La segretaria dello Spi-Cgil domani a Roma per la manifestazione “Non una di meno”

(NewTuscia) – VITERBO – cgil-terni“Basta violenza maschile sulle donne”: sarà questo il grido che anche lo Spi-Cgil porterà a Roma doma, 26 novembre, per la manifestazione nazionale “Non una di meno”. Appuntamento alle 14 a piazza della Repubblica per poi raggiungere in corteo piazza San Giovanni.

“#NonUnaDiMeno sarà – spiega Miranda Perinelli, segretaria dello Spi di Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo – l’hashtag e il filo conduttore di tutta la manifestazione che si terrà sabato a Roma indetta, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, dall’Unione donne in Italia, da Dire-Rete nazionale dei centri antiviolenza e dalla Rete Io Decido. La lettera-appello per aderire alla manifestazione, dal titolo “Manchi solo tu”, sollecita l’attivismo delle donne non solo contro la violenza maschile ma anche contro discriminazioni sessiste nella vita quotidiana, come sul lavoro o nell’istruzione”.

“Saremo a Roma – afferma ancora Perinelli – per dire basta a ogni forma di violenza o discriminazione di genere. Saremo lì anche per chiedere che i finanziamenti per i centri antiviolenza, come Erinna nel Viterbese, vengano corrisposti perché altrimenti queste strutture non hanno risorse per fornire accoglienza e sostegno. Queste realtà offrono un servizio sociale a tutti gli effetti e quindi devono essere sostenute come fulcro di una rete che accolga donne in pericolo di vita”.

“Per le Case della salute auspichiamo che siano previsti punti di accoglienza specifici come avviene a Viterbo – conclude – ma devono essere collegati con i centri antiviolenza che hanno le professionalità adeguate per seguire le donne nel corso di tutto l’iter necessario per uscire dalla violenza domestiche. Ecco perché è opportuno fornirgli il supporto necessario attraverso i finanziamenti pubblici. Solo facendo rete e dicendo basta a una cultura che vuole la donna vittima sottomessa di sofferenze e abusi in famiglia e sul lavoro, che potremo sconfiggere questa piaga della società”