Vivere Orte dice addio al Pd e a Officina Ortana

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(NewTuscia) – ORTE – L’impegno che Vivere Orte ha profuso da molto tempo ad oggi, è stato sempre animato dalla volontà di operare nel campo politico amministrativo come aggregato di donne, uomini e progetti che volevano produrre un beneficio concreto per il nostro territorio, partendo da un coortemune denominatore, l’essere cattolici impegnati in questa prospettiva.

Di acqua ne è passata sotto i ponti e nonostante gli scenari politici dalla prima esperienza in amministrazione siano radicalmente cambiati, siamo ancora qui e pronti a impegnarci ancora di più. Non siamo più in amministrazione ormai da oltre 2 anni, abbiamo rinunciato a delle poltrone sicure perché ritenevamo che l’esperienza del primo Quadrifoglio dovesse essere superata con una progettualità che vedesse protagonisti i giovani, le loro capacità, professionalità e voglia di impegnarsi. Con Aria Nuova avevamo gettato le basi di un progetto civico che aveva addirittura sfiorato la vittoria, con Anima Orte abbiamo cercato di evolverlo e farlo maturare con l’intento di aggregare ed amalgamare quante più realtà politiche e civiche avessero avuto intenzione di farlo con noi.

Purtroppo il percorso di aggregazione ad Anima Orte e la fase di composizione della lista ha avuto un iter sicuramente diverso da come immaginavamo, ma ciononostante, siamo rimasti sempre fedeli agli impegni assunti nel perimetro della coalizione, convinti che comunque fosse la migliore sintesi possibile. Il popolo sovrano, i cittadini ortani ci hanno risposto in molti, ma senza dubbio, hanno bocciato il progetto di Anima Orte premiando contestualmente i nostri candidati in lista che hanno raggiunto consensi di oltre 400 preferenze. Non ci nascondiamo dietro un dito, siamo abituati a guardare in faccia la realtà, non rinneghiamo le scelte fatte ma, come è nostro dovere, prendiamo atto della volontà dei cittadini e rispettiamo la bocciatura del progetto di Anima Orte. Abbiamo provato a farlo presente con chiarezza cristallina ai nostri alleati di Officina Ortana e Partito Democratico, in quanto solo da una profonda presa di coscienza, è possibile riorganizzarsi e ripartire con maggior determinazione.

Abbiamo anche rappresentato che tale maturazione stessa in Anima Orte poteva produrre un percorso politico proponibile quale sintesi di quelli passati nonché il coinvolgimento di forze presenti in campo e non correttamente rappresentate. Alla luce delle criticità che affliggono questo territorio e dell’esigenza di ripartire con maggior impegno, nella nostra più ampia autonomia come forza civica, pur rispettando le posizioni di Officina Ortana e del PD, abbiamo preso atto che nel progetto di Anima Orte non si poteva più produrre quell’azione propulsiva per poter oggi lavorare al meglio e, al prossimo appuntamento elettorale amministrativo, magari presentarsi ai cittadini ortani con un progetto già rinnovato e proponibile, proteso alla realizzazione di una città a misura d’uomo con il coinvolgimento di quei giovani che hanno oltre le capacità giuste il sacro santo diritto di creare il futuro per se è per i propri figli nel territorio ove abitano.

Facciamo i nostri più sentiti auguri di buon lavoro ai consiglieri di Officina Ortana e PD presenti in consiglio comunale, le nostre strade si separano perché riteniamo concluso il progetto di Anima Orte; siamo convinti che soltanto con questa consapevolezza e con la giusta progettualità è possibile ricostruire il progetto che abbiamo immaginato. Noi di vivere Orte ci impegneremo da qui alle prossime elezioni comunali ad una serie di azioni che vadano nel senso delle nostre proposte con la volontà di dialogare con tutti, nessuno escluso, e ricreare quell’ umus proficuo che possa dare origine ad un progetto civico in risposta delle impellenti e grandi necessità che il nostro territorio e i nostri cittadini ci chiedono.