Alfredo Boldorini: “Centocinquanta giorni per un’ordinanza”

(NewTuscia) – BASSANO ROMANO – Centocinquanta giorni per emettere un’ordinanza. E’ questo il poco invidiabile record centrato ancora una volta dalla giunta Maggi. Non sono bastati gli scivoloni sulla vicenda della potabilità dell’acqua pubblica e sulla relativa diffusione della comunicazione alla popolazione.

Questo aspetto fortunatamente è stato compensato, è stato diciamo così scongiurato dall’imminente gemellaggio con Cupertino: sia la Apple che Facebook – dopo essere venuti a conoscenza che tutti e 5 mila abitanti hanno un account FB – hanno chiesto di stringere un accordo di collaborazione sui temi informatici e della comunicazione.

Bassano come paese all’avanguardia per testare nuove piattaforme e programmi web, una sorta di sperimentazione continua.

Ma sulle ordinanze purtroppo siamo ancora un po’ indietro.

Alfredo Boldorini
Alfredo Boldorini

Il tempo come si suole dire è galantuomo e sicuramente i freschi amministratori sapranno sicuramente uscirne alla grande, come del resto stanno facendo in queste settimane.

Per il momento però, nonostante i proclami verbali a sostegno del centro storico, nonostante gli slogan ad effetto sui social network, nonostante la campagna pro Villa Giustiniani, il sindaco si è stranamente dimenticato che esiste anche il giardino ed il muro che lo delimita.

E si perché era stato proprio il sottoscritto – nella sua quotidiana attività sul territorio appena ricevuta la delega – ad accorgersi che il muro di cinta del giardino in località di Via della Stazione presentava uno stato di degrado notevole e che bisognava intervenire immediatamente. A suffragio di ciò, a titolo precauzionale avevo fatto mettere dagli operai delle transenne per mettere, per quanto possibile, in sicurezza quel tratto di strada. Ricordo ancora oggi che ricevetti anche dei solleciti dal gestore di un pub li vicino affinché il comune non si dimenticasse di avanzare e sollecitare, la richiesta di intervento al Polo Museale del Lazio. Le transenne infatti limitavano, e limitano tutt’ora, la possibilità di parcheggio dei clienti.

Dopo di che il silenzio. Per ben centocinquanta giorni.

Troppo impegnati su altri fronti, troppi indaffarati a far comparire lucciole per lanterne come la conquista del muro delle scuole – rifatto dopo 10 anni ad opera della Provincia, fatto passare come un evento epocale, una sorta di ponte sullo stretto. Troppo impegnati a pubblicizzare l’ordinario come straordinario. Troppo.

Ma ieri, incredibilmente, svegliatosi dal torpore, con l’ordinanza numero 115 “Ordinanza contingibile ed urgente per la messa in sicurezza e verifica stabilità del muro di cinta della Villa Giustiniani”, quindi con solo 5 mesi di ritardo, alla faccia dell’urgenza, il nostro primo cittadino, con un tempismo degno dei migliori centometristi, si accorge della effettiva pericolosità del tratto di strada ed ordina alla direttrice del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli di intervenire con tutta una serie di provvedimenti e di scadenze pena “prendere tutti i provvedimenti amministrativi del caso”.

Questo sarebbe il nuovo modo di amministrare? Questo sarebbe il nuovo modo di affrontare e risolvere i problemi? Questo sarebbe il nuovo corso impresso dai giovani inquilini di Piazza Umberto I che fanno dell’intraprendenza e della celerità le loro armi migliori? Centocinquanta giorni, si badi bene, non per affrontare e risolvere un certo problema, quanto piuttosto per iniziare un iter amministrativo che porterà poi successivamente alla risoluzione – si spera – tra un dato numero di settimane se non di mesi. Bassano cambia?

Alfredo Boldorini

Consigliere Comunale Bassano Romano