Conferenza e dibattito sul fenomeno dell’immigrazione al Cubo Festival di Ronciglione

(NewTuscia) – RONCIGLIONE- Tra poche settimane si terrà a Ronciglione il tradizionale CUBO FESTIVAL, un’importante manifestazione culturale durante il quale tutto il paese sarà coinvolto in dibattiti, proiezioni, momenti d’arte e mostre.
Tra le tante iniziative in programma assume particolare valore, alla luce della cronaca di questi giorni, il dibattito  “MIGRANTI CONFERENZA E DIBATTITO SUL FENOMENO DELL’IMMIGRAZIONE”, durante il quale interverrà l’ex Vice Segretario ONU Aldo Ajello, grande esperto in materia.
Al dibattito è stato altresì invitato il Prefetto Mario Morcone, Capo del Dipartimento dell’Immigrazione del Ministero degli Interni il quale farà di tutto per essere presente.
A tale iniziativa si accompagnerà la mostra fotografica “SGUARDI MIGRANTI”, organizzata tra i Borghi Medioevali e la Chiesa della Provvidenza dal 7 all’11 dicembre.
Il Sindaco Alessandro Giovagnoli: “Queste manifestazioni assumono particolare rilievo oggi, a Ronciglione, dove da alcune settimane è ospitato un gruppo di migranti all’interno del territorio comunale. La gestione del fenomeno è complessa e deve scontrarsi con la perplessità di alcuni cittadini che si sentono insicuri e tenuti all’oscuro della vicenda. Da parte della nostra Amministrazione non sussiste alcuna volontarietà nella mancata informazione anche  perchè  noi Sindaci non siamo preventivamente a conoscenza degli arrivi che difatti vengono gestiti in maniera diretta dal Ministero dell’Interno tramite le Prefetture.
Come già detto negli ultimi giorni sono arrivati a Ronciglione alcuni migranti (per l’esattezza ventisei). Sono attualmente ospitati da una Cooperativa che ha affittato alcuni locali da privati.
La nostra Amministrazione è stata informata dei fatti solo la sera prima dell’arrivo dei migranti.
Riteniamo che questa procedura non sia la migliore per un coinvolgimento della Comunità ospitante: di sicuro, se avvisati, noi non ci saremmo tirati indietro nel fornire assistenza a chi entra nel nostro Paese in cerca di un futuro che non può essere garantito nei loro Stati d’origine e sicuramente avremmo potuto essere d’aiuto per un percorso condiviso.
In tal senso, chiediamo collaborazione dalle Istituzioni sovraordinate.
Nel caso di specie mi sono direttamente interfacciato con la Prefettura di Viterbo dalla quale  ho avuto le più ampie rassicurazioni circa la profilassi sanitaria degli immigrati che sono stati sottoposti a tutti i controlli previsti dal protocollo prima di arrivare a Ronciglione: tali informazioni sono state richieste nell’immediatezza dell’arrivo e, credo opportunamente, nel rispetto della massima privacy possibile e non come ha fatto, ad esempio, un consigliere del nostro comune che, non so a quale titolo, è andato ad effettuare una “visita” non ufficiale (peraltro accompagnato dal titolare dell’agenzia che ha locato l’immobile), chiedendo agli ospiti della struttura il loro stato di salute per poi riferirne sui social networks oggi tanto di moda.
Ora, credo fermamente che il fenomeno della migrazione sia una questione assai seria che non può certamente divenire il giochino politico di questo o quel “consigliere” che sfrutta il dramma sociale di queste persone per accaparrarsi qualche simpatia sull’onda emotiva che si genera.
Questi comportamenti creano solo divisione, non integrazione.
Ed a questo proposito stiamo verificando, con l’Assessore Daniela Sangiorgi, se esiste la possibilità di coinvolgere questi migranti in lavori utili  nel nostro Comune di Ronciglione da effettuarsi a titolo gratuito, così da permettere una reale integrazione, farli conoscere ed evitare le discriminazioni che sono conseguenza dell’assenza di dialogo.
Voglio comunque rassicurare tutta la cittadinanza che il Comune sta seguendo direttamente la questione, per quanto di competenza, e che ci siamo attivati presso le sedi competenti (compresa la Cooperativa che gestisce la struttura) per manifestare le nostre legittime richieste.
Attendiamo ora che il Ministero adotti qualche provvedimento in modo da far sì che l’emergenza sia redistribuita su tutto il territorio provinciale e non solo sui pochi Comuni, ad oggi, direttamente coinvolti.”