Graforubrica. Analisi della firma di Guglielmo Lorenzi, eroe rivoluzionario

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Tiziana Agnitelli – www.grafologiaequilibrio.com

(NewTuscia) – Cari lettori e care lettrici, finalmente una richiesta da parte vostra: Bernard Vannucci,firma Corso, mi ha chiesto di analizzare la firma di Guglielmo Lorenzi, eroe rivoluzionario, ugualmente Corso, che catturato dopo essere stato accusato di congiura andò fiero alla morte senza rivelare i nomi dei compagni.

Mi sono trovata di fronte una bella sfida grafologica che, in qualche modo mi ha messo in difficoltà, ho dovuto “sedimentare” le prime impressioni e le prime osservazioni per cercare di cogliere l’essenza dello scrivente.

Sono passati giorni in cui ogni tanto la osservavo e restavo in attesa di un’illuminazione…ma niente! Finché mi sono ricordata cosa diceva il grande “padre” della grafologia francese e non, Jules Crépieux-Jamin, “per valutare un segno in una scrittura bisogna calarsi nel suo insieme, capire il suo spirito, vivere la sua vita”. Pertanto, ho seguito il tracciato con una punta smussata come se volessi riscrivere la firma, e… ho ottenuto un risultato meraviglioso, in pochi istanti questa scrittura impenetrabile ha rivelato il suo segreto.

Spero, coraggioso e furioso comandante, di ottenere più clemenza di quella non donata a “Vous”.

È una firma elegante, semplice e chiara con una personalizzazione particolare al termine del tracciato. Personalizzazione che contiene molto “inchiostro” e che si sviluppa nella zona sottostante il rigo di base “svelando” la forte combattività e il possibile furore dello scrivente che all’apparenza, invece, si mostra disciplinato, affidabile, realizzativo,
dinamico, ma non aggressivo. Il nemico tende a sottovalutarlo ed è questo che lui vuole ottenere: essere preso “sottogamba”.
Possiede un’etica rigorosa con un profondo senso del dovere.
Estremamente intelligente: una intelligenza analitica, ma inventiva, dotato di concentrazione e precisione. Orgoglioso con un carattere poco influenzabile.
Il tratto non ha una cadenza armonica, alterna tratti leggeri che denotano introspezione e delicatezza a tratti pesanti e molto inchiostrati ove anche gli ovali sono anneriti, esprimono l’altra sua caratteristica, il furioso combattente.
Tale dualismo si evince perfettamente dal simbolismo della personalizzazione finale del cognome “Lorenzi”: la maiuscola “L” forma una prima sciabola, invece la lettera “i” finale che simboleggia l’ “Io” viene vergata partendo dalla lettera “z” formando la seconda sciabola e contestualmente il simbolo dell’infinito che congiunge le due sciabole per creare al termine la lettera “i”, rispecchia l’incrociarsi delle armi (gesto militare), ma anche gli ideali più aulici, simboli della condizione militare e della sua virtù, l’ardimento, come della sua funzione, la potenza.
La potenza ha un doppio aspetto: distruttivo e costruttivo, la distruzione può applicarsi all’ingiustizia, alla malvagità, all’ignoranza e diventare perciò positiva in quanto riesce a mantenere la pace e la giustizia.
Chapeau Monsieur Le Capitain!