Bagnoregio apre l’anno del Centro di Studio ricordando gli anni ’60

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Il Centro di Studio e la Casa del Vento insieme per un pomeriggio di racconti, emozioni e sorprese

(NewTuscia) – BAGNOREGIO – L’inaugurazione del nuovo anno del Centro di Studio Bonaventura da Bagnoregio è stata qualcosa di più di una semplice presentazione. Sabato pomeriggio all’auditorium Taborra si è incontrata una comunità. Intorno alle storie, alla musica, ai ragazzi dell’associazione Agorà e Juppiter.

Grande rilevanza alle attività del Centro. Una realtà che, per il sesto anno, vede coinvolti nel ruolo di insegnanti 13 ragazzi a disposizione per aiuto compiti e preparazione esami di diverse decine di giovani, dalle elementari all’Università. Al momento hanno già rinnovato l’iscrizione 48 studenti, lo scorso anno era stata raggiunta quota 72.

Pronti da gennaio corsi per adulti di inglese, spagnolo, fotografia, corso Haccp, corso sicurezza dei lavoratori (D.lgs 81/08) e scrittura creativa. Il servizio, molto apprezzato dalla comunità, è sostenuto dal Comune e da Fondazione Carivit. Il presidente del Centro di Studio e Agorà Giulio Onori ha espresso gratitudine all’amministrazione comunale, che “da subito ha creduto nell’iniziativa. In Comune siamo accolti con grande benevolenza e simpatia. E devo ringraziare il sindaco Bigiotti per aver anticipato spesso le nostre richieste, generando le migliori condizioni possibili per mettere in piedi questa stupenda realtà”.

Il sindaco Bigiotti ha espresso grande soddisfazione per l’attività svolta e per la bella serata di presentazione dell’anno organizzata: “Confermate ogni anno, con il servizio che offrite, non solo le vostre qualità ma anche un senso di appartenenza forte e prezioso per il nostro territorio”.

Due professori universitari, il professor Raimondo Cagiano De Azevedo (docente di Statistica alla Sapienza) e il professor Raffaello Ares Doro (docente di Storia Contemporanea all’Unitus) hanno curato dal punto di vista storico un’analisi sul Sessantotto. Il professore Emiliano Macchioni, coordinatore del Centro di Studio, ha preparato per l’occasione una lettura di Pier Paolo Pasolini, accompagnata da immagini evocative di quegli anni.

Protagonista la musica del periodo con la voce di Silvia Medori, Dario Santopietro e Sara Santopietro. Sul finale la grande sorpresa della sfilata con oltre trenta abiti originali degli anni Sessanta.

L’iniziativa è stata curata da Agorà in collaborazione con Juppiter all’interno della Casa del Vento.