico diretto come deterrente ad una nuova ondata di odio.

Ripercorrere  le varie “Storie di Guerra per la Pace”

Ripercorrere  le varie “Storie di Guerra per la Pace”, dove gli ex combattenti e reduci avranno modo racconteranno le loro storie di guerra vissuta, per fare in modo che tutto questo non debba più accadere.    Purtroppo nel mondo, e spesso nelle nostre città a pochi passi da noi, si registrano ancora oggi atti di razzismo verso qualche individuo,  su persone che mostrano soltanto diversità culturali o fisiche.

Le iniziative che coivolgono studenti e insegnanti di tutte le scuole d’Italia fanno riconsiderare un messaggio importante che tutti i cittadini  dovranno accogliere:  il richiamo alla vita e al percorso dei Giusti deve  essere adeguatamente considerato e ricordato in quanto rappresenta  l’occasione privilegiata per ispirare ai nostri ragazzi l’identità di  scoprire l’identità e di sentirsi  “cittadini giusti”.

Gli esempi non mancano in tutto il paese  e dimostrano che anche in momenti di estrema fragilità ci sono state persone che si sono fatte carico di restituire dignità ad una società martoriata e compromessa ma che non ha mai smesso di voler essere libera e democratica.