Canile di Bagnaia, Fondazione per la Tuscia critica il Comune di Viterbo

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Paolo Barbieri

(NewTuscia) – VITERBO – Dopo che in questi ultimi anni abbiamo rilevato un colpevole disinteresse per tutte quelle questioni di pubblico interesse per i cittadini, la politica viterbese non ha esitato a dimostrare anche un certa insensibilità verso gli animali, visto come sono andate le cose al canile di Bagnaia che, come riferisce la signora Elvia Viglino, responsabile “dell’Associazione Amici animali”, ha chiuso i battenti con il conseguente trasferimento dei cani in strutture private.

FondAzione per la Tuscia comprende benissimo la delusione, l’amarezza e la rabbia non solo della signora Viglino, ma anche di tutte quelle persone e quelle Associazioni che, da sempre, hanno cercato di accudire e gestire un settore che, in ogni caso, contribuisce al decoro e alla civiltà di una comunità che non può non prendersi cura dei cani, dei gatti e di altri animali da compagnia.

Gli ironici ringraziamenti rivolti al sindaco Michelini e della sua vice Ciambella da parte della signora Viglino, mettono in luce la superficialità e la noncuranza dell’amministrazione comunale su una delicata tematica come lo è la tutela ed il benessere degli animali che, al contrario, avrebbe meritato maggiore considerazione, ad iniziare dalla stessa Associazione Amici animali, tra l’altro, mai ricevuta a livello comunale, nonostante il meritevole lavoro svolto da tutti gli addetti che hanno lavorato presso il canile di Bagnaia.

Detto ciò, FondAzione per la Tuscia esprime solidarietà alla signora Viglino e all’associazione di cui è responsabile e si augura che ci siano ancora i margini per riconsiderare l’esistenza e l’utilità del canile comunale di Bagnaia che, sino a questo momento, ha prodotto un considerevole risparmio per la stessa amministrazione comunale.

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