“A Mugnano Talete ignora le richieste dei cittadini ma manda lo stesso esose bollette”

(NewTusica) – BOMARZO – In data 15 Marzo 2016 sessantaquattro abitanti del comune di Bomarzo – Frazione di Mugnano in teverina hanno segnalano al Presidente della Talete spa la grave situazione in cui versa il servizio idrico sollecitando un intervento urgente e risolutivo.

Una veduta di Bomarzo
Una veduta di Bomarzo

Facendo presente che in occasione di ogni precipitazione piovosa l’acqua distribuita dal pubblico acquedotto non è conforme al Decreto legislativo 2 febbraio 2001 n° 31 “Acque destinate al consumo umano”, pertanto, considerata la grave situazione chiedevano:

  • Di provvedere ad una pulizia straordinaria della sorgente di Santa Cecilia e delle vasche ubicate nel serbatoio in quanto potrebbero essersi depositate argille che provocano la torbidità delle acque;
  • La realizzazione di un nuovo pozzo in prossimità del serbatoio comunale.

La PETIZIONE POPOLARE venne inviata al Presidente della Talete spa in ottemperanza a quanto stabilito dalla Carta dei Servizi art. 5.1 Reclami al gestore, riservandosi il diritto di avviare ogni azione necessaria a tutela dei propri interessi senza ulteriore preavviso e per conoscenza al Garante del Servizio Idrico Regionale, e alla ASL di Viterbo.

In data 13 luglio 2016, gli stessi cittadini/utenti, non avendo ricevuto entro 30 giorni nessuna comunicazione in merito al reclamo sopra indicato cosi come stabilito dall’art. 4.4.1 lettera f – Rimborsi – Carta dei Servizi, hanno richiesto il rimborso di 50 € per omessa risposta al reclamo del 15 Marzo 2016.

A distanza d

i 120 giorni dalla legittima richiesta degli “Utenti” Talete spa non solo non ha mandato il rimborso cosi come previsto dalla CARTA DEI SERVIZI, ma ha mandato delle bollette relative al 2° trimestre 2016 ILLEGIBILI E INCOMPRENSIBILI.

Chiediamo pertanto al presidente della Talete e al Garante del Servizio Idrico Regione Lazio di OTTEMPERARE A QUANTO SANCITO DALLA CARTA DEI SERVIZI.

LISTA UGUAGLIANZA