A Viterbo apre lo Sportello Immigrazione dell’Unione Sindacale di Base

(NewTuscia) – VITERBO – Venerdi 16 dicembre, alle 17.30 , in Via Assisi 3 (traversa via Matteotti vicino Libreria Etruria), luogo d’incontro  della Comunità Nigeriana, sarà inaugurato lo Sportello Immigrazione dell’UNIONE SINDACALE DI BASE di Viterbo.

USB si impegna a rispondere adeguatamente alle istanze di “Uguaglianza, Solidarietà, Bisogni” provenienti dai segmenti classici del mondo del lavoro, ma anche da quelli di “nuova generazione”: i migranti, i precari, i disoccupati.

USB ha l’obiettivo di contrapporsi alla frammeusbntazione dei lavoratori connettendo le lotte nei luoghi di lavoro, sul territorio e nel sociale. Rappresenta ed organizza i soggetti del lavoro e del non lavoro, è sindacato “meticcio”, contaminato dalle esperienze provenienti da altre realtà di lotta: per la casa, per l’ambiente, per i beni comuni, per i diritti uguali dei migranti.

Lo sportello avrà lo scopo di fornire i seguenti servizi:Assistenza/Informazione ed Orientamento per rilascio, rinnovo, aggiornamento e conversione del Permesso di Soggiorno/ Carta di Soggiorno.  Ricongiungimento familiare, richiesta di cittadinanza italiana, iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale,  richiesta di asilo, richiesta Test di Lingua Italiana.

La struttura inoltre organizza incontri informativi/ Formativi sulla legislazione Italiana in materia di Immigrazione, Consulenza legale (Espulsioni, Ricorsi e dinieghi).

All’inaugurazione interverranno Aboubakar Soumahoro di USB nazionale, AnnaMaria Sambuci attivista delle Brigate Solidarietà Attiva, Peppe Sini, responsabile del Centro Ricerca per la Pace e i Diritti Umani, Olindo Cicchetti USB Viterbo, Geoffrey Nwani Pastore della Comunità Nigeriana. Presentazione Sportello: Ada Tomasello, responsabile Usb Immigrazione e Ilaria Latini, servizi Caf.

Lo spirito con cui noi di USB ci apprestiamo ad iniziare questo non semplice ma entusiasmante compito trova una efficace sintesi nella seguente frase del grande Nelson Mandela: “Un Uomo che priva un altro uomo della sua libertà è prigioniero dell’odio, dei pregiudizi e della chiusura mentale”.

Ada Tomasello

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