L’associazione “A.I.NET Vivere la speranza” di Montefalco festeggia 15 anni di attività

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(NewTuscia) – MONTEFALCO – Quindici anni  di attività a sostegno della ricerca e dello studio scientifico delle malattie neoplastiche rare, in particolare dei tumori neuroendocrini. E’ questo il traguardo raggiunto dall’associazione “A.I.NET Vivere la speranza. Amici di Emanuele Cicio” che venerdì 7 ottobre festeggerà insieme ai cittadini, alla comunità scientifica, ai pazienti e ai volontari i primi 15 anni dalla costituzione dell’Associazione.

La celebrazione dell’evento si svolgerà al Complesso Museale di San Francesco dalle 17.30 e la serata proseguirà nella sede dell’Associazione in Piazza Don Brizio Casciola 6 a Montefalco.

L’evento è particolarmente importante considerato che dal momento della costituzione ad oggi A.I.NET Vivere la speranza, associazione  riconosciuta al livello nazionale ei internazionale, oltre alla sede legale a  Montefalco ha visto l’apertura di molte sedi nelle varie regioni d’Italia. In occasione dell’evento di venerdì pomeriggio al Complesso Museale di San Francesco sarà presente anche l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini.

Sabato 8 ottobre, dalle ore 16, l’A.I.NET organizzerà inoltre il quindicesimo Convegno divulgativo nazionale al Teatro San Filippo Neri di Montefalco dal titolo “Tumori Neuroendocrini. Dialogo tra pazienti e specialisti”.  Il convegno è rivolto a medici, pazienti, infermieri, ai soci dell’Associazione e a tutti coloro che desiderano approfondire le conoscenze sull’argomento.

“Sono molto orgogliosa di sostenere l’A.I.NET – spiega il sindaco Donatella Tesei – per il grande lavoro compiuto in questi 15 anni di attività a supporto della ricerca scientifica e al grande risultato ottenuto attraverso l’apertura di sedi regionali in tutta Italia. Un particolare ringraziamento va alla presidente Adele Santini che con grandissima forza e determinazione ha costituto questa associazione facendola crescere in modo esponenziale, ai volontari che hanno aiutato in questi anni l’associazione  e al comitato scientifico che con la sua professionalità ha saputo acquisire conoscenze e divulgarne i risultati”.