“Ortunno in festa” ad Orte Scalo festa d’autunno l’8 e il 9 ottobre con divertimento, sport, e cultura per tutti

(NewTuscia) – ORTE – Il Comitato Festeggiamenti “Classe 1976”, composto da tanti attivissimi quarantenni  ha organizzato un appuntamento di festa  ORTUNNO IN FESTA, con momenti musica in piazza e tante iniziative sportive, culturali e ricreative, in Piazza 29 agosto 1943.

Un ricco programma di festeggiamenti

Per i per bambini sabato 8 ottobre  alle ore 16 sono previsti Giochi senza frontiere gonfiabili, giochi a squadre e individuali, con il  calcio balilla umano  e un  “The color party classe 76”.

Domenica 9 ottobre  dalle ore 15, Castello gonfiabile con le mascotte di Masha e Orso, zucchero filato e un punto ristoro, uno scivolo gonfiabile e un divertentissimo spettacolo di bolle di sapone.

La popolazione seguirà  con simpatia e partecipazione le iniziative del Comitato,  a partire da questa   Festa di  Autunno, con a seguire le Festività di Capodanno, il Carnevale in piazza, e tanti altri appuntamenti.

L’origine del culto di Sant’Antonio

Le tante iniziative organizzate  dal Comitato Festeggiamenti in onore di S. Antonio assumono ogni anno un significato legato particolarmente alla nascita del culto del Santo di Padova nel 1921, nell’abitato sorto attorno alla stazione ferroviaria, alla costruzione della chiesa parrocchiale, ai bombardamenti dell’agosto del 1943 ed alla Ricostruzione materiale e spirituale della Borgata dalle rovine della guerra.

La comunità cristiana e civile di Orte Scalo associa da sempre le feste patronali alla figura di P. Geremia Subiaco, artefice e costruttore della chiesa parrocchiale.

Nella primavera del 1921, nel pieno della campagna elettorale che porterà il fascismo al potere, avviene nei pressi della stazione FF.SS. il grave ferimento del figlio del capostazione, Giovannini, per mano di un attivista della sinistra, che si era visto rimproverare dell’affissione vietata di un manifesto di contenuto politico sui muri della stazione.

Il figlio del Giovannini versa per molti in giorni in pericolo di vita ed i genitori si rivolgono a P. Geremia per ottenerne da Sant’Antonio di Padova la guarigione, esprimendo il voto di donare una statua del Santo all’erigenda chiesa parrocchiale.

Il giovane ben presto guarisce ed i coniugi Giovannini donano a Padre Geremia la statua che ancora oggi è oggetto di devozione da parte di tutta la comunità locale.

Il 29 agosto 1943,  la stazione ferroviaria e l’abitato di Orte Scalo subiscono un drammatico bombardamento, concentrato sulla linea ferroviaria e, per errore, sulle abitazioni civili. Le bombe uccidono oltre duecento civili  e P.Geremia, nella notte  veglia le vittime in chiesa, di fatto consacrata con il sangue degli stessi fedeli che avevano affiancato il parroco nella edificazione della chiesa stessa.  Per questo sacrificio di vite umane nel 2003 la città di Orte è stata insignita della Medaglia di bronzo al Valor Civile.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci la risposta corretta per lasciare il tuo commento *