Presentata la piattaforma software per il monitoraggio delle azioni di riscossione dei crediti dell’amministrazione di Perugia

PRESENTATA LA PIATTAFORMA SOFTWARE PER IL MONITORAGGIO DELLE AZIONI DI RISCOSSIONE DEI CREDITI DELL’AMMINISTRAZIONE

(NewTuscia) – PERUGIA – L’Amministrazione comunale, fin dal suo insediamento,  considera la velocizzazione delle attività finalizzate alla riscossione dei propri crediti una priorità da perseguire con la maggiore efficacia ed efficienza possibili.

E’ per questo che in occasione dei rituali auguri del Sindaco e della Giunta Comunale ai dirigenti dell’Ente, è stata presentata dall’Assessore Bertinelli e dai dirigenti addetti una Piattaforma software per il monitoraggio in tempo reale dell’effettivo svolgimento di tutte le azioni necessarie a velocizzare la riscossione dei residui attivi di competenza degli uffici interessati (solleciti, ingiunzioni di pagamento o avvisi di accertamento a seconda della natura del credito, riscontro dell’avvenuto pagamento delle somme richieste con gli atti appena evidenziati e, nel caso di mancato pagamento, richiesta di iscrizione a ruolo all’U.O. Gestione Entrate).

Stante la molteplicità dei servizi erogati dal Comune che prevedono un corrispettivo a carico del cittadino, è stata realizzata dalla U.O. Servizi Tecnologici, Open Data, Energia – uff. Servizi WEB una piattaforma software mediante la quale sarà possibile per gli uffici finanziari monitorare lo stato delle azioni svolte in tale ambito dai singoli servizi. Tale sistema consente inoltre ai servizi coinvolti di poter verificare lo stato generale del pagamento delle somme dovute e conseguentemente mettere in campo con tutta la celerità possibile le ulteriori azioni necessarie finalizzate a velocizzare l’incasso delle entrate di propria competenza. La piattaforma sviluppata, mediante l’utilizzo di un apposito “cruscotto” consente di estrarre i dati dai numerosi applicativi gestionali ovvero dai file dati popolati da ogni singolo servizio interessato.

Per alcuni tipologie di servizio è stato bensì necessario sviluppare appositi applicativi di gestione, infatti i vari servizi, per la loro differente natura, adottano sia iter diversificati, sia strumenti di gestione dati diversi tra loro. La mancanza di uniformità non avrebbe permesso un’analisi omogenea degli importi.

Le difficoltà nella riscossione dei propri crediti rappresentano criticità per la generalità degli enti e la piattaforma rappresenta un ulteriore  fondamentale passo nella direzione di un miglioramento della riscossione stessa; si tratta tuttavia di un percorso lungo e articolato da presidiare costantemente da parte di tutti i servizi.

Nell’anno 2016, grazie all’impegno di tutti gli uffici dell’Ente ed alle azioni di impulso, coordinamento e monitoraggio svolte da parte dell’Area Servizi Finanziari e di controllo, si è rilevato un incremento esponenziale di circa il 600% delle richieste di iscrizioni a ruolo pervenute all’U.O. Gestione Entrate.

La piattaforma è stata progettata e realizzata tenendo conto della peculiarità dei vari servizi comunali e  costituirà anche un lavoro propedeutico alle successive fasi finalizzate al pagamento informatico nell’ambito del sistema unico di pagamenti denominato PAGO P.A.

I COMMISSIONE CONSILIARE AFFARI ISTITUZIONALI/I TEMI DISCUSSI: MODIFICA ART. 27 DEL CONSIGLIO COMUNALE, MODIFICA REGOLAMENTO DELLA PUBBLICITA’

La I Commissione Consiliare Permanente Affari Istituzionali presieduta da Armando Fronduti ha analizzato questa mattina due proposte di delibera.

E’ stata discussa la Proposta di modifica presentata dal Cons. Camicia su: Modifica  art. 27 del Regolamento del Consiglio Comunale.

L’istante ha ricordato che da qualche anno i lavori del Consiglio Comunale vengono trasmessi in diretta streaming; tuttavia, anche in considerazione del fatto che l’impianto per la registrazione e trasmissione streaming funziona parzialmente, la diretta del Consiglio Comunale viene seguita da pochissimi cittadini.

Segnala Camicia che ormai i social hanno coinvolto la maggior parte dei Perugini, tanto è vero che la pagina istituzionale Facebook del Comune di Perugia ha decine di migliaia di visualizzazioni.

In questo contesto tantissimi altri Comuni, come Torino, Pisa ecc. hanno deciso di trasmettere le sedute dei Consigli Comunale attraverso la diretta di “Facebook live”.

Per tali ragioni Camicia ha proposto di modificare l’art. 27 del Regolamento del Consiglio Comunale “Sedute Pubbliche”, integrandolo con il comma 2 che così recita:

“Le sedute del Consiglio Comunale, saranno trasmesse in diretta attraverso la pagina ufficiale del Comune sul social Facebook live. La diretta sarà garantita dall’Amministratore Facebook designato dalla Giunta Comunale, il/la quale trasmetterà le sedute del Consiglio comunale in diretta live su Facebook al fine di diffondere e rendere trasparenti, attraverso il social, i lavori del Consiglio Comunale”.

Camicia ha confermato che questa proposta rappresenta una risposta ai cittadini nel segno della massima trasparenza affinché possano sapere cosa avviene nelle stanze del palazzo.

Il Comune – precisa il capogruppo Cor – ha già gli strumenti a disposizione per procedere con questa iniziativa, nonché un amministratore dei social nominato nella persona di Simona Cortona. “Mi risulta peraltro che alla stessa sia stata recentemente affiancato un aiutante, di talché gli addetti ai social risultano essere due. Eppure, nonostante questo, purtroppo attualmente c’è poco nella pagine facebook del Comune ed ancor meno in twitter. Ritengo quindi che questo servizio debba essere potenziato e gli addetti adeguatamente formati onde migliorare le attività relative”.

Giaffreda ha espresso perplessità per il parere rilasciato dalla dirigente Cristallini sia nella forma che nei contenuti.

Nel merito della proposta, invece, ha manifestato condivisione trattandosi di una modifica che va in direzione della trasparenza. Tuttavia prima di esprimere un voto è necessario attendere l’emissione del parere tecnico da parte del dirigente competente, individuato nella figura della dott.ssa Panichi. “Mi corre l’obbligo di segnalare, però, che troppo spesso i lavori delle commissioni vengono bloccati a causa dei ritardi nell’emissione dei pareri da parte dei dirigenti, per quanto semplici”.

In conclusione il consigliere del M5S ritiene che, ove la proposta di Camicia dovesse risultare fattibile, la stessa dovrà essere accolta e, se del caso, ampliata prevedendo la diretta facebook anche delle sedute di commissione; ciò anche alla luce del fatto che vi sono dipendenti dell’Ente deputati ad occuparsi dei social.

Miccioni ha ricordato che nell’ultima riunione del Consiglio comunale è stato approvato un suo odg con il quale si impegna l’ufficio di Presidenza a regolamentare le forme di registrazione, archiviazione e pubblicazione dei dati delle sedute di Consiglio e commissioni. Pertanto il consigliere Pd ha invitato Camicia a non accontentarsi di far approvare la proposta di delibera, ma di spingere affinché l’ufficio di presidenza proponga le opportune modifiche al Regolamento del Consiglio al fine di disciplinare al meglio quanto sopra esposto, non limitandolo ai sociali.

Scarponi ha rilevato che, per come è scritto oggi l’art. 27 del regolamento consiliare, l’aggiunta di forme di pubblicità delle sedute è effettivamente una prerogativa dell’ufficio di Presidenza. Al di là dei tecnicismi, però, ha concordato con Miccioni sull’opportunità di procedere ad una specifica regolamentazione del sistema per dare dignità ai dibattiti ed al ruolo dei consiglieri nel segno della massima trasparenza. Nel contempo il capogruppo Ncd ha condiviso la proposta di Camicia sulla diretta-facebook.

Alla fine della discussione il Presidente Fronduti ha rinviato l’esame dell’atto onde acquisire il parere degli uffici e per audire il presidente Varasano.

Successivamente è stata approfondita la Proposta di delibera presentata dal Consigliere Angela Leonardi su:  Modifica regolamento generale della pubblicità.

Illustrando l’atto durante la seduta del 29 giugno, la consigliera Leonardi ha ricordato che il Comune di Perugia ha complessivamente 11.500 mq di impianti pubblicitari sul territorio (di cui il 70% di pubblica affissione in gestione a Dogre e il resto quali impianti pubblicitari privati, autorizzati nel tempo), disciplinati secondo le norme nazionali sul settore.

Per utilizzare tali impianti è necessario rendere il regolamento in questione più idoneo alle esigenze del mercato, semplificando anche il lavoro degli uffici e i tempi di risposta agli operatori.

Tra le novità più significative c’è quella che prevede che nel centro abitato, in aree non sottoposte a vincolo paesaggistico e monumentale, i cartelli a  messaggio variabile possano mutare senza vincoli temporali (Artt. 3 e 14). Il vecchio regolamento, invece, equiparava questo tipo di cartelli a quelli fissi, non solo snaturandone la funzione, ma obbligando gli operatori a costi insostenibili e a un tipo di pubblicità non più adeguata al mercato.

La norma del Codice della Strada, infatti, obbliga la pubblicità permanente per periodi superiori a 90 giorni solo fuori dai centri abitati.

Secondo la proposta della capogruppo di Crea Perugia è, inoltre, necessario instaurare un rapporto di collaborazione con la Soprintendenza Beni Architettonici Paesaggio Patrimonio Storico Artistico dell’Umbria per snellire le pratiche autorizzative nelle aree soggette a vincolo paesaggistico e monumentale, prevedendo la possibilità di adottare un accordo di semplificazione (art. 8) della procedura amministrativa con la Soprintendenza che disciplini le pratiche più comuni (per esempio insegne, preinsegne, arredo urbano, cestini, pensiline) che necessitano di pareri della Soprintendenza, ma risultano uniformi nel contenuto della richiesta e nel parere ricevuto.

Come ha spiegato la proponente, infatti spesso capita che gli uffici stessi non riescano a stare nei tempi richiesti per le autorizzazione a causa dei tempi di risposta della Soprintendenza, eccessivamente lunghi, con conseguenti problemi per gli operatori economici.

Nella proposta è stata data particolare attenzione anche al decoro urbano. Da un lato, infatti si è prevista la possibilità di “installare nel centro storico preinsegne con caratteristiche tecniche  particolari, che possono essere predefinite d’intesa con la Soprintendenza” (Art. 3), “di dimensioni ridotte” rispetto a quelle attuali (Art.10).

L’art. 10 bis disciplina la pubblicità con veicoli (cd camion vela), che non era prevista nel precedente regolamento, stabilendo che “la  Giunta può definire in un apposito programma le aree di sosta destinate allo stazionamento dei veicoli pubblicitari a fronte della corresponsione di specifica tariffa.

Le vele transitano nel territorio comunale secondo le norme del codice della strada e del relativo regolamento di esecuzione.

“Basandoci anche sull’esperienza di altri comuni –ha spiegato la Leonardi- riteniamo che i veicoli pubblicitari debbano essere assoggettati non solo al Codice della Strada per motivi di viabilità, ma anche alle stesse limitazioni previste per le installazioni pubblicitarie, rispettando le regole della concorrenza del mercato.”

Altra modifica riguarda la necessità di eliminare quella parte dell’art.11 che stabilisce preliminarmente i criteri di assegnazione degli impianti secondo la gara. In questo modo si limitano gli operatori a criteri e a proposte che sono antieconomici e non adeguati alle esigenze del mercato, per cui molte aziende rinunciano all’impianto. Sarebbe più opportuno individuare, da parte della Giunta, i criteri al momento della gara, in modo che siano in linea con quella che è la situazione del mercato stesso, al fine di rendere tutto più funzionale.

Altre modifiche riguardano:

  • 5 con l’introduzione del comma 2 che recita: Al fine di favorire una gestione efficace della pubblica affissione, l’Amministrazione pianifica e realizza in forma diretta, o in forma indiretta attraverso il concessionario, l’ammodernamento e la progressiva sostituzione o ricollocazione degli impianti.
  • 15 e seguenti, relativi alle modalità di presentazione dell’istanza di autorizzazione e della Scia, la Segnalazione di inizio attività (Art. 15), nonché al rilascio delle autorizzazioni stesse (Art. 16) e al loro rinnovo (Art. 17) o alla loro revoca (Art. 20).

Leonardi, durante la seduta di oggi, ha segnalato che la proposta, come sollecitato da alcuni consiglieri, va in direzione della revisione integrale del Regolamento senza proporre singole modifiche “a spot”. La consigliera di Crea Perugia ha riferito che, essendo risultati negativi alcuni pareri dirigenziali sulla proposta originaria, ha lavorato d’accordo con gli uffici al fine di risolvere tutte le criticità così da individuare soluzioni condivise.

I punti critici oggetto di riesame sono stati: l’eliminazione dell’articolo sul baratto tra pubblicità tramite “paline ed orologi” e lavori sulle aree pubbliche; la modifica dell’articolo sulle cosiddette “vele”, che dovranno attenersi alle norme imposte dal cds e dai regolamenti comunali; la questione del rinnovo delle autorizzazioni per le targhe ed insegne che non potrà essere automatico, ma sarà semplificato nei casi in cui i manufatti non risulteranno modificati alla scadenza dei tre anni.

La commissione, al termine, si è aggiornata al fine di acquisire i pareri formali sugli atti.