La regione rende note le graduatorie per il restauro dei Teatri Comunali del Lazio tra cui Tarquinia, Orte, Soriano nel Cimino e Caprarola

L’Unione di Viterbo riaprirà nella primavera del 2017

Stefano Stefanini

(NewTuscia) – ROMA – La regione Lazio finanzia  il restauro del teatro  di Tarquinia e in graduatoria  per il 2017 risultano per la Tuscia: l’Alberini di Orte  ed i teatri di Soriano nel Cimino e Caprarola. L’Unione di Viterbo riaprirà nella primavera del 2017 .

Sono state recentemente pubblicate sul sito della Regione Lazio le graduatorie del bando da 2,7 milioni di euro per sostenere il recupero di teatri di proprietà pubblica situati nel territorio regionale che contribuiscono a uno sviluppo equilibrato dell’offerta di spettacolo dal vivo sul territorio, con l’esclusione di Roma Capitale.

Sono cinque i teatri che accedono per il 2016 al sostegno della Regione: Teatro Antares di Ceccano, Palazzo della Cultura di Latina, Teatro comunale di Valmontone, Teatro Flavio Vespasiano di Rieti e Teatro San Marco di Tarquinia. La graduatoria comprende anche altri 14 teatri che risultano idonei per essere ammessi al piano di sviluppo dei teatri del Lazio previsto per il prossimo biennio 2017-2018: Soriano nel Cimino, Arsoli, Castro dei Volsci, Formello, Priverno, Rocca D’Arce, Orte, Subiaco, Albano, Nettuno, Frosinone, Alvito, Magliano Sabina e Caprarola.

L’obiettivo del bando è quello di rendere operativi i teatri abbandonati, chiusi, non a norma, con interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia. Il contributo finanziario della Regione coprirà il 90% delle spese ammissibili.

Grazie alla presidenza Zingaretti la Regione Lazio è intervenuta nel 2014 per riattivare il bando precedente, riuscendo a far riaprire teatri storici come il teatro Flavio Vespasiano di Rieti e il teatro dell’Unione di Viterbo (che verrà inaugurato nella primavera del 2017), ma anche nuove realtà come i teatri Lea Padovani di Montalto di Castro e Massimo Freccia di Ladispoli, oltre i teatri di Colleferro, Gradoli, Pontinia, per complessivi 31 interventi.