Gualdo Tadino: inaugurazione della mostra antologica di Serafino Valla

Domenica 13 novembre 2016, ore 16.00

A cura di Catia Monacelli e Giuseppina Valla

 Omaggio all’artista con letture di poesie ed aforismi

interpretate da Claudio Cattuto

PROGRAMMA

Saluti

Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino

Intervengono

Catia Monacelli, Direttore Polo Museale Città di Gualdo Tadino Giuseppina Valla, co-curatore della mostra e figlia dell’artista

Con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino

(NewTuscia) – GUALDO TADINO – Scultorea e plastica è l’opera pittorica di Serafino Valla, straordinario cantore della fiaba naif, cresciuto lungo le rive del Po. Privilegiate, nel suo mondo dal sapore nostalgico e arcaico, sono le scene di vita contadina, in cui l’uomo è parte integrante del paesaggio, ne è debitamente riconoscente: i personaggi che lo popolano hanno lo sguardo chino verso la terra, rari i volti raccontati, campeggiano gli ampi cappelli che coprono il viso e disegnano un’umanità apparentemente forte e sicura, dai contorni geometrici. Uomo e natura costituiscono così uno straordinario connubio che si armonizza con il contesto rurale; nelle sue opere si aprono sipari con deliziose scene di paese in cui, per esempio, il prete sorseggia un bicchier di vino insieme agli altri commensali, il gatto osserva il suo padrone mentre consuma la cena, il cane segue le fatiche quotidiane del falciatore, le lavandaie curano il loro bucato e ancora, il pescatore con la sua barca, è un tutt’uno con il fluire del fiume.

Momenti di rara poesia in cui emergono gialli, verdi, azzurri e rossi, i colori della sua fervida immaginazione, che non sembra mai affievolirsi. Ma a ben guardare, attraverso un esame più approfondito, nulla è lieve, l’atmosfera apparentemente soave, lascia spazio alla malinconia, quasi a raccontare il tempo che fu. Lo stesso medesimo sguardo è presente sia nelle sculture che nei disegni: le figure di Serafino Valla, seppur immerse nel fare quotidiano del lavoro e in questa volumetrica sicurezza, svelano un dolore e appaiono sole e fragili. Cesare Zavattini gli aveva scritto “la tua solitudine è sempre più popolata”, un’allusione alla sua profonda e dolorosa poetica, ma anche al fatto che sempre più persone lo avrebbero apprezzato.

Evidente o meno, questa atmosfera di pudica tristezza, sembra essere svelata, come in un rebus, in una delle sue ultime opere, “Natura morta con il libro”, del 2011, in cui con lapidaria schiettezza, forse come mai prima, Serafino Valla si apre ad un altro racconto: un volume riporta la scritta “Chi cerca trova”, sullo sfondo la finestra aperta con due immancabili rondini, spesso presenti nei suoi lavori, e la giacca ed un cappello appesi, anche l’uomo sembra essersene andato, così, piano, nel silenzio, in solitudine.

Catia Monacelli, curatore e critico d’arte

Direttore Polo Museale Città di Gualdo Tadino

Informazioni ed orari di apertura

Museo Civico Rocca Flea 13 novembre 2016 – 29 gennaio 2017

da giovedì a domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

2 pensieri riguardo “Gualdo Tadino: inaugurazione della mostra antologica di Serafino Valla

  • 13 Giugno 2019 in 5:05
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