Monterosi fc, c’è Alessandro Montesi: “Ci penso io”

Montesi-gol
Alessandro Montesi in gol

NewTuscia – MONTEROSI – Non è un difensore col vizietto del gol. Preferisce scendere su quella fascia sinistra e buttare palloni per Pippi e compagni. Ma domenica contro l’Ostiamare Alessandro Montesi ha detto ‘stavolta ci penso io’. Con un sinistro spettacolare dal limite dell’area ha sbloccato la gara risultato poi determinante nel successo del Monterosi capolista.

Per l’ex Sambenedettese è gioia doppia: “In serie D è la seconda rete, l’ultima l’ho fatta con la maglia del San Cesareo due stagioni fa. E’ stato un gol importantissimo perché abbiamo portato a casa i tre punti. Da oggi prepariamo subito la settimana che porta a Lanusei, sarà una partita difficilissima”.

Monterosi coi riflettori puntati da media ed addetti ai lavori. Montesi però dribbla le pressioni: “Le avversarie ci temono perché non si aspettavamo questo trend del Monterosi. Stiamo mettendo pressione a L’Aquila e Rieti. Su una delle due il prossimo 1 febbraio ruberemo punti. Tra le due temo più L’Aquila, squadra che gioca molto bene ed ha grosse individualità. Per noi è uno stimolo in più per affrontare ogni partita con la massima determinazione. Da qui alla fine gli avversari metteranno qualcosa in più perché siamo primi in classifica”

Ben 19 presenze su 20 giornate di campionato. Montesi è uno degli stakanovisti del gruppo. Il classe 1996 ha lavorato sodo e si è conquistato sin da agosto una maglia da titolare: “Dal ritiro mi sono subito reso conto che questa del Monterosi era una rosa importante. Sono riuscito a conquistarmi questo spazio e la fiducia del mister e spero di proseguire così fino alla fine dell’anno”.

Da giovane difensore Alessandro Montesi non può non elargire grossa stima per i suoi colleghi di reparto più esperti: “Al fianco di giocatori come Salvatori, Baylon e Gasperini puoi sempre rubare qualcosa con gli occhi. Poi uno come Matuzalem è un esempio per tutto lo spogliatoio. Per me è stata una scoperta bellissima. Grande umiltà, il primo ad arrivare al campo e l’ultimo ad andare via. Ma il nostro segreto è proprio quello di avere tanti Matuzalem: ragazzi seri che danno una grossa mano al gruppo. Non possiamo dimenticare che il vero artefice di tutto questo è  Luciano Capponi, il nostro amico prima di essere il presidente del club”.