Boldorini: “Maggi nega l’accesso agli atti”

 

Alfredo Boldorini
Alfredo Boldorini

NewTuscia – BASSANO ROMANO –  Il sindaco Maggi vieta il più elementare dei diritti amministrativi: l’accesso agli atti dei consiglieri comunali. Quella che doveva passare alla storia come l’Amministrazione comunale trasparente, la casa di vetro, la giunta che fa dell’accessibilità delle informazioni le sue armi migliori  – come recita testualmente il programma elettorale di “Bassano Insieme”-, passerà agli annali, invece, come quella più ermetica, opaca e chiusa.  Nulla di nuovo pertanto dalle parti di piazza Umberto I. Nessun cambiamento, nessuna svolta, nessuna buona notizia. Anzi, forse stiamo peggiorando. E anche di molto visto che un consigliere viene interdetto nell’esercizio del suo mandato. L’accesso agli atti, per i pochi che non conoscono la materia, è quella procedura per cui un consigliere comunale, nell’esercizio del proprio mandato elettorale, chiede formalmente all’ente in cui svolge il proprio ruolo, di conoscere alcune informazioni utili, di essere messo al corrente di un certo iter e così via. E’ un diritto sancito dalla legge.

Qual è il motivo del contendere? La casa delle culture. Lo scorso 7 dicembre infatti avevo protocollato al n.1553/2016 una richiesta per conoscere l’iter amministrativo di questa opera che stancamente si porta avanti da un decennio ed ancora è off limits. Perché è stata inaugurata sotto le elezioni con spumante e pasticcini e subito richiusa? Cosa c’è sotto? Perché prendere in giro i nostri concittadini in questo modo?

Volevo vederci chiaro. Ed invece cosa accade nei piani alti di Piazza Umberto I? Silenzio assoluto. Incredibile: hanno fatto scadere il termine dei 30 giorni previsti dalla legge. Dopo essere stato clamorosamente sconfessato dalla Prefettura lo scorso 14 settembre, avere incassato il parere contrario del Ministero dell’Interno sui contenuti della mozione di sfiducia del presidente del consiglio, essersi dimenticato di divulgare l’ordinanza sulla non potabilità dell’acqua, che, tra le altre cose, egli stesso aveva firmato, fatto passare il PEC come una conquista della sua giunta quando invece era un obbligo per legge con finanziamento regionale annesso, aver negato l’uso della palestra per “Natale in sport” ad un gruppo di concittadini dove vi erano anche i bambini delle scuole, la maggioranza di governo composta da Maggi, Pierallini, Gori, Donati, Zibellini, Marchetti, Palazzetti, Moroni compie un altro capolavoro e non risponde alle istanze dei consiglieri comunali. Fatto grave questo che lede i veri principi di trasparenza e onestà. Con una mano scrivono articoli autocelebrativi, gonfi di propaganda, a cui ormai non crede più nessuno, con l’altra compiono gravi errori amministrativi da primo giorno di scuola. Forse il giovane sindaco non vuole avallare la finta apertura della casa delle cultura sotto campagna elettorale? O sotto c’è dell’altro? Oppure come spesso gli accade se n’è dimenticato? Fatto sta che con un colpo solo il nostro primo cittadino ha infranto una miriade di leggi: l’articolo 43 del TUEL (“il sindaco risponde entro 30 giorni alle istanze dei consiglieri”…) la legge 241/90 (accesso agli atti), la nota della prefettura n. 29832 del 29 agosto del 2011 (“Acceso agli atti dei consiglieri comunali”), lo Statuto Comunale (“Diritto di informazione dei consiglieri”).

Per senso di responsabilità, in via del tutto eccezionale, ho concesso loro una proroga, scaduta la quale mi rivolgerò agli organi competenti”.

Alfredo Boldorini
Consigliere Comunale Bassano Romano