A Orte festa della solidarietà

Stefano Stefanini

(NewTuscia) – ORTE – Il Gruppo missionario Parrocchiale e la Caritas della parrocchia di Sant’Antonio di Orte Scalo, animata dal parroco don Giuseppe Aquilanti hanno allestito per  questo fine settimaortena un intenso programma per la “Festa della Solidarietà”.

Nel pomeriggio di sabato aprirà la festa la celebrazione n presieduta da p. Stefano Marsili, delegato per le missioni ad Gentes per la Provincia dei Frati Minori del Lazio con animazione dela gruppo musicale di Perugia Brothers in God, che alle ore 21 si esibiranno nel Concerto                     Evangelizzare attraverso la musica, con il motto ” Solo quando percepisci l’altro come un fratello donato dal Signore allora la tua vita prende senso e diventa “BIG Broters in God”,  “Fratelli in Dio”.

Domenica 6 novembre dopo la celebrazione domenicale delle ore 11 seguirà alle ore 13 il pranzo “insieme siamo solidali”, con l’opportunità di offrire un contributo concreto alle Missioni del progetto Sahara.

L’occasione della giornata missionaria fa risaltare  l’assiduità e la presenza capillare nel territorio della Caritas che rappresenta per le comunità cristiane e civili una risorsa fondamentale, proprio per garantire lautenticità della condivisione con chi ha bisogno.

Il Giubileo della Misericordia  ci stimola non solo ad una rinnovata sensibilità individuale su questo punto ma anche a una modalità più ecclesiale di gestirlo e promuoverlo.

Può sussistere una Parrocchia, come reale esperienza di Chiesa, se non si preoccupa di affiancare all’annuncio del Vangelo la testimonianza della Carità?

È vero che le situazioni sono molto diverse e che per le Parrocchie più piccole è difficile reperire volontari, mezzi e strutture. La Caritas parrocchiale e diocesana esistono  proprio per affiancare tutte le comunità, aiutando ciascuna a maturare nella educazione delle coscienze e nella realizzazione, dentro il loro ambiente e secondo le loro possibilità, di  segni della misericordia di Dio verso chi è nel bisogno.  Non esiste un unico modello di Caritas parrocchiale!   Se non è possibile fare tutto, non si può forse iniziare facendo qualcosa?  Non tanto come imposizione dall’alto ma come esigenza intrinseca di gridare con la vita il Vangelo gustato e condiviso, anche nelle più piccole comunità.

 

Questo fine settimana solidale e missionario conferma la vitalità e l’efficacia  delle iniziative della Comunità parrocchiale.

Sta rinascendo la fiducia nella vitalità e nelle iniziative della Comunità ecclesiale. Si stanno superando da tante parti diffidenze e ritrosie a puntare in alto in termini di Solidarietà e aiuto verso i più deboli.   Tanta gente in questa epoca di tristezza e di solitudine guarda alla Parrocchia come a una speranza e a una certezza. E le Parrocchie sono tutt’altro che insensibili o indifferenti a queste attese.