Comune di Perugia, notizie dalle Commissioni Consiliari

II COMMISSIONE CONSILIARE BILANCIO/PROSSIMA SEDUTA VENERDI 2 DICEMBRE ALLE ORE 10,30

(NewTuscia) – PERUGIA – La riunione della II Commissione Consiliare Permanente Bilancio si terrà domani, venerdì 2 dicembre nella Sala del Consiglio Comunale, alle ore 9.30 in prima convocazione e alle ore 10.30  in seconda convocazione con il seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione verbali: n. 6 del 23.05.2016, n. 7 del 17.06.2016, n. 8 del 1.7.2016, n. 9 del 30.09.2016, n. 10 del 7.10.2016;
  2. Preconsiliare n. 107 del 19.10.2016: approvazione Bilancio Consolidato

Sono invitati a partecipare: l’Assessore Cristina Bertinelli, e il dirigente dott. Pierluigi Zampolini.

  1. Preconsiliare n. 119 del 23.11.2016: Approvazione schema di convenzione per l’istituzione dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione post-sisma 2016.

Sono invitati a partecipare il Vice Sindaco Urbano Barelli e il dirigente dott. Vincenzo Piro o suo delegato.

III COMMISSIONE CONSILIARE/INGRESSO LIMITATO DEI CAMPER AL PARCHEGGIO DEL PALAZZETTO DELLO SPORT DI PONTE SAN GIOVANNI, TAPPETO STRADALE PIEVE DI CAMPO E GARANZIE PER I POSSESSORI DI AUTO ELETTRICHE

Tre gli odg esaminati questa mattina dalla III commissione consiliare Urbanistica. Il primo quello presentato dal consigliere forzista Tracchegiani e relativo alla realizzazione di portali limitatori per impedire l’ingresso dei camper all’interno del parcheggio del palasport di Ponte San Giovanni è stato ritirato dallo stesso proponente a inizio seduta, in quanto –come lui stesso ha spiegato- la situazione di uso improprio del parcheggio si è già risolta grazie al controllo svolto dalle associazioni del territorio, in particolare la Consulta dei rioni e delle associazioni e la Pro Loco I Mulini di Ponte San Giovanni.

Il secondo, sempre dello stesso consigliere Tracchegiani, e relativo invece alla realizzazione di un tappeto stradale all’incrocio di Pieve di campo, è stato approvato all’unanimità dalla commissione, così come all’unanimità è stato approvato il terzo odg in discussione, del consigliere PD Mencaroni, su Garanzie per i possessori di auto elettriche.

In particolare, con l’ordine del giorno in discussione Tracchegiani chiede che sia messa definitivamente in sicurezza l’intersezione tra Pieve di campo e la zona di San Girolamo, grazie alla realizzazione di un tappeto stradale con una ben visibile e duratura segnaletica orizzontale.

“Lo snodo stradale in questione – ha dichiarato Tracchegiani– risulta di importanza strategica in quanto rappresenta lo snodo principale tra la frazione di Ponte San Giovanni, il quartiere residenziale di Pieve di Campo e Via San Girolamo. Deve pertanto essere garantita la sicurezza dei cittadini e l’incolumità degli automobilisti che quotidianamente percorrono la strada, dato anche l’elevato numero di incidenti che hanno luogo proprio in quel punto”.

Come ha spiegato il geometra Costamagna, che per conto del Comune si occupa delle manutenzioni stradali, il piano triennale delle opere pubbliche prevede un intervento di rifacimento del manto stradale in quell’area ma non per il momento.

Dal canto suo la Comandante Caponi ha rassicurato che, per quanto riguarda la segnaletica orizzontale, sarà risistemata a breve nell’ambito del cottimo attualmente in atto, anche se per conoscere i tempi esatti dei lavori si deve attendere, entro la giornata odierna, la comunicazione di Umbra Acqua, che in quello stesso punto deve effettuare degli scavi.

Accogliendo con favore l’informazione del rifacimento della segnaletica, il proponente ha comunque invitato ad anticipare i lavori sul manto stradale rispetto al piano, anche in somma urgenza, considerando che la sicurezza dei cittadini che vi transitano è messa a rischio dallo stato della strada stessa.

Dello stesso avviso anche la consigliera di Fratelli d’Italia Pittola che ha confermato di aver ricevuto numerose lamentele da parte dei cittadini al riguardo e di aver informato, insieme al consigliere Numerini, gli uffici, come peraltro già evidenziato dalla comandante.

Si è aperto, quindi, un dibattito sul ruolo del consigliere delegato, con particolare riferimento allo stesso Numerini, sul quale si sono espressi il capogruppo SR Arcudi, per il quale i lavori non vanno fatti sulla base delle segnalazioni ma semmai di un piano preciso di programmazione; la consigliera PD Borghesi, che ha ricordato come, nella passata consiliatura, gli stessi consiglieri oggi di maggioranza avevano contestato tale figura, il cui compito dovrebbe essere solo quello di fare da tramite tra i cittadini e l’esecutivo, senza ruoli operativi.

Dello stesso avviso anche il consigliere M5S Pietrelli.

Critico il capogruppo Cor Camicia, per il quale sarà necessario verificare la legittimità delle deleghe ai consiglieri, che peraltro devono essere di supporto al lavoro dell’esecutivo e non in sostituzione. Camicia è anche tornato sulla necessità di internalizzare i servizi del comune, tra cui anche quello del rifacimento della segnaletica orizzontale, al quale –a suo avviso- possono provvedere gli operai del cantiere. Camicia ha, infine, chiesto che la commissione approvi in una prossima seduta un documento in cui invita l’ente a non fare ricorso al lavoro in affitto.

Ringraziando il consigliere Numerini per il gran lavoro che sta svolgendo in maniera del tutto volontaria e con impegno, il consigliere forzista Sorcini ha ribadito la necessità di un piano di bitumature delle strade per priorità, secondo criteri oggettivi che siano la popolazione, il traffico, l’importanza della strada stessa in termini di viabilità oltre che la sicurezza dei cittadini.

La commissione ha ritenuto opportuno, al fine di fare chiarezza, verificare le deleghe formali date dal Sindaco allo stesso consigliere Numerini, che come risulta dal decreto 138 letto in aula, sono relative all’esame e allo studio delle questioni inerenti le aree verdi, le manutenzioni stradali e il decoro urbano. A questo riguardo, il capogruppo Cor Camicia ha chiesto che il Segretario Generale faccia una nota chiarificatrice agli uffici, specificando anche la possibilità o meno di utilizzo delle auto comunali, mentre il capogruppo SR Arcudi, nella sua qualità di Vice Presidente della commissione, ha proposto di fare, come ufficio di presidenza, un’informativa agli uffici stessi sullo svolgimento della discussione odierna, in maniera da evitare futuri fraintendimenti. Proposta accettata da tutti i consiglieri presenti prima che si passasse alla votazione dell’odg di Tracchegiani, che come detto è stato approvato all’unanimità, con dichiarazione di voto favorevole da parte del Capogruppo PD Mencaroni, che ha chiesto che quello seguito in questo caso diventi un modus operandi della commissione, e del capogruppo SR Arcudi.

La commissione è quindi passata alla discussione dell’odg del capogruppo PD Diego Mencaroni che chiede di dare maggiori garanzie ai possessori di auto elettriche, dando piena attuazione alle linee di indirizzo sulla mobilità elettrica ed in particolare permettendo la fruizione degli stalli di sosta per la ricarica delle auto elettriche onde evitare disagi e ritardi ai possessori di veicoli con propulsione elettrica, approvandolo anch’esso all’unanimità.

Nel Comune di Perugia, spiega Mencaroni, grazie alla collaborazione con ENEL sono state individuate 34 aree di sosta dotate di colonnine per la ricarica delle auto elettriche in diverse aree della città quali l’Aeroporto, le Stazioni ferroviarie di Perugia Fontivegge, Perugia Sant’Anna e Ponte San Giovanni, le Stazioni del Minimetrò, l’Ospedale, l’Università, gli uffici pubblici, etc. In dette aree, delimitate da strisce di colore giallo, è presente un cartello in cui si stabilisce la possibilità di parcheggiare alle solo auto elettriche in ricarica indicando invece il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata per tutti gli altri veicoli.

Tuttavia, capita spesso che gli stalli di sosta per auto elettriche in ricarica siano occupati in maniera abusiva ed arbitraria da parte di altri veicoli, impedendo così la ricarica con i conseguenti disagi ai possessori di auto elettriche.

La comandante Caponi ha precisato che la Polizia Municipale effettua già controlli continui e laddove ravvisa la presenza di auto non elettriche nelle aree di sosta riservate vicino alle colonnine l’unico strumento deterrente è quello sanzionatorio, tuttavia ha garantito controlli più assidui soprattutto in alcune aree del centro storico.

L’odg di Mencaroni è stato approvato senza ulteriore dibattito.

GARANZIA PER I POSSESSORI DI AUTO ELETTRICHE/NOTA DEL CONSIGLIERE MENCARONI SULL’APPROVAZIONE DELL’ODG IN III COMMISSIONE

Approvato l’ordine del giorno del consigliere del PD Mencaroni  in cui si chiede di dare garanzia ai possessori di auto elettriche. “Speriamo in una attuazione di questo ordine del giorno poiché le auto elettriche oltre a garantire la riduzione di CO2 rappresentano una importante forma di mobilità sostenibile e le loro vendite sono in sensibile aumento. Apprendiamo durante il dibatto in aula che, come affermato dalla comandante Caponi, le pole station sono in aumento nella nostra città, segno evidente che c’è una attenzione sempre maggiore verso questo mezzo di trasporto che va tutelato e rispettato sanzionando chi utilizza impropriamente gli stalli di sosta riservati alle auto elettriche”

A breve sarà ridisegnata la segnaletica in Via Pieve di Campo. Il Consigliere Pittola: “È un primo passo per la messa in sicurezza della zona”

Nella seduta della I^ Commissione consiliare odierna è stato approvato l’Ordine del giorno che impegna la Giunta a prevedere la riduzione della pericolosità dell’incrocio tra Via Pieve di Campo e la zona del plesso scolastico della Pieve.

In attesa di procedere alla ribitumatura della strada, che verrà effettuata al termine di alcuni lavori previsti in loco da Umbra Acque, si è convenuto sulla necessità di migliorare intanto la segnaletica orizzontale.

Ciò in considerazione dei dati del traffico (oltre novemila passaggi al giorno ed almeno un incidente rilevato al mese) che hanno reso questo tratto della viabilità cittadino particolarmente pericoloso, anche per la presenza di una scuola d’infanzia e di una scuola primaria che – ovviamente – rendono ancora più stringente il problema “sicurezza”.

“Questo è solo il primo passo verso la riqualificazione e la messa in sicurezza della zona”, afferma il Consigliere Lorena Pittola.

“Per chi, come la sottoscritta, da tempo si è mossa per cercare una risoluzione al problema – conclude il Consigliere – questo primo risultato conferma che la nuova Amministrazione, pur con i tanti lacci e lacciuoli che la sinistra ci ha lasciato in eredità, sta concretamente operando per riqualificare la Città e le sue periferie”.

CASO GESENU: IL M5S CHIEDE LE DIMISSIONI DI SINDACO, VICE SINDACO e dirigenti coinvolti/ QUESTA MATTINA LA CONFERENZA STAMPA

Il gruppo consiliare del M5S ha tenuto questa mattina, nella sala della Vaccara, di palazzo dei Priori una conferenza stampa per fare il punto sul “caso-Gesenu”.

Aprendo l’incontro, il capogruppo Cristina Rosetti ha sottolineato di attendere con trepidazione la conclusione delle indagini in corso su Gesenu, in considerazione dei recenti e gravi sviluppi della vicenda. Rosetti, nel contempo, ha voluto ringraziare la Magistratura, la Guardia Forestale e la Polizia Tributaria per l’attività attenta e dettagliata che stanno portando avanti, anche con l’obiettivo di verificare quanti soldi siano stati incassati dall’azienda per servizi mai espletati, ma fatturati ai Comuni dell’Ati 2.

La situazione– ha continuato – è stata da tempo denunciata dal M5S a diversi organi competenti, non da ultimo l’anticorruzione, in considerazione della presenza di aspetti poco chiari e del fatto che per oltre 40 anni Gesenu ha condizionato la gestione dei rifiuti in Umbria.

“Questa vicenda ha forti ricadute sui cittadini, con molteplici danni sia ambientali che economici. Da sempre le persone dubitavano del corretto svolgimento del servizio da parte di Gesenu ed oggi, formalmente, ne abbiamo conferma dagli atti”.

Rosetti ha precisato come la responsabilità penale sia personale e tutta da dimostrare a seguito di un giusto processo nel quale l’accusa sarà chiamata a provare le sue tesi, tuttavia nel caso di specie emerge con evidenza fin da ora una precisa responsabilità politica da parte di chi doveva controllare e non l’ha fatto. Appare strano, infatti, che i Comuni dell’Ati non sospettassero che si stava effettuando una vera e propria truffa a loro danno, visti i dati a disposizione. Si pensi alla percentuale degli scarti, tanto elevata da aver vanificato i conferimenti differenziati dei cittadini e da aver elevato a dismisura il costo del sistema.

Sono mancati, quindi, tutti i controlli dovuti da parte dei soggetti preposti, partendo dai Comuni e dall’Autorità d’Ambito.

Alla luce di questo il M5S ha chiesto, nel corso della conferenza di oggi, le dimissioni di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella faccenda, partendo dal vice sindaco Barelli, “assessore che si è sempre dichiarato ambientalista per la sua presenza in Italia Nostra, ma che non ha mai reagito alle molteplici criticità che si sono susseguite nel tempo, preferendo fare convegni o introdurre il sistema denominato “raccogliincentro”, contestato dalla Regione e limitato alla sola acropoli”.

Sono due anni e mezzo – ha detto la capogruppo – che chiediamo l’introduzione di sistemi utili per combattere le inefficienze; il riferimento, in primis, è alla tariffa puntuale, avversata dalla stessa Gesenu, ma occasione straordinaria per scovare le innumerevoli evasioni che si annidano nel territorio perugino.

“Per amministrare una città bisogna essere capaci e non conniventi, scaricando tutto il peso economico, frutto degli errori di altri, sulle spalle dei cittadini. In questo contesto rileviamo che Ati 2 e Comune di Perugia non hanno mai contestato alcunché al gestore, pur in presenza di evidenti violazioni del contratto e di inefficienze del sistema”.

Si parla – ha ricordato Rosetti – di 27 milioni distratti, secondo la tesi della Magistratura, perché era più semplice conferire in discarica che avviare pratiche virtuose di riciclo.

“A fronte di ciò credo che i cittadini non possano più fidarsi di Romizi e Barelli, incapaci di tutelarli adeguatamente pur avendo a disposizione tutti i dati e gli strumenti utili per farlo. Credo, in sostanza, che siano il sindaco ed il vice sindaco ad aver bisogno di tutori e non certo i cittadini che da tempo avevano chiara la situazione”.

Quindi Rosetti ha reiterato la richiesta di dimissioni: “del vice sindaco Barelli, perché ha completamente fallito ottenendo una mera riduzione della tariffa tramite un decremento del servizio (svuotamento cassonetti e spazzamento stradale). E poi del sindaco Romizi, in quanto primo cittadino, ma anche presidente dell’Ati2. In questa veste rilevo che tutte le nomine dei rappresentanti dell’Ente dentro Gesenu, e non solo, sono state dettate da criteri di spartizione politica e non da una reale competenza dei soggetti. A ciò si aggiunge il fatto che Romizi e Barelli mai si sono presentati in Consiglio per riferire sulla vicenda, cancellando ogni forma di trasparenza. Altro che la tanto sbandierata legalità”.

Ma il M5S va anche oltre: “chiediamo, nel contempo, la rimozione di tutti i dirigenti che hanno avuto a che fare con la gestione dei rifiuti nel tempo, perché non si sono dimostrati in grado. Il riferimento è al dirigente del Comune Piro ed a quello dell’Ati 2 Moriconi. Lo stesso dicasi per i dirigenti di Arpa, società che non è mai riuscita ad effettuare un controllo adeguato”.

Insomma, secondo la capogruppo, il fallimento della politica è totale, peraltro su una partita delicata ed importantissima per la città: “contestavano i disastri operati dalla sinistra per decenni, ma poi hanno deciso di dare continuità alle scelte del passato, confermando tutti i dirigenti preesistenti al loro posto, come Sassaroli, De Paolis, ecc.”.

A parere del M5S quella in esame era un’occasione d’oro per consentire al Comune di riprendersi Gesenu, trasformandola integralmente in società pubblica ed attivare, di conseguenza, pratiche virtuose. Invece si è preferito fare convegni ed incontrarsi riservatamente con Cerroni, favorendo l’ingresso nella compagine di Paoletti, privato su cui “regna il mistero”. Insomma non si è voluto acquistare Gesenu per la somma, accessibile, di 5 milioni di euro, perdendo così una chance unica.

In conclusione Rosetti ha annunciato che il M5S andrà avanti fino in fondo affinché i cittadini vengano risarciti per tutti i danni subiti da questa vicenda.

Il consigliere Michele Pietrelli ha ricordato che, prima dai comitati e poi dal M5S, sono state avanzate innumerevoli proposte, senza però ottenere alcuna risposta dalla politica e dagli organi preposti. Ciò si è aggravato nei due anni e mezzo di legislatura Romizi: “nonostante i nostri avvertimenti, l’Amministrazione ha continuato nei suoi intenti fino ad arrivare all’oggi, quando il problema è esploso in tutta la sua gravità. Questa vicenda è frutto della scarsa trasparenza, del mancato rispetto delle leggi nazionali e regionali. Noi sapevamo bene cosa si doveva fare per reagire, ma dall’altra parte abbiamo trovato un’Amministrazione che ha preferito rimanere immobile”.

L’obiettivo primario – ha chiarito il consigliere Stefano Giaffreda – è tutelare i cittadini che, nel corso degli anni, sono stati letteralmente sbeffeggiati. “Si è preferito far calare tutte le scelte dall’alto, disinteressandosi dei cittadini e di quanto il M5S andava sostenendo da tempo. Rivendichiamo, quindi, il nostro impegno e le nostre battaglie, mai ascoltate”.

Secondo Giaffreda non si risponde ad una situazione grave, come quella emersa nella giornata di ieri, con un comunicato stampa di dieci righe che rappresenta l’ennesima presa in giro per la città. “Mi chiedo cosa abbia fatto il centro-destra comunale prima come opposizione ed oggi come maggioranza; mi chiedo cosa abbia fatto in tutti questi anni chi doveva controllare ed, invece, non si è mai accorto di niente. A fronte di ciò ritengo insopportabile che siano i cittadini a dover subire il peso delle colpe e degli errori altrui. Per questo, in attesa degli sviluppi delle indagini della Magistratura, continueremo a portare avanti la nostra battaglia”.

Lavori e manutenzioni: ripristini delle strade fatti male, Sindaco e Giunta intervengano/odg e nota stampa del consigliere Bori (PD)

Presentato questa mattina un ordine del giorno del consigliere PD Tommaso Bori sulle modalità dei ripristini stradali a seguito di lavori e manutenzioni. “In questo periodo l’intero territorio comunale di Perugia è oggetto di numerosi lavori di ammodernamento e manutenzione dei sottoservizi, come accaduto lungo tutto il Bulagaio per il sistema fognario. In contemporanea a questi interventi si sommano i cantieri diffusi in tutto il territorio per passaggio della fibra ottica che consentirà a Perugia di essere tra le città più cablate d’Italia.

I lavori sono un’azione positiva e che appoggiamo, ma gli interventi, necessari per imprese e cittadini perugini, stanno creando problemi alla viabilità sia durante l’apertura dei cantieri che dopo: in tutti i casi (come dimostrano le foto in allegato) i ripristini del piano viario avviene solo attraverso la copertura con una striscia di catrame delle “minitrincee” necessarie al passaggio dei cavi o agli scavi per raggiungere i sottoservizi.

Si sta contravvenendo, quindi, al “Regolamento per gli scavi del sottosuolo” in vigore a Perugia, che prevede il ripristino quanto meno dell’intera corsia dove hanno avuto luogo le opere di scavo. Con questo ordine del giorno, che spero trovi la più ampia condivisione possibile sia in Commissione che in Consiglio Comunale, auspico che Sindaco e Giunta si attivino per far si che le aziende concessionarie di interventi per il passaggio della fibra ottica e della manutenzione dei sottoservizi provvedano a rispettare scrupolosamente i dettami dei nostri regolamenti al fine di ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza e la possibilità di un rapido deperimento del manto stradale, già ampiamente martoriato.

Questo il testo integrale dell’Ordine del giorno su modalità dei ripristini stradali a seguito di lavori e manutenzioni

PREMESSO CHE:

– All’interno del territorio comunale stanno avvenendo numerosi lavori di ammodernamento e manutenzione dei sottoservizi (condotte idriche e fognarie, rete elettrica e telefonica, distribuzione del gas metano) e che alcune società stanno provvedendo al passaggio della fibra ottica che consentirà a Perugia di essere tra le città più cablate d’Italia.

EVIDENZIATO CHE:

– I lavori sono un’azione positiva, ma gli interventi, necessari per imprese e cittadini perugini, stanno creando problemi alla viabilità sia durante l’apertura dei cantieri che dopo visto che il ripristino del piano viario avviene solo attraverso la copertura con una striscia di catrame delle “minitrincee” necessarie al passaggio dei cavi.

VISTO CHE:

  • Il Comune di Perugia si è dotato negli anni di un regolamento “per gli scavi del sottosuolo” volto a disciplinare l’attività di manomissione del suolo pubblico comunale per la realizzazione di impianti di servizi a rete nel sottosuolo (acquedotto, fognature, tombinature, gas, telefono, illuminazione pubblica ecc.) da parte dei gestori di impianti tecnologici ovvero da parte dei soggetti privati.
  • All’articolo 7 del regolamento si determinano le modalità di ripristino dividendole in varie tipologie:
  • Alla lettera a) DI STRADE CON PAVIMENTAZIONI IN CONGLOMERATO BITUMINOSO:
  • Il ripristino dei corpi stradali e delle pavimentazioni in conglomerato bituminoso dovrà avvenire immediatamente dopo l’esecuzione dei lavori con le seguenti modalità (Vedi schemi grafici allegati):
  • Il riempimento degli scavi dovrà essere eseguito con materiale sabbioso e ghiaioso, scevro da argille ed arbusti, o in alternativa con conglomerati cementati alleggeriti di materiali inerti o granulati di polimeri eco compatibili, costipato accuratamente in strati successivi mediante l’impiego di mezzi idonei sino alla profondità di cm. 10 sotto la superficie della pavimentazione;
  • conglomerato bituminoso (binder), steso in opera a mano e/o con macchina vibrofinitrice opportunamente rullato, per uno spessore di cm. 10, per tutta la larghezza della pavimentazione manomessa a raso con la pavimentazione bituminosa esistente e lasciato ad assestare naturalmente per almeno sei mesi;
  • durante il periodo di assestamento il titolare dell’autorizzazione è responsabile di cedimenti, buche o altri pericoli indotti dai lavori di scavo e ripristino che possano venire a verificarsi, inclusa la segnaletica orizzontale e verticale;
  • fresatura a freddo con macchina operatrice idonea della superficie di ripristino con le modalità di cui ai successivi punti a1 e a.2 e agli schemi allegati relativi ai tipi di scavo, per una profondità di cm. 3;
  • manto di usura in conglomerato bituminoso chiuso, steso in opera a mano e/o con macchina vibrofinitrice opportunamente rullato, per uno spessore compresso di cm. 3 previa pulitura della superficie con macchina e stesa di emulsione bituminosa acida per l’attacco del nuovo manto steso;
  • giunzione del bordo della nuova pavimentazione con emulsione bituminosa;
  • raccordo alle opere di raccolta e smaltimento delle acque superficiali;
  • rifacimento della segnaletica orizzontale e/o verticale.
  • Il ripristino del manto di usura dovrà avvenire non oltre sei mesi dalla fine dei lavori di ripristino provvisorio.
  • Il titolare dell’autorizzazione allo scavo e la Direzione dei Lavori sono responsabili di tutto il ciclo dell’esecuzione dei lavori.
  • All’articolo a.1 – RIPRISTINO SU STRADE AVENTI CARREGGIATA DI LARGHEZZA MEDIA INFERIORE A 4 METRI:
  • Nel caso di scavi longitudinali il manto di usura dovrà essere steso sull’intera carreggiata e per la tratta interessata (fig. 1);
  • Nel caso di attraversamento sia totale, sia parziale, il manto di usura dovrà essere steso per una lunghezza di metri 5 per tutta la larghezza della sezione stradale (fig. 2, 3, 4, 6);
  • Nel caso di attraversamenti ravvicinati il manto di usura sarà esteso a tutta la tratta interessata se la distanza risulta inferiore a metri 5 (fig. 5).
  • 2 – RIPRISTINO SU STRADE AVENTI CARREGGIATA DI LARGHEZZA SUPERIORE A 4 METRI:
  • Nel caso di scavi longitudinali il manto di usura dovrà essere steso sull’intera corsia interessata dagli scavi (metà carreggiata) e per la tratta interessata (fig.7);
  • Nel caso di attraversamento minore di metà carreggiata, il manto di usura dovrà essere steso per una lunghezza di metri 5 per tutta la larghezza della corsia (metà carreggiata)
  • Nel caso di attraversamento maggiore di metà carreggiata il manto di usura dovrà essere steso per una lunghezza di metri 5 per tutta la larghezza della carreggiata (fig. 9);
  • Nel caso di scavi longitudinali e trasversali il manto di usura dovrà essere steso sull’intera corsia e per metri 5 di lunghezza sull’altra corsia Regolamento Scavo 2010
  • Nel caso di scavi longitudinali e attraversamenti ravvicinati il manto di usura sarà esteso a tutta la tratta interessata dell’altra corsia (fig. 12).
  • Nel caso di scavo longitudinale interessante il centro strada il manto dovrà essere esteso a tutto il piano viabile. In ogni caso la pavimentazione dovrà essere preventivamente tagliata, con apposita attrezzatura (frese e/o disco rotante), per garantire l’uniformità dello scavo, senza intaccarne i bordi. Eventuali cedimenti e deformazioni del piano viabile dovuti ai lavori di cui sopra, che si verifichino successivamente, dovranno essere prontamente ripresi e riparati a cura e spese del titolare della autorizzazione, con conglomerato bituminoso chiuso secondo le disposizioni impartite dal Tecnico dell’Ufficio Tecnico Decentrato o della Struttura Centro Storico territorialmente competente addetto al controllo.

VALUTATO CHE:

  • Il Comune di Perugia si è altresì dotato di un regolamento per la realizzazione Di infrastrutture e reti internet a banda ultralarga (FTTH).
  • All’articolo 3 comma 2 del detto regolamento si specifica che: saranno favorite modalità che prevedano l’uso di tecniche innovative di posa mediante minitrincee a basso impatto ambientale, realizzate sul margine laterale esterno alla sede stradale, con unica profondità di 40 cm. e larghezza dello scavo di 5 cm., con operazioni di miniscavo, posa e definitivo ripristino nella stessa giornata.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

  • A far si, che vengano onorati i regolamenti di cui sopra evitando che le strade cittadine siano danneggiate in misura maggiore rispetto al necessario.
  • A far si che le aziende concessionarie di interventi per il passaggio della fibra ottica e della manutenzione dei sottoservizi provvedano a rispettare scrupolosamente i dettami dei regolamenti di cui sopra.
  • A riferire nella Commissione consiliare competente sullo stato dei lavori di cui sopra all’interno della nostra città.

RestauriAMO!DOMENICA 4 DICEMBRE VISITE GUIDATE NEI MUSEI PER CONTRIBUIRE AL RESTAURO DEL PATRIMONIO CULTURALE DANNEGGIATO DAL TERRITORIO

Domenica 4 dicembre si svolgerà “RestauriAMO!”, visite guidate gratuite ad alcuni siti museali dell’Umbria per raccogliere donazioni per contribuire al restauro del patrimonio culturale danneggiato dai recenti terremoti.

Le viste guidate e l’ingresso ai musei saranno gratuiti, mentre al termine delle visite si raccoglieranno le donazioni che andranno in parte per finanziare il restauro dell’Oratorio della Madonna del Sole di Capodacqua, frazione di Arquata del Tronto (bene “adottato” dal FAI) e in parte per il restauro di un edificio storico o di un opera d’arte dell’Umbria che verrà individuato in seguito dagli organizzatori.

L’iniziativa è stata organizzata dalle diverse realtà associative delle guide turistiche dell’Umbria in collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Polo Museale dell’Umbria e il FAI.

I recenti terremoti hanno non solo tragicamente colpito la vita di migliaia di persone, ma anche terribilmente danneggiato città, monumenti e opere d’arte di grande importanza e rilievo simbolico; luoghi familiari e profondamente amati da noi guide dove, fino a poche settimane, eravamo soliti accompagnare in vista turisti e pellegrini provenienti dall’Italia, dall’Europa e da tante altre parti del mondo.

RestauriAMO!” intende, dunque, dare un contributo concreto, sia dal punto di vista economico, sia – soprattutto – per tenere desta l’attenzione del pubblico sul tema del danni avuti dal patrimonio storico e artistico a causa del terremoto. Perché, dopo l’emozione iniziale, l’opinione pubblica non si distragga e le istituzioni competenti si adoperino con energia per il recupero dei beni danneggiati.

RestauriAMO!” è un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione di A.G.T.U. Associazione Guide Turistiche dell’Umbria, G.A.I.A. Guide Accompagnatori Interpreti Assisi, Guide in Umbria S.r.l. e Umbria Con Me S.a.s.