Il Mosaico dell’Umanità, presentazione dell’opera

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(NewTuscia) – VITERBO – “Il Mosaico dell’Umanità” è  un’opera che, nella sua interezza, racchiude quel messaggio di pace, accoglienza, solidarietà ed ecumenismo che tanto sta a cuore al Santo Padre che, non a caso, ha preso il nome di “Francesco”.

Realizzata nell’”Anno della Misericordia” dall’artista Roberto Joppolo, essa vuol essere  messaggera di pace, fratellanza, solidarietà fra i popoli.

Viterbo, città dei Papi,  fortemente coinvolta  nelil-mosaico-dellumanitala realizzazione dell’opera per celebrare il Giubileo Straordinario voluto da Papa Francesco, è la prima città ad ospitare questa scultura fortemente rappresentativa oggetto di una iniziativa di carattere internazionale che prevede l’installazione in altri due luoghi-simbolo:

Lampedusa:  in quanto luogo-simbolo della testimonianza cristiana sia di Papa Giovanni Paolo II che di Papa Francesco e dei drammatici avvenimenti che da sempre coinvolgono il “Popolo di Dio” e dei quali, oggi, noi siamo impotenti spettatori.

San Jose’di Costa Rica: in quanto capitale della Nazione che può vantarsi, oggi, di essere uno degli Stati dell’America latina che vive una situazione politica ed economica più stabile al mondo;  è sede della Corte Inter-Americana dei Diritti Umani , sede dell’Università per la Pace delle Nazioni Unite e  nel 1987 il suo presidente,  Oscar Arias Sanchez, riceve il Premio Nobel per la pace.

 

Sono questi, dunque, i luoghi dove il mondo deve guardare per ritrovare quel poco di ispirazione necessaria a creare  un’ armoniosa convivenza tra i popoli

Messaggio che deve imporsi all’attenzione del mondo con ogni mezzo, anche con una semplice opera d’arte.

 

 

CURRICULUM dell’ARTISTA

“Il Mosaico dell’Umanità” è una scultura a forma di Croce Latina, realizzata in ferro e ceramica policroma bifronte, alta cm. 240, larga cm. 140.

Roberto Joppolo

Nato a Siena nel 1939, vive ed opera a Viterbo.

Verso la fine degli anni sessanta inizia il suo percorso artistico.

Le sue opere cominciano ad attirare l’attenzione pubblica; partecipa a mostre collettive, vince vari premi e frequenta ambienti artistici; arrivano anche le prime importanti commissioni: alle Porte per il tempietto marmoreo di Andrea Bregno nella Basilica viterbese di S. Maria della Quercia (1976), fa seguito la realizzazione della statua bronzea di San Massimiliano M. Kolbe (1983) – esposta in Piazza S. Pietro durante la canonizzazione e benedetta dal Papa Giovanni Paolo II -, con la quale inizia il suo percorso di artista “extraterritoriale”, riprodotta in quattro esemplari destinati in Polonia, in Giappone e in America. Nel 1984, comincia il suo tributo alla cittadina di Assisi con i Genitori di S. Francesco, monumento bronzeo per la Piazza della Chiesa Nuova. Nel 1986 è incaricato dalla Comunità Francescana del Sacro Convento di creare gli Arredi Liturgici della Cappella di Preghiera, nella Basilica Inferiore di S. Francesco.

Qui Joppolo esegue opere in bronzo di notevole pregio artistico ed è il primo artista contemporaneo ad entrare in quel luogo ed a ricevere una lunga serie di commissioni. Nel 1989 la sua Virgo Prudentissima, in marmo bianco di Carrara, viene collocata sull’Autostrada del Sole allo svincolo di Orte e benedetta dal Papa Giovanni Paolo II. Dal 1999 è un susseguirsi di commissioni prestigiose: la Porta Maggiore del Duomo di Messina, il Busto di Amerigo Vespucci a Brasilia e in particolare L’Albero dell’Umanità nei Giardini Vaticani, Il Seme che germoglia nella sede F.A.O. di Roma, e la Porta della Pace per la Chiesa di S. Caterina a Betlemme, installata all’ingresso della Grotta della Natività nel Natale del 2003.

Seguono: la Porta bronzea per il Santuario di Castelnuovo Berardenga e la Porta di S. Ansano, in provincia di Siena; la Porta della Sofferenza per la Chiesa di S. Maria Assunta a Vejano (VT) e nel 2005 inaugura la Porta della Luce per il Duomo di Viterbo, mentre nel 2006, in occasione del 40° anniversario dell’alluvione di Firenze, realizza un pannello bronzeo installato nella Basilica di S. Croce in ricordo della visita di Paolo VI la notte di Natale 1966. Nel 2008, ancora nella Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi, installa una statua bronzea del Santo nella Cappella giottesca della Maddalena che introduce alla Cripta che ne custodisce le spoglie. Nonostante Joppolo abbia frequentato fin da giovane circoli intellettuali e ambienti artistici “alla moda”, il suo estro creativo non si è mai lasciato imbrigliare in stili o movimenti vincolanti. Molte sono le esposizioni personali che hanno decretato il grande successo di Joppolo.

Ricordiamo nel 1999 la prestigiosa mostra antologica a Venezia nel Palazzo delle Prigioni Nuove; nel 2005 a Roma, nelle sale storiche di Castel Sant’Angelo, la sua personale prettamente “profana”, curata da Claudio Strinati, Soprintendente per il Polo Museale Romano e, nel 2007 la seconda mostra personale romana inaugurata negli splendidi ambienti del Museo Teatrale del Burcardo, sede della S.I.A.E., a riconoscimento dell’estro creativo di un artista consapevole, ormai, delle proprie capacità espressive, definito dal prof. Claudio Strinati “uno dei pochi artisti del nostro tempo ad aver affrontato, con energia e determinazione, il grande tema della committenza religiosa senza mai perdere di vista il senso profondo del suo stile e della sua personale ricerca nel vastissimo mondo della figurazione”.

Nel 2008, nello splendido scenario del Complesso Monumentale di Santa Croce a Firenze, espone per ben due mesi oltre 50 sculture, alcune monumentali, ottenendo grande successo di critica e di pubblico. Nel 2009 viene incaricato di completare, con la realizzazione in bronzo delle Porte laterali, il trittico della facciata del Duomo di Viterbo che riceverà la benedizione di S.S. Benedetto XVI. Nello stesso anno viene invitato con 260 selezionatissimi artisti internazionali a partecipare nella Cappella Sistina all’ “Incontro con gli Artisti” indetto dal Papa Benedetto XVI. E quando, lo stesso Papa, annuncia l’incontro interreligioso per il 27 ottobre 2011 ad Assisi, è sempre Joppolo ad essere chiamato per celebrare il grande evento. Per l’occasione realizza 2 grandi bassorilievi in bronzo ed il modello per la lastra posta sul volume “Pellegrini di verità, Pellegrini di Pace” che verrà donato a tutti i Leader religiosi del mondo.

Nel 2012 viene presentato il prestigioso Altare in bronzo con lastre d’argento sbalzate e cesellate, posto al centro del presbiterio della Basilica di S. Croce a Firenze.

Nel 2013 viene invitato a realizzare una grande mostra antologica a Viterbo nel Palazzo dei Papi dove per oltre due mesi esporrà più di 60 opere nella prestigiosa Sala del Conclave.

Dal 2011, l’artista, detiene la docenza, quale titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”..

Nell’arco della sua carriera Roberto Joppolo viene insignito di prestigiose onorificenze quali:

Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, Commendatore di S. Silvestro in Vaticano, Socio onorario dell’Arma dei Carabinieri,

Accademico ad Honorem dall’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”, Paul Harris Fellow dal club Rotary di Viterbo, Cittadinano onorario di Bassano in Teverina (VT) e di Celleno (VT).

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