Comune di Perugia, notizie dalle commissioni consiliari

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IV COMMISSIONE CONSILIARE CULTURA/PROSSIMA SEDUTA DOMANI MARTEDI’ 22 NOVEMBRE

(NewTuscia) – PERUGIA – La prossima seduta della IV Commissione Consiliare Permanente cultura si terrà domani martedì 22 novembre alle ore 9 in prima convocazione e alle ore 10 in seconda convocazione.

All’ordine del giorno:

1)Ordine del giorno dei consiglieri Borghesi e Mirabassi: Attività svolte dai Vigili Urbani.

2) Ordine del giorno dei consiglieri Mori e Nucciarelli: Ruota panoramica in largo della libertà.

V COMMISSIONE CONSILIARE CONTROLLO E GARANZIA/IN DISCUSSIONE LA CONVENZIONE TRA IL COMUNE E AIG. RESPINTA LA RELAZIONE DEL M5S ALL’ESITO DELLA RICHIESTA DI ATTIVAZIONE SULLA CASA DELL’ASSOCIAZIONISMO

Al primo punto dei lavori della seduta odierna la V Commissione Controllo e Garanzia ha affrontato nuovamente la discussione della richiesta attivazione su “Convenzione tra il Comune di Perugia e l’ A.I.G. – violazione della destinazione d’uso” presentata dal Movimento 5 Stelle, già illustrata lo scorso 7 novembre.

Dal 2000, infatti, il Comune ha una convenzione con l’A.I.G. (Associazione italiana alberghi per la gioventù), della durata di 28 anni, per la gestione delle strutture di proprietà comunali di Pian di Massiano, destinata ad Ostello della Gioventù, e di Ponte Felcino, destinata a struttura ricettiva a basso costo (art. 2).

L’AIG si impegna a collaborare col Comune nella promozione di iniziative di interesse turistico giovanile, culturale e sociale mettendo a disposizione dell’Ente i posti del complesso (fino a 200 pernottamenti con sconto del 50%). Il Comune si riserva la facoltà di esercitare controlli ed ispezioni (art. 10).

All’art. 3 si prevede che il gestore si impegna a versare al Comune il 10% del costo-pernottamento sui pernottamenti eccedenti i 20mila euro (Pian di Massiano) ed eccedenti i 15mila euro (Ponte Felcino).

Nella richiesta di attivazione della commissione si segnala che il Comune ha dichiarato che non vi è alcun immobile per il quale sia stato autorizzato l’utilizzo con finalità di ospitalità delle persone richiedenti asilo. Al contrario entrambe le strutture in esame sono state utilizzate per scopi diversi dalla convenzione firmata, ossia (soprattutto P.Felcino) sono stati messi a disposizione degli enti gestori dei programmi Sprar, privando di fatto soprattutto la struttura di Ponte Felcino della sua funzione originaria (nel 2015 95 alloggi risultavano occupati dai richiedenti asilo).

Di questi ultimi non è dato sapere quali siano state le offerte e le progettazioni presentate dagli enti vincitori degli specifici bandi sia in ordine agli alloggi e servizi dedicati agli ospiti sia in merito ai programmi di inserimento.

Da ciò emerge, in sostanza, che le attività di controllo e monitoraggio del Comune non siano state effettuate e che le attività sociali, culturali dedicate ai giovani da convenzione non abbiano trovato attuazione.

Per questo il capogruppo M5S ha chiesto alla Commissione di attivarsi al fine di verificare

il pieno rispetto della Convenzione stipulata tra il Comune di Perugia e l’A.I.G., compreso il regolare pagamento di quanto spettante al Comune di Perugia in dipendenza della convenzione medesima; la sussistenza dei presupposti per la risoluzione della predetta convenzione l’eventuale inerzia degli uffici sul monitoraggio del pieno rispetto della suddetta convenzione e le relative e conseguenti responsabilità.

Nella seduta odierna sono intervenuti il commissario straordinario AIG Bianchi e le due direttrici degli ostelli di Ponte Felcino, Bazzucchi e di Pian di Massiano, Antolini.

Il primo ad intervenire è stato proprio il commissario straordinario che ha sottolineato come vi sia pieno rispetto della convenzione con il comune, laddove infatti nella stessa si parla di ricettività dedicata al turismo giovanile per l’ostello Spagnoli e ricettività a basso costo per quello di Ponte Felcino. “Attualmente –ha spiegato- l’ostello di Pian di Massiano ha registrato un incremento di presenze che è stato del 6% nel 2015 e dell’8% nel 2016, si tratta soprattutto di un turismo familiare più che giovanile, alla ricerca di un trattamento da albergo ma a basso costo.” Per Ponte Felcino, Bianchi ha spiegato che la struttura non era turisticamente appetibile come quella di Pian di Massiano e che l’accoglienza ai profughi, gestita da Prefettura e Arci Solidarietà, rientra a pieno nelle finalità di AIG e nella convenzione con il comune, al pari dell’accoglienza sociale che viene fatta a persone con gravi disagi. “Per quanto ci riguarda –ha concluso- abbiamo inviato al comune quanto ci avevano richiesto e pagato le quote relative all’Ostello Spagnoli, mentre quelle di Ponte Felcino sono in fase di pagamento.”

In entrambi le strutture, come hanno confermato i rispettivi direttori è stato anche aumentato il personale, che è arrivato a 15 lavoratori a Perugia e 7 a Ponte Felcino. E’ stato anche spiegato che, laddove la struttura di Ponte Felcino è, al momento, interamente riservata all’accoglienza dei profughi, quella di Pian di Massiano integra ricettività turistica e accoglienza agli immigrati inviati dalla Prefettura, tanto da essere diventato capofila di un progetto in tal senso a livello nazionale, per volontà del Ministero degli Interni.

Nel corso del dibattito, il consigliere Tracchegiani ha difeso l’operato di AIG, affermando di non capire l’atteggiamento degli uffici comunali, laddove ravvisano un uso non conforme alla convenzione delle strutture in questione e quindi la richiesta di riaverle indietro.

Di avviso diverso la proponente Rosetti, che ha ribadito la necessità di fare chiarezza sulla situazione e di capire dove stanno le responsabilità. “E’ evidente che i profughi non possono essere considerati turisti e se non è esclusa un’attività sociale, è anche vero che a questa sono riservati di posti. Un conto è un’attività di accoglienza strutturata e un conto la ricettività a basso costo.” Per Rosetti si rende quindi ancora più necessario chiarire ruoli e modalità e semmai, anche alla luce di quanto emerso nel corso della seduta, rivedere i termini della convenzione, che potrebbe non essere più adeguata ad un contesto turistico e sociale profondamente mutato.

Per il capogruppo della Lega Nord Felicioni il problema non è della gestione delle strutture da parte di AIG, che è autorizzata dalle norme nazionali, ma semmai proprio di queste ultime che favoriscono scarsa chiarezza. “Le critiche –ha precisato- vanno fatte allo stato italiano e all’Europa, che si dimenticano degli italiani in difficoltà, tengono conto di situazioni nuove come quella degli immigrati, dimenticando quelle già esistenti e facendole passare in secondo piano.” Felicioni ha quindi anche aperto una riflessione sul futuro dei profughi attualmente accolti, sulla mancanza di politiche sociali adeguate a livello nazionale prima ancora che locale, sulla questione sicurezza.

Al termine del dibattito la commissione si è aggiornata ad una prossima seduta in cui saranno convocati l’assessore Cicchi e i dirigenti competenti. E’ stata fatta richiesta, inoltre, da parte della consigliera Rosetti di accesso agli atti alla Prefettura al fine di fare chiarezza sulla gestione delle convenzioni per l’accoglienza.

Al secondo punto dei lavori è stata messa in votazione la relazione finale della stessa capogruppo M5S sulla Casa dell’associazionismo, peraltro già presentata in commissione lo scorso 10 ottobre. In quella seduta, infatti, la relazione non era stata votata in quanto sia la maggioranza che le altre opposizioni avevano richiesto tempo per poter valutare la possibilità di effettuare una diversa relazione. Dal momento che non sono state presentate relazioni oggi si è proceduto al voto, che ha respinto la relazione del M5S con 5 astensioni della maggioranza, i 4 voti contrari di Pd e Sr e i due voti favorevoli di Rosetti e Vignaroli.

PROROGATO AL 1 GENNAIO 2017 IL TERMINE PER LE SOCIETA’ SPORTIVE DI DOTARSI DI DEFIBRILLATORI/ NOTA DEL CONSIGLIERE CAMICIA (COR)

Il Decreto Balduzzi, che obbliga le società sportive dilettantistiche a dotarsi di dispositivi defibrillatori semiautomatici e a formare il personale atto all’utilizzo degli stessi DAE è slittato dal 30/11/016 al 1 gennaio 2017.

Questo differimento consentirà’ il completamento delle attività di formazione degli operatori del settore dilettantistico circa il corretto utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, l’efficacia delle disposizioni in ordine alla dotazione e all’impiego da parte delle societa’ sportive dilettantistiche dei predetti dispositivi, adottate in attuazione dell’articolo 7, comma 11, del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, sospesa fini alla data del 1° gennaio 2017”.

A Perugia sono tante le società che si sono già adoperate ad acquistare e a formare tesserati pronti ad utilizzare, in caso di necessità, gli apparecchi Dae. Un costo importante per un’iniziativa che può far la differenza tra la vita è la morte.

UNA NUOVA INVASIONE/ COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE PD TOMMASO BORI

“Nella sua storia millenaria le volte che Perugia si è arresa agli invasori si possono contare sulle punte delle dita di una mano: è accaduto con le legioni di Ottaviano Augusto nel Bellum Perusinum, con  l’esercito ostrogoti di Totila durante la guerra Greco-Gotica ed ai Lanzichenecchi assoldati dallo stato pontificio durante la Guerra del Sale.

A queste invasioni che hanno segnato la storia della nostra città se ne dovrà aggiungere una nuova nei libri: a stringere d’assedio Perugia e a terrorizzare le giornate dei perugini, stavolta, sono i cantieri alle porte della città e all’interno delle mura con le conseguenti ed immancabili lunghe code quotidiane che si creando in tutte le arterie cittadine.

Un mix letale che vede combinare gli eterni cantieri di adeguamento del Raccordo a quelli infiniti nella città, con i perugini si trovano intrappolati loro malgrado all’interno delle proprie auto.

Il cantiere interminabile degli ascensori della galleria Kennedy ne è un esempio lampante. Da ormai un anno e mezzo blocchi spartitraffico di cemento ostruiscono parte della carreggiata costringendo gli automobilisti ad una gimkana per evitare i veicoli che vengono dalla direzione opposta, mentre chi utilizza i mezzi pubblici per salire verso il Centro Storico ed è costretto a scendere dagli autobus in quella zona lo fa quasi a sprezzo del pericolo visto che si è obbligati a sostare nel mezzo dell’incrocio cercando di schivare le automobili. Nonostante i lavori dovessero finire per lo scorso natale e nonostante gli evidenti problemi che un cantiere in quella zona sta creando, sembra che in quel quadrato delimitato da cemento e lamiera si stia allestendo un deposito di ferri arrugginiti più che il cantiere dei nuovi ascensori.

In tutta la città cantieri itineranti per la fibra ottica si susseguono ad intervalli più o meno regolari costringendo gli automobilisti ad un continuo stop & go ad ogni semaforo mobile creando code infinite. Questi interventi, sicuramente utili, stanno però letteralmente mangiando l’asfalto e la messa in pristino del manto stradale al termine dei lavori (obbligatoria) si riduce in qualche palata di catrame lungo il taglio effettuato per posizionare la fibra rappresentando un pericolo reale per ciclisti e motociclisti che si avventurano per le nostre strade.

Altra nota dolente del traffico cittadino è Ponte San Giovanni che, anche a causa dei lavori lungo il Raccordo rappresenta una valvola di sfogo per le auto incolonnate in direzione Piscille. La precedente amministrazione aveva previsto ed iniziato alcuni lavori (rotatorie e sottopasso ferroviario) per fluidificare il traffico lasciando in carico all’attuale compagine governativa il completamento del sottopasso nei pressi della rotonda di Strada dei Loggi. Lì la maggioranza perugina oltre ad aprire una querelle stucchevole sui cippi celebrativi della Marcia su Roma non ha fatto nulla, intanto il traffico continua a languire.

Mentre nella zona di Collestrada da alcuni giorni, allorché sia prevista pioggia, nei pressi del centro commerciale il Comune invece di intervenire a manutenere e a ripulire le fognature per lo scolo dell’acqua piovana nel sottopasso che porta al tratto a senso unico di via della Valtiera e all’ingresso della E-45 in direzione Perugia preferisce chiudere il tratto di strada con una transenna aspettando che la situazione si risolva da sola.

Purtroppo non è solo in quell’area che si palesa il problema delle fognature stradali, ma in tutta la città con tombini e forazze ostruite che trasformano le buche in laghi acuendo il già grave problema del traffico, tanto a Fontivegge e Madonna Alta quanto a Villa Pitignano e Ponte Felcino.

La Giunta Romizi, con in testa l’assessore Barelli, qualche mese fa in sede di discussione del Bilancio comunale fece si che la pulizia di forazze, tombini e caditoie tornasse direttamente in carico al Comune per abbattere i costi; probabilmente i costi per questi interventi sono diminuiti, ma è sotto gli occhi di tutti che, non avendo il Comune strumentazioni adatte, queste pulizie non vengono effettuate e in Giunta si incrociano le dita e si chiudono i sottopassi ogni volta che piove.

La questione non è essere contro i cantieri e le opere, necessarie, ma appare evidente a tutti i perugini è che l’attuale Giunta, Sindaco in primis, non sia stato in grado di gestire una emergenza come quella del traffico e della sicurezza stradale e che si stia semplicemente aspettando e osservando dalla  finestra che la situazione si auto-risolva come per magia.

Servirebbe invece capacità di governo nel coordinare i vari cantieri e non permettere che si sovrappongano, oltre che un pungolo costante per questi lavori infiniti, per sveltire le tempistiche mentre invece la compagine governativa si attarda su altre tematiche lasciando la città allo sbando. Occorre essere concreti nella gestione della città, perché aspettando Godot si rischia di far morire Perugia”.