Comune di Perugia, domani prossima seduta Commissione Consiliare Affari Istituzionali

I COMMISSIONE CONSILIARE AFFARI ISTITUZIONALI/PROSSIMA SEDUTA DOMANI, MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE ORE 10,00

(NewTuscia) – PERUGIA – La I Commissione Consiliare Permanente Affari Istituzionali si riunirà mercoledì 5 ottobre alle ore 9,00 in prima convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente o.d.g.

Petizione relativa diritto alla conoscenza e  trasparenza dei lavori del Consiglio Comunale – prot. N. 168096 del 19.09.2016.

Parteciperanno anche il Segretario Generale Francesco di Massa e il Delegato Civico Michele Guaitini.

IV COMMISSIONE CONSILIARE CULTURA/PROSSIMA SEDUTA DOMANI MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE ALLE ORE 15,00

La prossima riunione della IV Commissione Consiliare Permanente Cultura è prevista per domani, Mercoledì 5 ottobre, alle ore 14,00 in prima convocazione e alle ore 15,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente o.d.g.:

  1. Ordine del giorno del consigliere Carmine Camicia: “A Perugia niente strategia di cura dell’HCV”.
  2. Ordine del giorno dei consiglieri Borghesi e Mirabassi: “ Completamento degli spazi da destinare alla scuola per l’infanzia di Villa Pitignano”.

Sono invitati a partecipare:

Punto 1  – Il Direttore Generale Azienda Ospedaliera Dott. Duca, l’Assessore della Regione Umbria alla Salute Barberini, il Consigliere della Regione Umbria Solinas, il Sindaco Romizi.

Punto 2 – l’Assessore Waguè, l’ing. Moretti, i Rappresentanti dei genitori, il Dirigente Scolastico Boriosi, la Consigliera Borghesi.

IV COMMISSIONE CONSILIARE CULTURA/ DISCUSSO L’ODG DI CAMICIA SU PERUGIA CITTA’ MOTO PROTETTA, APPROVATO QUELLO DI LEONARDI E NUCCIARELLI SUL TOILET BUS

La IV Commissione ha discusso nuovamente questa mattina due odg già affrontati lo scorso 8 agosto, ma entrambi rinviati in vista dell’audizione dei dirigenti e degli assessori competenti.

Il primo, riguardante introduzione in città dei cd Toilet Bus, i bagni itineranti su autobus appositamente attrezzati, presentato dai consiglieri Leonardi e Nucciarelli, è stato poi approvato con 7 voti a favore e 5 astensioni.

L’odg dei consiglieri Leonardi e Nucciarelli riguarda la possibilità di introdurre, sull’esempio dell’Amsa di Milano, dei toilet bus, riadattando vecchi autobus in disuso, dotandoli di wc e lavandini, con l’obbiettivo di offrire un servizio in più ai cittadini e turisti e contribuire a mantenere il decoro della città.

Secondo la consigliera Leonardi i bagni itineranti, infatti, sono utilizzabili nei luoghi di maggior affluenza di persone, sono esteticamente meno impattanti dei classici wc chimici e sarebbero quindi un’ottima soluzione per risolvere il problema di inciviltà, che soprattutto in alcune vie del centro, si presenta quando alcune persone le scambiano per bagni a cielo aperto.

Sia Leonardi che Nucciarelli hanno ribadito che  la proposta non è l’unico rimedio, ma può rappresentare un primo passo verso una soluzione più ampia e definitiva. “Il Toilet bus –hanno detto- è una soluzione d’immagine che punta anche a sensibilizzare ad un maggior senso civico”.

Le spese dell’operazione, sempre secondo quanto riportato dalla proponente, potrebbero poi essere coperte dalle entrate di eventuali sponsorizzazioni da apporre sulle fiancate dei bus.

Apprezzamento per la proposta è stato mostrato dai consiglieri Sorcini, Giaffreda, Tracchegiani, Vignaroli e Felicioni, concordi sul fatto che l’odg evidenzia un problema reale del centro storico, a cui si deve porre rimedio. Vignaroli,  in particolare, ha sottolineato come la fruibilità della città e l’accoglienza dei turisti passi anche dalla presenza di servizi pubblici adeguati sia in termini di quantità che di qualità. Ha quindi proposto, anche per coprire i costi del Toilet bus, di cercare un accordo con altri comuni per un suo utilizzo in occasioni particolari, come i grandi eventi, visto che un bus è itinerante per natura.

Pur riconoscendo alla proposta il merito di aver messo in evidenza un problema di inciviltà che troppo spesso colpisce le vie e vicoli del centro, il consigliere Camicia si è detto contrario a votarlo dal momento che vanno trovate soluzioni magari meno fantasiose ma definitive.

Per il consigliere Bori, infine, per risolvere anche questo problema basterebbe dare attuazione a delibere già esistenti per il centro storico che favoriscano un’apertura più lunga dei locali. A suo avviso, infatti, proprio la chiusura dei locali e la mancata fruibilità di bagni pubblici sarebbero alla radice del problema stesso, che non a caso si verifica soprattutto la sera e la notte.

Contrario alle affermazioni di Bori si è detto Vignaroli, per il quale in centro storico è necessario trovare un equilibro tra le esigenze degli esercenti e quelle di residenti. Anche Giaffreda ha richiamato ad un maggior coraggio l’amministrazione per dare ancora di più nuova vita al centro di Perugia, dopo anni di buio.

Al termine del dibattito ha preso la parola l’assessore al decoro urbano Michele Fioroni, per il quale la proposta individua un tema da affrontare e può rappresentare una soluzione temporanea da utilizzare nei momenti di picco, come nel caso di grandi eventi, ed è apprezzabile per il suo contenuto di innovazione.

Successivamente la commissione ha ripreso l’esame dell’odg “Perugia città moto protetta”, presentato dal consigliere COR Camicia

La proposta del consigliere Camicia era stata rinviata lo scorso 8 agosto in vista dell’audizione del dirigente e dell’assessore competenti, per avere un quadro più ampio sulla pianificazione delle installazioni di dissuasori in città.

In particolare, nell’atto Camicia chiedeva di includere nel progetto Perugia città sicura, l’inserimento di un sistema di barriere stradali a difesa del motociclista –chiamato ANAS H2 Bordo Laterale-SM, dove SM sta proprio per Salva Motociclisti- in sostituzione degli attuali paletti di ferro installati dalla Polizia Urbana ai bordi delle carreggiate cittadine, pericolosi per i motociclisti in caso di incidente, rapportandosi con i vertici Anas per far si che anche sulla Perugia-Bettolle siano installate barriere SM.

Questa mattina il comandante dei Vigili dott.ssa Caponi ha riferito che attualmente non vi è alcuna programmazione preventiva o un piano specifico per l’apposizione dei dissuasori o paletti in città. Al contrario gli uffici si attivano nel caso in cui vengano presentati esposti o richieste specifiche.

Questo in dettaglio è il sistema seguito. Si parte con una richiesta che può arrivare alla polizia municipale o da un soggetto politico o da un cittadino tramite esposto o da associazioni o su segnalazione dei vigili.

In seguito a ciò, l’ufficio effettua un  sopralluogo tecnico e di merito, elaborando all’esito un’eventuale proposta di provvedimento con planimetria allegata (non viene indicato il numero dei paletti da apporre, ma si seguono le distanze classiche, tra cui spicca quella di 1,2 metri dagli edifici onde consentire il transito dei pedoni). Successivamente, sentito il membro della giunta di riferimento (in questo caso il sindaco) si procede in caso positivo all’emissione di apposita e specifica ordinanza autorizzatoria per l’installazione dei paletti.

Tra il  26 gennaio 2015 e l’agosto 2016 sono state circa 20 le ordinanze emesse che hanno riguardato, tra le altre, via del Tabacchificio, viale Antinori, via della Pergola, via Catanelli, Largo Ermini, via della Pallotta, via Quintina, Borgo XX giugno, via Pellas, largo Cacciatori delle Alpi, piazza Piccinino, via Manzoni, via delle Caravelle, via Palermo, Porta Pesa, ecc.

Per quanto concerne la specifica vicenda di Porta Pesa, che tanta eco ha avuto sulla stampa, il Comandante ha ricordato come da anni nella zona vi è un traffico piuttosto pesante specie di mattina a causa della presenza di varie scuole. Non a caso, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico e per tutta la durata dello stesso, la polizia Municipale offre un servizio specifico con una pattuglia fissa a Porta Pesa, un’altra motociclistica in via Manuali ed una l’anno scorso presso il cantiere della Galleria Kennedy.

Circa 2-3 anni fa, al termine della passata legislatura, gli uffici hanno ricevuto pressanti richieste da parte della direzione didattica della scuola Ciabatti affinché venissero studiate delle soluzioni per evitare la sosta selvaggia sui marciapiedi in considerazione dei rischi connessi all’incolumità dei bambini. All’uopo si sono tenute molteplici riunioni tra i rappresentanti del Comune, i genitori e la direzione didattica nel corso delle quali sono emerse sensibilità e posizioni diverse.

Alla fine si è giunti ad una mediazione, con la decisione (primavera del 2014) di apporre i paletti solamente lungo un lato della strada, segnatamente in direzione galleria Kennedy-Porta Pesa.

Qualche mese fa le segnalazioni e gli esposti sono ripresi, soprattutto su iniziativa di privati che segnalavano l’occupazione costante del marciapiede sul lato rimasto libero.

Gli uffici, in seguito a ciò, hanno effettuato controlli costanti; dagli stessi è emersa la problematica ed in particolare una sorta di sosta selvaggia per l’intero arco della giornata.

Per tali ragioni è stata predisposta una bozza di ordinanza (nella versione originaria la stessa prevedeva di apporre i paletti fino all’area in cui insistono delle alberature) posta all’attenzione del sindaco. Di comune accordo uffici e sindaco hanno deciso di effettuare un ulteriore sopralluogo per verificare la situazione. All’esito dello stesso si è deciso concordemente di installare dei paletti dissuasori anche nel tratto posto di fronte alla Ciabatti, seppur per un tratto più breve rispetto alla proposta degli uffici.

Chiudendo il dibattito Camicia ha detto che, dall’analisi della situazione, è emersa una certezza, ossia che i dissuasori vengono posizionati principalmente su richiesta dei cittadini o del sindaco. Questo sistema – a detta del consigliere Cor – non è sufficiente perché di fatto ha trasformato Perugia in città “palettizzata”. Per questo l’istante ha accolto l’invito di alcuni consiglieri di redigere un regolamento sull’apposizione dei dissuasori.

Leonardi, invece, ha chiesto agli uffici di procedere ad un approfondimento. Ossia se vi siano effettivamente norme europee ed italiane che impongono caratteristiche specifiche per i nuovi paletti (es. protezioni per assorbire urti, ecc.).

Per questa ragione la seduta è stata rinviata per consentire tale incombente.