CNA: investimenti, proroga per i contributi della “nuova Sabatini” fino a tutto il 2018

(NewTuscia) – VITERBO – La ‘nuova Sabatini’ è salva. Dal 3 settembre del 2016, era chiuso lo sportello per accedere ai contributi del Ministero dello Sviluppo Economico rivolti all’innovazione dei processi produttivi. Stop per esaurimento dei fondi. Una doccia fredda per le piccole e medie imprese che avevano programmato di investire in macchinari, impianti e attrezzature, tanto che la CNA aveva subito sollecitato il rifinanziamento dello strumento.

cna

La richiesta è stata alla fine accolta dal governo, cosicché nella legge di bilancio 2017 sono contenuti sia la proroga della misura al 31 dicembre 2018 che la copertura, con uno stanziamento complessivo di 560 milioni di euro. E il 20 per cento di tale somma è riservato a investimenti nella manifattura digitale: in questo caso, il contributo statale a favore dell’azienda è maggiorato.

Lo sportello è stato dunque riaperto. “Una buona notizia. La semplificazione delle procedure per la presentazione delle domande aveva reso più attraente questo strumento.

Lo conferma il fatto che quattro mesi dopo l’entrata in vigore delle nuove modalità (2 maggio 2016) non c’erano più risorse a disposizione – afferma Armando Mangeri, responsabile dell’Area Credito della CNA di Viterbo e Civitavecchia-.

La nostra Associazione ha fatto bene ad attivarsi immediatamente perché non si spegnesse questa opportunità ed anzi si introducessero dei miglioramenti”.

Ricordiamo che la Sabatini interviene per facilitare l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature (a patto che siano nuovi di fabbrica ad uso produttivo), così come di hardware, software e tecnologie digitali.

Il contributo concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso annuo del 2,75 per cento per cinque anni. Le imprese possono beneficiare della garanzia del Fondo centrale, fino alla misura massima prevista dalla normativa vigente (80 per cento dell’ammontare del finanziamento).

“La novità – sottolinea  Mangeri – è il contributo incrementato del 30 per investimenti in tecnologie 4.0, quali big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata. Vi rientrano anche  sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci la risposta corretta per lasciare il tuo commento *