Ad Orte agli impianti sportivi e nel Centro Storico un pomeriggio di memoria storica, di sport, di generosità per le popolazioni del sisma

La partecipazione dei ragazzi delle scuole.

Le immagini dell’intitolazione della Piazza a Tito Bernardini.

Stefano Stefanini

(NewTuscia) – ORTE – Ad Orte agli impianti sportivi e nel Centro Storico tanti cittadini hanno vissuto un assolato e ventoso  pomeriggio di memoria storica, di sport, di generosità per le popolazioni del sisma e di turismo per le rappresentative calcistiche dei giornalisti sportivi di Rai2, dei jazzisti e della rappresentativa di avvocati, magistrati e operatori della giustizia di Viterbo. La partecipazione dei ragazzi delle scuole. Le immagini dell’intitolazione  della Piazza a Tito Bernardini.

14886188_10209972588945652_2011865768_nSi e’ svolta questo pomeriggio  la cerimonia di intitolazione della Piazzetta limitrofa alla pista di pattinaggio degli Impianti Sportivi di Orte alla figura di un martire delle Fosse Ardeatine, Tito BERNARDINI  nato ad Orte il 24 aprile 1898, ferroviere e partigiano, barbaramente torturato in Via Tasso a Roma  e poi fucilato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.

Alla manifestazione ha partecipato il segretario generale dellAssociazione Nazionale Familiari Italiani Martiri per la Libertà ANFIM, Aladino Lombardi con il  il Gonfalone Medagliere ufficiale dei Martiri delle Fosse Ardeatine.

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Aladino Lombardi, segretario generale dell’Associazione Nazionale Familiari Italiani Martiri per la Libertà

E’ doveroso ricordare che nel testo di raccolta poetica di Ireno Massaini “Ricordare…resistere….sperare”  edito nel 2012 sono molti  i personaggi storici evocati: nei ricordi,  il Giorno della Memoria, deportati ed olocausto, odi ai Martiri delle Fosse Ardeatine, in particolare il sacrificio di Tito Bernardini alle Fosse Ardeatine, che è’ stata declamata dall’autore nel corso dell’evento dedicato al ferroviere martire delle Ardeatine, sino ad oggi  sconosciuto a gran parte della cittadinanza.

Tutti gli interventi del sindaco Angelo Giuliani, del presidente dell’ANPI di Orte, Massimo Recchioni , di Aladino Lombardi  possono riassumersi nelle parole del Capo dello Stato:  Ricordare e celebrare le vittime delle Ardeatine e della guerra di Liberazione, come di tanti uomini e donne vittime spesso innocenti della guerra – ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – non deve limitarsi a far volgere il nostro sguardo e i nostri pensieri a un periodo tragico del nostro passato. Deve piuttosto richiamarci ai valori di quanti ne furono protagonisti e artefici, alla loro energia, alla loro volontà e al loro coraggio che in quei giorni di barbarie permisero alla nostra Nazione di risollevarsi. Così è stato con l’Italia democratica nei settant’anni di vita repubblicana, così deve continuare ad essere nel presente e nel futuro del nostro Paese.     Questa energia e la volontà di sollevarsi e ricominciare sono un patrimonio della nostra storia e della nostra gente che, come in una corsa, passa il testimone di mano in mano, per trasmettere valori e fiducia alle nuove generazioni.  Il nostro Paese è depositario di tradizioni millenarie, di civiltà, di cultura, di umanità, di accoglienza, che il mondo ci invidia e ammira. ” (Quirinale 21 aprile 2016).

A breve, il prossimo 4 novembre, anniversario della Vittoria nella Prima Guerra Mondiale e Giornata dell’Unità Nazionale ricorderemo altre pagine di  Storia per ricordare coloro che a vario titolo e in vari momenti drammatici  hanno sacrificato la loro giovinezza, o la stessa vita, per dare  sempre nuove prospettive  di pace, concordia  e di prosperità all’Italia Unita.

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