Perugia, vaccinazioni obbligatori per l’accesso dei bambini ai nidi e alle scuole dell’infanzia

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE PER L’ACCESSO DEI BAMBINI AI NIDI E ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA COMUNALI/ QUESTA MATTINA LA CONFERENZA STAMPA DEL CONSIGLIERE TRACCHEGIANI E DELL’ASSESSORE WAGUE’

(NewTuscia) – PERUGIA – Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa del consigliere di F.I. Antonio Tracchegiani insieme all’assessore Wagué in merito alla questione delle vaccinazioni obbligatorie per l’accesso dei bambini ai nidi ed alle scuole dell’infanzia comunali, oggetto di un odg presentato nei giorni scorsi dal consigliere stesso. Presente all’incontro anche il capogruppo FI Massimo Perari.

Nel ringraziare il gruppo FI e l’assessore Wagué per aver appoggiato da subito l’iniziativa, Tracchegiani ha riferito che la proposta è importante perché in questo momento storico, anche in Umbria, si registra una forte diminuzione delle vaccinazioni obbligatorie dovuta spesso alle cattive informazioni ricevute.

Ciò comporta che, quando si scende al di sotto delle soglia del 95% (quota che determina il cosiddetto “effetto gregge”, ossia una copertura pari di fatto al 100%), i non vaccinati rischiano di esporsi ad una maggiore possibilità di contrarre le malattie, trasmettendole anche ad altri.

Con l’odg, dunque, si propone che il Comune, al fine di consentire l’iscrizione dei bambini alle scuole materne e dell’infanzia, richieda ai genitori la certificazione dell’avvenuta vaccinazione.

Ciò permetterà di ottenere risultati significativi realizzando la copertura piena della popolazione giovanile.

“Il consiglio – ha proseguito Tracchegiani – è che si raccomandi anche la vaccinazione MenC al meningococco, in quanto, essendo Perugia molto vicina alla Toscana, regione in cui sono emersi recentemente molteplici casi di tale malattia, appare opportuno realizzare un’adeguata copertura anche in tal senso”.

L’atto verrà discusso domani in IV commissione e l’auspicio di Tracchegiani è che possa essere condiviso da tutti divenendo al più presto provvedimento formale.

Ciò in quanto a gennaio partiranno le iscrizioni on-line ed è dunque necessario procedere all’entrata in vigore del provvedimento entro il 1 gennaio.

Il passo successivo dovrà essere, a parere dell’istante, ottenere dalla Regione l’introduzione dell’obbligo di vaccinazione anche per il meningococco.

L’assessore Dramane Waguè ha ringraziato Tracchegiani e Forza Italia per questa proposta utile che la giunta ha condiviso da subito in quanto prevenire è sempre meglio che curare.

“Non dobbiamo, infatti, abbassare l’attenzione su queste malattie che, pur se in gran parte debellate, non sono mai del tutto sconfitte. Sono convinto e rivolgo l’auspicio che questo atto venga approvato bypartisan consentendo a giunta ed uffici di poterlo rendere concreto in tempi brevissimi”.

L’iniziativa, secondo l’opinione dell’assessore, è infatti determinante per scongiurare la possibile diffusione delle malattie a causa della presenza dei non vaccinati.

Di seguito l’odg integrale:

“PREMESSO che:

in Umbria, come nel resto delle regioni italiane, il numero delle vaccinazioni è in preoccupante calo.

Molte Regioni e Comuni hanno evidenziato il problema, prevedendo per le iscrizioni alle scuole primarie e materne l’obbligatorietà di aver provveduto alle vaccinazioni.

EVIDENZIATO che:

La copertura vaccinale nel nostro Paese è al limite della soglia di sicurezza e diventa ormai improcrastinabile l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale proposto da Ministero della Salute, Consiglio Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Sanità ed Agenzia Italiana del Farmaco al Tavolo di coordinamento per la prevenzione delle Regioni italiane.

Il 95% è la soglia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ottenere la cosiddetta immunità di popolazione. Infatti, se almeno il 95 per cento della popolazione risulta vaccinata si proteggono indirettamente coloro che per motivi di salute non possono provvedere alla somministrazione dei vaccini.

CONSIDERATO che:

Sono scese al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e la percentuale scende ulteriormente per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura del 86%, diminuendo di oltre 4 punti percentuali.

Ci si può vaccinare contro meningite da Haemophilus influenzae di tipo B, per le forme causate dallo pneumococco e dai ceppi A, B, C, Y, W 135 del meningococco.

Il sindaco è autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

a provvedere che dal prossimo anno i genitori che vorranno iscrivere i propri figli agli asili nido e alle scuole dell’infanzia del Comune Perugia, dovranno certificare che i bambini sono stati sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge.

al momento dell’iscrizione i genitori dovranno allegare alla documentazione già prevista anche una autocertificazione che attesti l’avvenuta vaccinazione dei bambini ai quattro vaccini obbligatori. Il documento presentato sarà poi oggetto di verifica presso gli uffici competenti dell’Azienda Sanitaria.

in virtù del suo ruolo di autorità sanitaria locale, a raccomandare anche ai genitori la vaccinazione MenC relativa al meningococco”.

IV COMMISSIONE CONSILIARE CULTURA/MARTEDI’ 20 DICEMBRE LA PROSSIMA SEDUTA

La prossima riunione della IV Commissione Consiliare Permanente Cultura avrà luogo Martedì 20 dicembre alle ore 9,00in prima convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente o.d.g.:

  1. Approvazione verbali nn. 46 del 29.11.2016, 47 del 5.12.2016, 48 del 7.12.2016.
  2. Ordine del giorno del gruppo Pd e Arcudi: Apertura fase nuova dei servizi educativi dell’infanzia.
  3. Ordine del giorno dei Consiglieri Borghesi e Mirabassi: Verifica situazione dei plessi scolastici a seguito degli eventi sismici del 24.08.2016.
  4. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Tracchegiani su: Vaccinazioni obbligatorie per l’accesso dei bambini ai nidi e alle scuole dell’infanzia.

Sono invitati a partecipare:

punto 2 – Il Sindaco Andrea Romizi

punto 3-  L’Ing. Moretti

punto 4- l’Assessore Waguè e il Direttore Generale della Asl di Perugia Dott. Casciari.

V COMMISSIONE CONTROLLO E GARANZIA/PERUGIA 1416 E IL MILIONE DI EURO PER LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

La V commissione Controllo e garanzia ha esaminato questa mattina la richiesta di attivazione dei consiglieri PD Bistocchi, Mencaroni e Vezzosi e del consigliere SR Nilo Arcudi sui finanziamenti all’associazione “Perugia 1416 – Passaggio tra Medioevo e Rinascimento” e al relativo evento.

In particolare, l’attivazione della V commissione è stata richiesta al fine di verificare l’opportunità e la legittimità della destinazione di somme di denaro, da parte dell’assessorato, all’associazione Perugia 1416, esaminando, peraltro, l’ipotesi di frazionamento oneroso delle prestazioni pagate direttamente dal Comune. I consiglieri inoltre chiedono di verificare anche le modalità di pagamento della somma pattuita al regista della kermesse Del Barna e la provenienza delle risorse utilizzate per Perugia 1416, con particolare riferimento al milione di euro della Capitale Italiana della Cultura.

Nel presentare l’atto, la consigliera Bistocchi ha tenuto a precisare come si intenda porre l’accento, in questo caso, non tanto sugli aspetti storici della rievocazioni o economico-turistici, quanto esclusivamente sulle procedure e la legittimità degli atti. “La richiesta –ha detto- è stata presentata per verificare la legittimità di destinare cifre così significative ad un’associazione privata, presieduta peraltro, dallo stesso assessore alla Cultura e che vede un consigliere comunale in qualità di vicepresidente.” Bistocchi ha fatto riferimento anche all’utilizzo per Perugia 1416 di una parte del milione di euro che Perugia ha ricevuto quale capitale italiana della cultura, che, invece, avrebbe dovuto finanziare solo le iniziative già inserite nel dossier di candidatura della città a capitale europea della cultura 2019.

Il capogruppo PD, nel sottolineare quanto già detto dalla sua collega di partito, ha ribadito come l’associazione Perugia 1416, associazione nata ad hoc per l’evento, non abbia radicamento nel territorio, né nell’ambito del tessuto associativo locale.

A difendere Perugia 1416 è stato il consigliere Franco Ivan Nucciarelli. “Lo scarso radicamento –ha precisato- è naturale, visto che è una manifestazione al suo primo anno di vita. Tutto, quando nasce, non è radicato. Inoltre, molte associazioni del territorio sono confluite all’interno di Perugia 1416, senza dimenticare che la rievocazione storica non ha schiacciato nessuna delle altre manifestazioni. In ogni caso- ha aggiunto- se una giunta legittimamente eletta decide di organizzare un evento del tutto nuovo ha tutto il diritto di farlo.” Nucciarelli ha anche ribadito come l’appuntamento di giugno sia servito all’unità del territorio comunale, riagganciando centro storico e periferia, permettendo a Perugia di vedersi riconosciuto il ruolo di città capoluogo; ad una certa visibilità all’estero e a migliorare il decoro urbano, promuovendo nei cittadini quell’amore per la città che ha fatto si che essi, in prima persona, si impegnassero per migliorarne l’aspetto, senza considerare poi il ritorno economico in termini turistici.

Rispetto al ruolo suo di vicepresidente e consigliere comunale, nonché dell’assessore, quale presidente dell’associazione Perugia 1416, Nucciarelli ha ribadito che non c’è nessuna incompatibilità e che le nomine sono state vagliate tanto dalla dirigenza comunale quanto dal notaio di fronte al quale l’atto è stato firmato.

“Un’iniziativa provinciale che fa arretrare lo spirito internazionale che Perugia aveva intrapreso in passato e che ha lacerato la città” ha definito Arcudi la rievocazione storica, ponendo poi l’accento della discussione sulle perplessità rispetto agli atti dell’amministrazione. Arcudi ha anche sottolineato come non ci sia stato un coinvolgimento della città, né delle varie forze politiche e ha chiesto, in nome della trasparenza, che sia reso noto il rendiconto di bilancio dell’associazione Perugia 1416.

Il consigliere Nucciarelli ha  respinto al mittente le accuse di provincialismo, mettendo in evidenza come la figura di Braccio sia, insieme a quella dell’imperatore Vibo Treboniano Gallo, una delle più prestigios della storia della città.

Un invito all’opposizione a condividere per il bene della città le iniziative che portano turismo e economia in città, anziché osteggiarle è venuto ai proponenti dal consigliere forzista Tracchegiani, che ha anche evidenziato come “la sinistra sia stata la prima a farne una questione di parte, senza prendere in considerazione la figura storica di Braccio Fortebracci.”

La consigliera Leonardi ha invece tenuto a sottolineare come l’assessore Severini abbia più volte precisato che dei 100.000 euro stanziati dal comune per la manifestazione al momento solo 80.000 siano stati impiegati. “Molte spese, inoltre –ha precisato- sono spese una tantum, che non ci saranno più per i prossimi anni, come per esempio per i costumi che andranno a costituire il nucleo del Museo storico della città.”

Leonardi ha anche fatto notare che rispetto al sospetto che il frazionamento delle spese possa essere stato un modo per raggirare l’indizione di una gara pubblica, sarebbe stato impossibile ricondurre tante spese diverse ad un’unica gara.

La capogruppo M5S Rosetti, nel ricordare che lei stessa aveva presentato una richiesta di attivazione della commissione sulla procedura di costituzione della associazione Perugia 1415, che, a suo avviso, non poteva essere fatta con una delibera di giunta ma necessitava di una delibera consiliare, ha sottolineato come la rievocazione, per poter sopravvivere, debba radicarsi sempre di più in città, sviluppando il senso di appartenenza più ampio. Solo in questo modo, a suo avvio, l’investimento fatto a partire da quest’anno potrà andare a buon fine e la manifestazione potrà sopravvivere indipendentemente dal governo della città.

Rosetti ha quindi invitato alla trasparenza: “per questo secondo anno –ha detto- si deve risvegliare un fermento culturale in città, allargando i contributi culturali che possono venire da più parti, anche al fine di dare una più forte radicamento nella cittadinanza”

Infine, il consigliere Miccioni ha posto in evidenza l’inopportunità del doppio ruolo dell’assessore e del consigliere Nucciarelli rispettivamente a Presidente e Viceprsidente dell’associazione e il ruolo di vigilanza del consiglio comunale.

Al termine del dibattito la discussione è stata aggiornata ad una prossima seduta in cui, alla presenza dell’assessore Severini, della dirigente Leombruni e del Segretario generale saranno discusse sia la richiesta di oggi che quella già presentata dal Movimento 5 Stelle

Il secondo punto all’odg ha riguardato, invece, la richiesta di attivazione presentata dai consiglieri Mencaroni e Arcudi sull’impiego del milione di euro destinato dal MIBAC per il titolo di Capitale italiana della Cultura, che tuttavia gli stessi proponenti hanno deciso di rinviare alla medesima seduta di cui sopra, in virtù della presenza dell’assessore e dei dirigenti.

Come ha tenuto a precisare la presidente della V Commissione Emanuela Mori, infatti, la richiesta di accesso atti presentata dalla stessa commissione al riguardo ha evidenziato un ricco elenco di atti che sarebbe opportuno fossero sintetizzati in una relazione dirigenziale.

La farsa delle Elezioni Provinciali, i soliti noti chiedono ai vertici del centro dx, di essere riconfermati, nonostante la loro non presenza in questi due anni ai lavori del Consiglio Provinciale/COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE CAMICIA

Secondo la legge Delrio, (illegittima), il consiglio provinciale viene eletto a suffragio ristretto solo dai sindaci e dai consiglieri comunali della provincia. Anche il suffragio passivo è stato parimenti ristretto, con l’aggiunta in via transitoria dei consiglieri provinciali uscenti. Il voto è ponderato secondo le fasce di popolazione previste per le elezioni comunali. Il consiglio provinciale si compone del Presidente della provincia e di un numero variabile di consiglieri, in funzione del numero degli abitanti:

  • 16 consiglieri nelle province con più di 700.000 abitanti,
  • 12 consiglieri nelle province intermedie

Questa farsa che vede protagonista anche il Centro dx o quello che rimane Del centro dx, continua a dare pieno potere a singoli soggetti non eletti dai Cittadini ma dai partiti. L’esperienza di questo organismo che ormai dura da oltre due  anni è sicuramente fallimentare, basta vedere la presenza dei Consiglieri Provinciali per capire che sarebbe il caso di cancellare quest’organo poiché alcuni consiglieri del  centro dx sono stati presenti, in questi due anni, al massimo un paio di volte e oggi pretendono anche di essere riconfermati.

Il Partito Conservatori e Riformisti si dissocia da questa farsa, anche perché i dirigenti dei partiti che si richiamano al centro dx, al fine di bloccare le liste e far eleggere i soliti noti, presenteranno una lista di soli sei nominativi e non dodici, al fine di far eleggere i soliti noti che una volta eletti non parteciperanno mai ai lavori del Consiglio Provinciale, poiché non percepiscono alcun compenso. Il Presidente Mismetti, dovrebbe pubblicare la lista con le presenze dei Consiglieri in questi due anni, al fine di rendere pubblico l’impegno i il disimpegno di tanti personaggi che oggi pretendono di ritornare ad occupare quel l’incarico al solo fine di prestigio, con la consapevolezza che non s’impegneranno assolutamente a svolgere il ruolo a loro assegnato.

Si auspica ad una vera cancellazione delle Province, che ormai non hanno più ragione di esistere.

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