Istituito dalla regione Lazio un premio intitolato al sindaco di Roma Luigi Petroselli, per la riqualificazione urbana e il risanamento delle periferie

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Stefano Stefanini

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Luigi Petroselli

(NewTuscia) – ROMA – La Regione Lazio ha recentemente  annunciato l’istituzione di un Premio in memoria di Luigi Petroselli, sindaco di Roma prematuramente scomparso 35 anni fa: il Premio riprende e propone l’idea di città e di comunità di Petroselli , mettendo al centro  i giovani e i temi della riqualificazione urbana e delle periferie.  Saranno premiati i progetti che mettano insieme architettura, sociologia, sport: progetti che sappiano individuare i bisogni complessi di una comunità e diano loro risposte complesse.

A 35 anni dalla morte di Luigi Pretoselli – nato a Viterbo e  la Regione annuncia l’istituzione di un Premio in sua memoria, una vera e propria scommessa su un’idea coraggiosa di città e di comunità con al centro  i giovani e i temi della riqualificazione urbana e delle periferie.

I grandi principi che animano il premio sono: la rigenerazione del tessuto urbano: l’idea principale di questa iniziativa è quella di cancellare la vergogna di spazi urbani senza dignità.

A un modello perdente fondato sul consumo di suolo, è necessario opporre un modello di edilizia pubblica che si basi sulla realizzazione di insediamenti urbani di qualità, aperti, integrati, sicuri, dotati di spazi verdi e di servizi che possono rendere più facile la vita a chi ci abita e ci lavora.

Mettere insieme le forze attive della città: un altro grande elemento di forza di Petroselli fu la capacità di mettere insieme attori diversi attorno a progetto comune per la città. Oggi, per rivitalizzare le realtà urbane serve recuperare quello spirito: saranno premiati i progetti che mettano insieme architettura, sociologia, sport: progetti che sappiano individuare i bisogni complessi di una comunità e diano loro risposte complesse.

I giovani al centro di un progetto di sviluppo infine i giovani. La Regione ha deciso di coinvolgere Laziodisu, l’ente per il diritto allo studio universitario del Lazio, perché questa scommessa si può vincere solo se si dà un ruolo attivo alle forze più giovani, supportando una serie di talenti straordinari che lavorano in tutto il mondo, ma che raramente riescono a mettere la loro professionalità al servizio dei luoghi in cui sono nati e vivono.

“Dopo 35 anni dalla morte, abbiamo voluto provare ad avvicinarci alla figura di Petroselli con coerenza. Non solo celebrare e ricordare, ma Petroselli entrerà nelle facoltà con i suoi valori, le sue idee, stimolerà gli studenti e le studentesse a preparare dei progetti –lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: i progetti vincitori riceveranno un assegno, ma soprattutto l’Ater si impegnerà a realizzare i progetti così come sono stati pensati dai ragazzi. Un atto dovuto non solo per il ricordo ma per la coerenza: trasformare la città partendo dai quei valori. Ora andremo fino in fondo per inaugurare, tra qualche mese, la prima opera fatta in nome di Luigi Petroselli”- ha detto ancora Zingaretti.

“È un premio in onore di un grande sindaco, combattente, di strada, che ha lasciato un segno vero nelle periferie e nel cuore dei romani – è il commento del vicepresidente, Massimiliano Smeriglio, che ha aggiunto:  abbiamo raccolto una sollecitazione della signora Aurelia e degli amici, ovvero mettere in piedi un progetto non solo celebrativo ma che parlasse alla contemporaneità. Abbiamo fatto una bella cosa mettendo a disposizione delle periferie le competenze dei nostri ragazzi: mi sembra il modo più adatto per portare avanti un ricordo”- ha detto ancora Smeriglio.

“È una cosa bellissima, voglio ringraziare Zingaretti e Smeriglio che si sono impegnati dal primo momento e mi hanno dato questa soddisfazione – parole della signora Aurelia, vedova di Luigi Petroselli, che ha aggiunto: io ci tenevo molto a ricordarlo in maniera particolare, con tutto il materiale che ho a casa, i suoi documenti. Volevo fare qualcosa per farli conoscere, e in questo modo ho avuto molto: sono arrivata a questo giorno in modo forse inaspettato. Alla mia età, io non sono più una ragazzina, sono emozionata dopo tanti ricordi”.

Ricordiamo, infine, che nel 35° anniversario della morte di Luigi Petroselli , sopravvenuta inaspettatamente il 7 ottobre 1981,  anche Viterbo sua città natale ha ricordato la vita e l’esperienza   di uno dei più amati  sindaci di Roma, con la pubblicazione del libro biografico scritto da don Angelo Massi: “Il compagno Petroselli dal Seminario al Campidoglio”, che è stato presentato dall’autore  il 7 ottobre scorso nella Sala Regia del Palazzo dei Priori.