I big del 2016 nella Tuscia. Fatti, parole e personaggi di un anno

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Gaetano Alaimo

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Francesco Bigiotti
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Felice Arletti

(NewTuscia) – VITERBO – Se ne va un nuovo anno, il 2016, ed eccoci puntuali a fare una valutazione, ovviamente del tutto personale, di chi ha lascito un segno o ha “steccato”. Non è stato facile, ma proviamoci.

Uomini dell’anno: Francesco Bigiotti e Felice Arletti (ex aequo). Francesco Bigiotti non solo fa in modo di stracciare record su record di presenze turistiche nel suo Comune, Bagnoregio, grazie alla perla Civita, ma dopo avere azzerato le tasse comunali restituisce fino a 50 mila euro ai cittadini bagnoresi. Alla fine dell’anno viene invitato dalla Federlazio alla conferenza stampa di chiusura 2016, insieme al direttore esecutivo dell’Enit, per spiegare come si fa davvero turismo. E’ ancora lui ad avere rappresentato il meglio del meglio del turismo e dell’economia della Tuscia. Una certezza.

Il vicesindaco di Bagnoregio, Luca Profili
Il vicesindaco di Bagnoregio, Luca Profili

Felice Arletti arriva nientepopodimenoché su La Prova del Cuoco e su Rainews24 per parlare del Fieno di Canepina e dell’enogastronomia della Tuscia. E’ la vera rivelazione del 2016, dopo anni che si era già rivelato il più conosciuto esperto di enogastronomia del Viterbese, per avere portato il nostro territorio alla ribalta nazionale con il nostro settore più importante: quello enogastronomico.

Il sindaco di Roma Virginia Raggi
Il sindaco di Roma Virginia Raggi

Giovane amministratore dell’anno: Luca Profili. E’ instancabile, il vicesindaco di Bagnoregio, con il sindaco Bigiotti, per promozionare Civita in tutto il mondo mediante la sua immagine e accordi turistico-economici ad hoc, mentre non manca l’interesse per azzerare le tasse ai bagnoresi fino a restituirgli i soldi delle tasse. Certamente un futuro amministratore leader della nostra provincia e oltre.

Donna dell’anno: Virginia Raggi. Sì, proprio lei. Anche nella Tuscia il dibattito è aperto su di lei. C’è chi parla di rivoluzione e chi parla di flop annuinciato. Poche ore fa il Tar le boccia addirittura l’ordinanza antibotti che 850 Comuni italiani hanno approvato. Nel bene e nel male è la donna dell’anno, per la sua notorietà, anche da noi.

Gruppo organizzato dell’anno: i Vigili del fuoco di Viterbo e la Protezione Civile. Per l’emergenza del terribile terremoto che ha colpito Umbria, Lazio e Marche partono pochi minuti dopo la prima scossa di agosto e ancora sono lì a seguire migliaia di persone che hanno perso la casa, le attività produttive e, in alcuni casi, anche amici e parenti. Impareggiabili.

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I Vigili del fuoco di Viterbo con il Papa nelle terre del terremoto

 

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Giulio Michelini
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Leonardo Michelini

Pollice verso: Leonardo e Giulio Michelini. Padre e figlio legati da una città, Viterbo. Il primo, da sindaco, tentenna sempre per dare una svolta (che ancora non è arrivata) alla gestione amministrativa dell città dei papi. “San” Filippo Rossi salverà il ricordo della sua “carriera” da sindaco per la concomitanza con Caffeina e il Christmas Village, ma del buon Leonardo chi sa, fin da ora, ricordare un progetto realizzato? Il Plus parte ma fu raggiunto dall’ex sindaco Marini, poi? Solo problemi, dai rifiuti alle strade colabrodo fino  aisegnali di “Attenti agli animali selvatici”: fa specie, in un quartiere come il Barco, vedersi un cartello che indica la possibilità di cinghiali sulla carreggiata. Cose che succedono solo a Viterbo. L’altro Michelini, Giulio, prende gusto a offendere i suoi concittadini. La prima chicca è per i commercianti viterbesi, rei di portare, secondo Giulio, tanti clienti ad H&M perché non ci sanno fare, quindi Michelini2 fa i suoi “speciali” auguri natalizi ai viterbesi dicendo che la loro città fa “schifo al c….”. Interviene il papà sindaco per trovare un arrampicamento sugli specchi in difesa del figlio, ma intanto gli auguri (particolari) di Natale di Giulio ai viterbesi sono stati inviati. De profundis…

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Piero Camilli
presidente Vincenzo Camilli
Il presidente della Viterbese-Castrense Vincenzo Camilli

Sportivo dell’anno: la famiglia Camilli. Fanno sempre parlare di loro, nel bene e nel male. Ma sono cavalli di razza e si attengono strettamente ai fatti e ai risultati. Bene. In pochi anni portano la Viterbese dalle serie dilettantistiche e dal fallimento certo (delle vecchie gestioni) alla Legapro. Danno filo da torcere alle grandi del calcio italiano e costringono il sindaco a svegliarsi e a programmare, almeno calcisticamente, una città all’altezza di una Viterbese di rango nazionale. Nulla da aggiungere.


Flop dell’anno: la gestione a Viterbo dell’accoglienza dei migranti.
Un’amministrazione comunale di Viterbo alla Scajola (colui che aveva avuto un attico in centro a Roma “a sua insaputa”) sa dell’arrivo dei migranti solo dai giornali. Salvo autorizzare, subordinandosi anima e corpo al Prefetto Piermatti, il centro di accoglienza sulla Cassia nord. Intanto erano arrivati (sempre quasi all'”insaputa” del sindaco Michelini) altri migranti in via Emilio Bianchi a Viterbo. Un caos totale!

Filippo Rossi
Filippo Rossi
L'assessore ai lavorti pubblici del Comune di Viterbo, Alvaro Ricci
L’assessore ai lavorti pubblici del Comune di Viterbo, Alvaro Ricci

Peggior politico dell’anno: Filippo Rossi. Ma perché Filippo Rossi è un politico? Passa il  tempo che dovrebbe riempire a Palazzo dei Priori a progettare Caffeina2 Il Natale, inguaiando ancora di più un’amministrazione già inesistente. Intanto, però, i soldi per Caffeina non mancano e lui gongola.

La più grossa delusione: l’assessore comunale di Viterbo, Alvaro Ricci. Ad inizio anno promette mari e monti per rilanciare l’azione amministrativa che più serve a Viterbo, l’avvio del rifacimento dell’asfalto stradale e la cura generale del centro storico senza macchine. I risultati sono lì a parlare da soli. Nessun intervento. Anzi, pardon, uno sì. I cartelli di “Attenti agli animali selvatici (in centro!)” e il limite di 30 kmll’ora nei tratti di strada disastrati di tutto il territorio comunale di Viterbo. Come dire che conta solo il maquillage, non la pura bellezza. Cambiate strada!

Sull’orlo di una crisi di nervi: il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci. Manca poco alle prossime elezioni e il primo cittadino di Montalto di Castro si inventa di tutto. “Spara” live su facebook di notte in mezzo a signore anziane e un punto fisso di contatto (sempre su facebook) con i cittadini. Salvo informare poco e male la comunità (che questi strumenti non li conosce) che lui parla lì. Male lo strumento (usato in questo modo), malissimo la concomitanza solo con l’ultimo anno di mandato (motivi solo elettorali?), disastroso il finale. Sì, il finale. Il sindaco invia su whatsup anche a chi scrive (anche ai semplici cittadini?) ciò che è di competenza dell’Ufficio stampa e con finalità pubbliche.
Come direbbe Ezio Greggio, Caciiii Caciiiiiii!

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Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro
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Vania Dinova a sinistra, Miss Tuscia 2016 e Katia Caralla, Miss Tuscia 1994, a destra

Ritorno di fiamma: Miss Tuscia. Dopo 21 anni torna la kermesse di bellezza più nota da noantri, Miss Tuscia. Era stata Ramona Bertoli nel lontano 1995 l’ultima reginetta di bellezza viterbese, mentre nel 1994 la prima, Katia Caralla, aveva aperto la manifestazione. La nuova organizzazione fa capo a Massimiliano Sambin e Donatella Fazzari, che prendono l’eredità di Lucio Laureti. La Miss Tuscia del nuovo corso è Vania Dinova. C’è il “giallo” su Ramona Bertoli, invitata a Teleorte insieme a Katia Caralla e Vania Dinova ma, di lei, nessuna traccia. Chi l’ha Visto scalda i motori…

Il personaggio dell’anno (a sua insaputa): Chicco Francesco Moltoni. Sono anni che attende di essere destituito dalla carica di consigliere comunale per l’affaire Cev e il debito di 80 mila euro ma è ancora lì. Spaccata la maggioranza di centrosinistra, ostile alla sua destituzione quasi tutta la minoranza, pronto un megaprocesso in caso di destituzione. Siamo ancora a carissimo amico…

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Chicco Moltoni

L’immagine dell’anno: il terremoto. Le scosse più forti fanno ballare anche aree del Viterbese e, in alcuni Comuni, si registrano anche dei piccoli danni. E’ l’immagine che, senza dubbio, ci rimarrà più in mente del 2016.

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Matteo Renzi

Le ultime parole famose del 2016: Renzi e il Referendum costituzionale. La vittoria del no porta alle dimissioni “irrevocabili” del presidente del consiglio Matteo Renzi e, nella Tuscia, sembrano stracciarci le vesti tutti i renziani. Poche ore e nasce un governo fotocopia di quello di  Renzi, che viene fotografato poco dopo la sconfitta a casa con figli e moglie (come un ex politico e in cerca di lavoro). Bene. Passano pochi giorni ed eccolo tornare alla riunione della segreteria del Pd ad annunciare che non se ne va.
I suoi figliol prodighi della Tuscia sussurrano: “C’eravamo solo addormentati”.

Manifestazione dell’anno: Christmas Villagebasilica-san-benedetto-norcia-prima-e-dopo-terremotoIl genio di Fcaffeina-christmas-600x400ilippo Rossi e il pragmatismo di Andrea Baffo esplodono anche l’inverno: è boom di visitatori e Filippo Rossi, forse, capisce che come creatore di eventi è il numero uno, come politico vedere l’apposito punto sopra riportato.
Continua l’assurdità dell’unico media partner di Caffeina, stile fascio-stalinista, ma questa è un’altra storia…