II Commissione consiliare bilancio/prossima seduta domani giovedi’ 6 ottobre alle ore 10,00

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( NewTuscia) – PERUGIA – cartina della provincia di perugiaLa prossima riunione della II Commissione Consiliare Permanente Bilancio è prevista per domani, giovedì 6 ottobre, alle ore 9,00 in prima convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente o.d.g.:

  1. Pre. 84/2016: Dup: 2017-2019 e stato di attuazione dei programmi
  2. Calendarizzazione documenti depositati presso la segreteria.

 

“VICENDA PICCOLO CARRO: TARDIVA E INADEGUATA LA RISPOSTA DEL COMUNE DI PERUGIA”/ COMUNICATO STAMPA DEL CAPOGRUPPO M5S ROSETTI

“La diffida inviata dal Comune di Perugia al Piccolo Carro del 28 settembre, secondo il M5S oltre che essere tardiva (i fatti erano noti quanto meno dal luglio del 2015) è anche inadeguata. Sarebbe stato più idoneo, anziché diffidare la Cooperativa “ad assumere un’organizzazione confacente ai requisiti minimi” previsti dalla regolamentazione regionale, “escludendo pertanto qualsiasi intervento terapeutico-sanitario”,  procedere quanto meno alla sospensione dell’attività. Gli organi di controllo non hanno fatto il loro dovere e questo lo sosterremo con forza in tutte le sedi. Delle due l’una: o questa struttura era autorizzata a fare attività terapeutico-riabilitativa e sanitaria o non lo era. E, ora, sembra con il senno di poi, gli organi regionali e comunali sostengono che non lo sia. Ma allora a cosa serviva la nota regionale del maggio 2013 a firma dell’allora dirigente del Servizio famiglia, adolescenza e giovani, in cui si attesta che il “Piccolo Carro …è stato inserito nel Gruppo di lavoro n. 3 promosso dalla Regione Umbria, in quanto soggetto titolare e gestore di comunità educativa a valenza terapeutica – a carattere residenziale e semiresidenziale per minori – al fine di individuare i profili di qualità dei servizi sociali e socio-sanitari per la definizione del percorso di accreditamento”? Come mai la predetta nota viene rinvenuta nella sezione trasparenza di un altro ente regionale, allegato all’autorizzazione comunale del 2008 adottata dal Comune di Bettona relativamente alla struttura “La Ghianda” e si ritrova agli atti del Comune di Perugia? Forse ad avvalorare una sorta di “consenso tacito” delle autorità competenti allo svolgimento di attività a valenza terapeutica non contemplate dall’autorizzazione comunale e non disciplinate dalla legge regionale, proprio in attesa di colmare il vuoto normativo? Tutti gli interrogativi dovranno avere una risposta, così come il Sindaco Romizi dovrà dare delle risposte chiare ai cittadini di Perugia, sul perché a giugno di quest’anno, quando la vicenda era ben nota a tutti, quando gli uffici comunali stavano da mesi contestando quelle irregolarità che hanno poi portato alla diffida di questi giorni, si recava in visita presso le strutture di Ripa, come se nulla fosse. A tal fine abbiamo depositato una interrogazione urgente alla quale attendiamo una risposta esaustiva e credibile. E ci piace ricordare all’Assessore Cicchi che quando il M5S già oltre un anno fa aveva posto alla sua attenzione l’esistenza di realtà che accolgono adulti e minori con difficoltà e problematiche anche di tipo sanitario, senza essere in alcun modo autorizzate né regolamentate, ci siamo sentiti rispondere che era tutto a posto”.

 

EPISODI DI GRAFFITISMO IN VIA CIALDINI/ INTERROGAZIONE DELLA CONSIGLIERA BISTOCCHI (PD)

Presentata questa mattina una interrogazione, da parte della consigliera Bistocchi, sugli episodi di graffitismo verificatisi nei giorni scorsi nella zona di Porta Pesa e Monteluce ed in particolare in via Cialdini.

“Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un aumento del fenomeno conosciuto come “graffitismo” nella nostra città. Dalla periferia al centro storico stanno aumentando casi di imbrattamento di beni pubblici e privati. È di pochi giorni fa un “raid” compiuto nella zona di via Cialdini, alle porte di Borgo Sant’Antonio. Mura, portoni e garages della via sono stati oggetto di scritte eseguite con bombolette spray, che stanno causando disagi personali ed economici ai residenti. La zona di via Cialdini è una importante aree del centro storico perugino e dei quartieri di Monteluce e Porta Pesa in particolare.

 

Nonostante i problemi di riqualificazione del quartiere, dovuti in gran parte al trasferimento dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, grazie all’impegno corposo di molti cittadini e ad un buon tessuto sociale rappresentato dalle associazioni del territorio, l’intera area sta mantenendo inalterata la sua attrattiva artistica e la sua vivacità culturale.

Nello specifico, la parte alta di via Cialdini ha particolare valore storico-architettonico per la presenza delle mura cinquecentesche sorte sulle rovine del Cassero di Sant’Antonio. Una zona di particolare pregio come questa rischia di cadere nel degrado qualora non si provveda ad arginare e a gestire situazioni foriere di incuria come l’imbrattamento con bombolette spray di aree pubbliche e private.

In anni passati il Comune di Perugia, come già sperimentato da parte di altre città italiane ed europee, ha cercato di contenere il fenomeno del graffitismo perseguendo una politica di controllo volta ad impedire che beni

stemma di Perugia

mobili e immobili pubblici e privati venissero imbrattati e fatti oggetto di vandalismo, dall’altro si sono destinati spazi ed aree dismesse o a rischio abbandono per la realizzazione di murales e graffiti.

Con questa interrogazione chiedo a Sindaco e Giunta per quello che concerne il graffitismo in generale da un lato di combattere le azioni dei writers, soprattutto nelle aree di pregio della città, se il Comune di Perugia ha in animo di destinare aree appositamente adibite al graffitismo, e se si sta provvedendo a valutare la possibilità di redigere dei protocolli d’intesa tra gruppi di writers e l’amministrazione comunale al fine di impiegare nel miglior modo possibile le loro potenzialità e la loro creatività per decorare ed abbellire zone degradate della nostra città.

Per il problema immediato di via Cialdini chiedo di conoscere le tempistiche per la ripulitura di mura e portoni e di tutelare e rafforzare la vivibilità e il decoro della zona di Borgo Sant’Antonio migliorando la pubblica illuminazione e la segnaletica stradale”.

Di seguito l’interrogazione:

“Il graffitismo è una manifestazione sociale e culturale diffusa in tutto il pianeta, basata sull’espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano, frequentemente considerati atti di vandalismo e puniti secondo le leggi vigenti. Talvolta è correlato ad essa l’atto dello scrivere il proprio nome d’arte (“tag”) diffondendolo come fosse un logo. Il fenomeno, ricordando la pittura murale (da qui “murales”, disegni su muro), è da alcuni ad essa accostato, e costituisce un atto di vandalismo, poiché numerosi graffitisti (in inglese “writers”) imbrattano, spesso impunemente, mezzi pubblici o edifici di interesse storico e artistico.

Il fenomeno del graffitismo, sebbene si perda nella notte dei tempi, visto che si hanno tracce di scritte ed incisioni anche nelle mura di edifici risalenti all’epoca romana di molte città, nella sua accezione moderna nasce negli Stati Uniti all’inizio degli anni ‘70 in particolare nei conglomerati metropolitani di Chicago e New York.

Dagli anni ‘80 e ’90 in poi il fenomeno del graffitismo ha subìto una scissione: da una parte è rimasto un mero atto di vandalismo contro proprietà pubbliche e private e beni artistici ed architettonici, dall’altra si è evoluto in vere e proprie opere d’arte continuando comunque a restare nell’alveo dell’illegalità.

In Italia, il Codice penale all’art. 639 “Deturpamento e imbrattamento di cose altrui” recita:

«Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.

Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro.

Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro.

Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio.»

Molte aree della nostra città sono state prese di mira dai writers che eseguono scritte e disegni imbrattando beni pubblici e privati.

Negli ultimi giorni anche nel centro storico della nostra città si è avuta una recrudescenza del fenomeno dell’imbrattamento, ed in particolare nella zona di via Cialdini, alle porte di Borgo Sant’Antonio, cinghia di trasmissione tra il quartiere di Porta Pesa e quello di Monteluce. Mura, portoni e garages della via sono stati oggetto di scritte eseguite con bombolette spray, che stanno causando disagi personali ed economici ai residenti.

La zona di via Cialdini è una parte importante del centro storico perugino, e dei quartieri di Monteluce e Porta Pesa in particolare. Nonostante i problemi di riqualificazione del quartiere, dovuti in gran parte al trasferimento dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, grazie all’impegno corposo di molti cittadini e ad un buon tessuto sociale rappresentato dalle associazioni del territorio, l’intera area sta mantenendo inalterata la sua attrattiva artistica e la sua vivacità culturale.

Nello specifico, la parte alta di via Cialdini ha particolare valore storico-architettonico per la presenza delle mura cinquecentesche sorte sulle rovine del Cassero di Sant’Antonio. Una zona di particolare pregio come questa rischia di cadere nel degrado qualora non si provveda ad arginare e a gestire situazioni foriere di incuria come l’imbrattamento con bombolette spray di aree pubbliche e private.

Esperienze di grandi città italiane e di metropoli europee ed internazionali hanno a più riprese dimostrato come la sola repressione di fenomeni di questo tipo sia perdente e scarsamente efficace. Infatti, se da un lato si è perseguita una politica di controllo volta ad impedire che beni mobili e immobili pubblici e privati venissero imbrattati e fatti oggetto di vandalismo, dall’altro si sono destinati spazi ed aree dismesse o a rischio abbandono per la realizzazione di murales e graffiti.

Negli anni passati a Perugia sia le circoscrizioni che gli uffici comunali hanno adibito alcune zone della città (in particolar modo cavalcavia e sottopassi) a luoghi dove è possibile per i writers esprimere la propria vena artistica nel rispetto della legge e del decoro urbano, come ad esempio con la delibera di Giunta 2964 del 4/10/96, dove viene dato il via libera all’iniziativa “Bombolette per la pace”, che stabiliva di dare vita al Cantiere permanente nella zona di Fontivegge al fine di abbellirne l’area del sottopasso. Ancora, nei primi anni 2000 l’VIII circoscrizione ha promosso la realizzazione di vari murales e graffiti nell’area del sottopasso di Pieve di Campo e del CVA di Ponte San Giovanni. Altro esempio di come l’amministrazione abbia ragionato sulla regolamentazione del fenomeno è la più recente delibera di Consiglio Comunale 104 del 31/05/10, dove il Consiglio approva la creazione e l’individuazione di apposite aree all’interno della città di Perugia da destinare al graffitismo, andando al contempo ad inasprire i controlli su coloro che deturpano i beni artistici ed architettonici della città.

Si chiede di sapere quali azioni si stanno mettendo in campo al fine di arginare, prevenire e combattere le azioni dei writers, soprattutto nelle aree di pregio della città non destinate al fenomeno del graffitismo.

Si chiede di sapere se il Comune di Perugia ha in animo di destinare aree appositamente adibite al graffitismo, e se si sta provvedendo a valutare la possibilità di redigere dei protocolli d’intesa tra gruppi di writers e l’amministrazione comunale al fine di impiegare nel miglior modo possibile le loro potenzialità e la loro creatività per decorare ed abbellire zone degradate della nostra città.

Si chiede di conoscere i tempi che il Comune impiegherà per ripulire la zona di via Cialdini dalle scritte che hanno interessato tutti i suoi portoni, muri e garages.

Si chiede di conoscere quali azioni il Comune ha intenzione di mettere in campo per tutelare e rafforzare la vivibilità e il decoro della zona di Borgo Sant’Antonio, come ad esempio una maggiore illuminazione mediante sostituzione degli attuali corpi illuminanti e il miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale”.

 

“CASE POPOLARI: LEGA NORD PERUGIA A FIANCO DEL SINDACO ROMIZI”/ COMUNICATO DEL CONSIGLIERE FELICIONI (LEGA NORD)

“A seguito delle dichiarazioni dei segretari regionali e provinciali del Sindacato “SUNIA” CGIL , rivolte contro il Sindaco Andrea Romizi, inerenti , a loro dire, all’agevolazioni da chi risiede da almeno 15 anni nel Comune di Perugia, La Lega Nord Perugia, nella persona del Capogruppo Consiliare Michelangelo Felicioni dichiara: “Esprimiamo vicinanza e sostegno incondizionato al Sindaco A.Romizi, che prosegue nel solco di un’attività di maggioranza da noi condivisa.

L’attacco della CGIL è solo uno sterile tentativo di mettere in ombra l’attività di questa Amministrazione che in questi anni ha operato nel rifacimento del manto stradale, ha valorizzato le aree verdi, abbassato le tasse ai cittadini senza intaccare le casse comunali e senza aggiungere oneri ai cittadini perugini.stemma di Perugia

Il Commissario Cittadino Alessandro Tassi ha concordato che sono queste le iniziative che il Centro Destra si aspetta dall’Amministrazione, come la riqualificazione della zona di Fontivegge  e del perimetro ad essa connessa.

Lega Nord Perugia Si assume l’impegno di portare avanti le linee programmatiche consegnate al Sindaco e vigilare affinché le nostre richieste vengano attuate”.

 

ASSEMBLEA PUBBLICA A PONTE SAN GIOVANNI CON IL COMITATO PER IL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE/ COMUNICATO DEL CONSIGLIERE TRACCHEGIANI (F.I.)

Il consigliere di F.I. Antonio Tracchegiani annuncia che venerdì 7 ottobre si terrà “un momento di dibattito e confronto con la cittadinanza sul tema delle riforme istituzionali, dalle ore 18:00 presso il CVA di Ponte San Giovanni.

Promotore dell’incontro lo stesso Antonio Tracchegiani, Presidente del Comitato per il No di Ponte san Giovanni.  L’assemblea pubblica al quale è invitata la cittadinanza e le associazioni del territorio vedrà tra i relatori l’avvocato Carlo Pacelli Portavoce del Comitato per il No (sezione di Ponte san Giovanni), l’Onorevole Catia Polidori Coordinatrice Regionale di Forza Italia, l’avvocato Fiammetta Modena Responsabile Regionale Enti Locali di Forza Italia, l’Onorevole Domenico  Benedetti Valentini già Vice Presidente Commissione Affari Istituzionali Camera e Senato e Marco Gambuli Portavoce Segreteria Regionale del Partito Democratico”.

 

“CASE POPOLARI TROPPO ITALIANE? LA CGIL FA POLEMICHE DEMAGOGICHE”/ COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE PASTORELLI (FDI-AN)

“Il sindacato Sunia-CGIL si scaglia faziosamente contro il Comune, che in maniera trasparente tutela gli interessi e i diritti dei cittadini di Perugia.” Chiara la risposta del consigliere di Fratelli d’Italia Clara Pastorelli alle polemiche innescate dai sindacalisti sul nuovo bando per le case popolari, reo di essere “troppo italiano”.

“Il fattore disagio tanto contestato c’è, ad essere residenti e pagare le tasse, perché arriva sempre qualcuno da un Paese più povero del tuo che ti passa davanti ogni volta. Il disagio è aspettare 10 o 15 anni, o addirittura invecchiare senza ottenere una casa popolare, dopo che ogni anno si presenta la richiesta ma si viene sistematicamente scavalcati da chi non ha alcun legame con il territorio.”

“Come gruppo di Fratelli d’Italia ed artefici di questa modifica al regolamento, riteniamo che compito primario di un’Amministrazione sia quello di garantire il diritto alla casa a tutti coloro che contribuiscono nel corso degli anni, in maniera legale e seppur tra molte difficoltà, alla crescita economica, sociale e demografica del territorio.”

“La discrezionalità, tanto contestata dal sindacato CGIL, di attribuire un punteggio ulteriore a chi risiede da lungo tempo rientra nello stessa categoria di chi ha un figlio. Allora anche essere genitori per la sinistra è un fattore di disagio? Sì, se non viene tutelato come si faceva in passato; no, se, come da noi voluto, si riconosce come un valore.”

“Non ci sorprendiamo, comunque, di questa polemica” conclude il consigliere Fdi “ in aula sia i consiglieri del Movimento Cinque Stelle che i consiglieri del Partito Democratico, che improvvisamente si fingono paladini del popolo, si erano detti contrari a questa modifica, addirittura rifiutandosi di votarla o astenendosi.”

“Fratelli d’Italia non arretra nella sua volontà di difesa dei cittadini onesti; siamo così sicuri di aver intrapreso una strada giusta, alla luce del riscontro popolare e dei miglioramenti che queste modifiche porteranno in termini di equità, che intendiamo studiare ulteriori modifiche che vadano a garantire più trasparenza sulla veridicità delle attestazioni presentate per ottenere sussidi pubblici”.

 

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