Federconsumatori Lazio: “Ama deve chiudere il ciclo dei rifiuti escludendo la partecipazione dei privati”

(NewTuscia) – ROMA – La capitale è invasa dai rifiuti. Dal centro alla periferia sono innumerevoli le segnalazioni che arrivano ai nostri sportelli sulla pessima gestione della raccolta dei rifiuti. A causa dell’inefficienza disarmante del servizio ambientale capitolino Il disagio degli cittadini romani raggiunge ogni giorno nuovi livelli.rifiuti-pratoleva2

A Castelverde, ad esempio, i cittadini lamentano disservizi costanti, con forti carenze nella raccolta dei rifiuti, specialmente dell’umido, che non viene raccolto da venti giorni. Forte disagio anche a Colle prenestino, dove vige il sistema di raccolta porta a porta, e dove il degrado ha portato gli abitanti, spinti dall’esasperazione, ad organizzarsi in comitati. Andando verso il centro la situazione non cambia. Il secondo municipio, infatti, versa in una situazioni igieniche altrettanto critiche.  A Parioli, Trieste, San Lorenzo, Salario e Tiburtino la raccolta dei rifiuti porta a porta è al collasso, con immondizia ammassata negli androni dei palazzi. In questa situazione gli unici a trarne beneficio sono gli scarafaggi, insetti e ratti. Questi ultimi in costante aumento negli ultimi anni.

Siamo seriamente preoccupati del livello di degrado che dilaga nella nostra città. I rischi igenico-sanitari a cui la popolazione è esposta sono inaccettabili e costituiscono motivo di imbarazzo per l’intera nazione. Federconsumatori Lazio, denuncia l’inefficienza del sistema di raccolta, smaltimento e trattamento dei rifiuti solidi urbani, peraltro in una delle città con la Tari più alta d’Italia – come emerge dal 10° Report nazionale su “Servizi e Tariffe Rifiuti” di Federconsumatori.

Chiediamo al Campidoglio provvedimenti immediati, rinforzando il personale Ama e ripensando radicalmente il sistema di raccolta dei rifiuti. È necessario chiudere il ciclo rifiuti: se la raccolta dei rifiuti resta pubblica ed il trattamento dei rifiuti resta in mani private, come è stato in questi decenni, il sistema non può che funzionare come funziona: al pubblico i costi, al privato il profitto.

Chiediamo in tal senso un incontro urgente all’Assessorato alla Sostenibilità ambientale, in applicazione del protocollo stilato con la precedente amministrazione e ufficialmente confermato anche dalla attuale.

Luigi Agostini, presidente di Federconsumatori Lazio, ribadisce la necessità che tutto il ciclo dei rifiuti sia affidato ad Ama, la quale dovrebbe occuparsi non solo della raccolta ma anche del trattamento della spazzatura. “Per risolvere quest’emergenza” dichiara il presidente Agostini, “è necessaria la chiusura da parte del pubblico del ciclo dei rifiuti ed imprescindibile l’esclusione di ogni coinvolgimento da parte dei privati dal sistema di trattamento dei rifiuti. La raccolta ed il trattamento devono essere governati dalla stessa mano pubblica.”

 

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21