Rossetti: “Confcooperative, una mutua per la cooperazione”

(NewTuscia) – VITERBO – “Presentato Cooperazione Salute, un sistema coordinato di mutue che intercetta i bisogni delle famiglie, offrendo soluzioni convenienti”. A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Lazio Nord che, assieme a Elena Lusvardi (responsabile dell’area promozione di Cooperazione Salute), ha preso parte alla presentazione presso il Palazzo della Cooperazione in Strada Poggino 76 a Viterbo del progetto mutualistico nazionale di Confcooperative volto a sviluppare un pilastro di welfare cooperativo integrativo del sistema sanitario nazionale.

“Confcooperative – ha detto Elena Lusvardi – ha costruito per i suoi associati un’offerta di sanità integrativa che porta valore aggiunto alle cooperative e un incremento di benessere ai soci lavoratori. La mutua nazionale fa parte del Sistema Mutualistico confederale finalizzato a soddisfare esigenze di mutualità integrativa non solo sanitaria – contrattualizzata e volontaria – e di conciliazione ma anche di un Welfare plurale che prevede l’offerta di prestazioni assistenziali, previdenziali, finanziarie, di tutela delle persone e delle famiglie. Oggi fornisce anche coperture sanitarie integrative ai dipendenti delle cooperative convertendo le quote versate dalle imprese in valore per i soci e i lavoratori attraverso Piani sanitari che adempiono agli obblighi contrattuali previsti dai contratti nazionali di settore, integrati da una vasta gamma di servizi medico-sanitari e odontoiatrici”.

Nel 2013, gli Iscritti a Cooperazione Salute erano 12.298 dipendenti di 256 Cooperative trentine. La grande novità del 2014 è rappresentata dalla promozione di Cooperazione Salute a mutua nazionale di Confcooperative , ossia a mutua di riferimento per tutte le cooperative italiane associate a tale ente di rappresentanza. Considerato l’obbligo di iscrizione dei dipendenti ad una copertura sanitaria integrativa, contenuto nei CCNL applicati nei vari settori cooperativi, in poco più di un anno Cooperazione Salute ha visto entrare nella propria compagine sociale più di 80.000 nuovi lavoratori di tutta Italia.

“L’iscritto a Cooperazione Salute – spiega la Rossetti – può rivolgersi a strutture, medici e dentisti selezionati appositamente da Cooperazione Salute usando come criteri qualità, costi contenuti, trasparenza e prossimità; può però anche scegliere di curarsi presso il Servizio sanitario nazionale o il privato non convenzionato.

Il sistema garantisce una gestione efficiente delle risorse in modo da destinarne il massimo alla copertura dei bisogni di salute degli iscritti mentre l’eventuale residuo mutualistico di fine anno va totalmente a patrimonio per garantire la sostenibilità delle coperture nel tempo e proporre prestazioni migliorative e aggiuntive agli iscritti, campagne e cultura della salute. Cooperazione Salute non opera nessuna selezione del rischio e non esclude persone sulla base dell’età o dell’incidenza di malattie. E per il principio della solidarietà generazionale – conclude Bruna Rossetti – anche quando non faranno più parte del Fondo contrattuale, i dipendenti potranno continuare con oneri a loro carico ad essere assistiti”.