L’autunno da degustare e da assaporare

( NewTuscia) – sagra-del-vinoAutunno significa non solo foglie che ingialliscono e cadono, ma anche vini pregiati destinati a inondare le nostre tavole e il nostro palato. D’altronde, la stagione autunnale è a tutti gli effetti la stagione del vino: fra fine settembre e inizio ottobre si vendemmia in tutta Italia, ma è a novembre che si stappano i primi vini novelli, ovvero quelli più leggeri. Come non sottolineare, poi, le tante tradizioni autunnali legati al vino, alle sagre di paese e, dunque, alle tante occasioni fornite da questi eventi ai piccoli produttori di vino DOP? Un periodo particolarmente frenetico e dolce, soprattutto se consideriamo regioni al top della produzione e vendita del vino, come il Lazio e nello specifico la zona della Tuscia (Viterbo).

La Tuscia del Vino 2016: ecco le migliori cantine locali

Sabato 1 ottobre verrà ufficialmente lanciato il libro La Tuscia del Vino 2016: una guida curata dal maestro Carlo Zucchetti, che conterrà al suo interno tutte le migliori cantine della zona. Curiosi di scoprirne qualcuna? In attesa del debutto della guida di Zucchetti, possiamo già anticiparvi qualcosa di particolarmente gustoso. Ad esempio, nel libro vengono consigliate autentiche cantine sacre come la San Giovenale, la Trappolini, la Mottura, la Occhipinti e la Trebotti. Insieme a questi volti noti delle cantine della Tuscia, troverete anche altri nomi prestigiosi, come la Salesi, la Vitorchiano, la Pacchiarotti e la Tenuta Ronci di Nepi. Ognuna delle cantine raccontate dal libro, merita sicuramente più di una visita e una degustazione: un’occasione per passare un weekend diverso scoprendo le bellezze naturali dell’area della Tuscia all’insegna del buon vino.

L’importanza delle sagre per il vino

Le sagre locali sono un evento denso di importanza: non solo perché consentono alle diverse realtà laziali e dello Stivale di mantenere il ricordo delle antiche tradizioni e dei vecchi mestieri, ma anche perché consentono ai produttori locali di vino di promuovere il proprio prodotto, di farlo assaggiare agli avventori e di aumentare, dunque, visibilità e vendite. Il vino diventa quindi un grandissimo protagonista delle sagre di paese, ma non è certamente l’unico.
L’unione, infatti, fa la forza: queste sagre sono anche un’occasione davvero preziosa per preparare e regalare dei cestini promozionali ricchi di prodotti che possano contenere salumi, formaggi e, ovviamente, una bella bottiglia di vino in primo piano. Altrettanto importante la fase decorativa di questi cestini, che deve poter vantare elementi particolari e intonati come ad esempio la carta da pacchi trasparente o un classico del packaging di prodotti enogastronomici come i trucioli, facilmente acquistabili online nei negozi specializzati per il confezionamento. Vedrete che offrendo un pacco del genere contenenti i migliori prodotti locali farete la felicità di amici e parenti.

Viterbo e sagre: quali sono le migliori?

Parlando di sagre viterbesi, non potremmo non cominciare dalla famosissima sagra del fungo porcino a Oriolo Romano: fra profumi e colori unici, questa è in assoluto una delle sagre più ghiotte che possiate mai trovare in Italia. Ma il Lazio, e in particolare la zona di Viterbo, vi offre davvero tante occasioni per visitare meravigliose sagre: come la “sagra delle castagne” a Soriano Nel Cimino, oppure la sagra “Vini e Porcini” a Vetralla, in cui l’abbinamento di queste due delizie offre al pubblico degli accostamenti gustosi e raffinati. Infine per chi è amante del dolce come non parlare della sagra “Cioccotuscia” a Caprarola, che mette in mostra show e concorsi di cucina, corsi di culinaria per adulti e anche tantissimi divertimenti per i bambini di tutte le età.