III commissione urbanistica/prossima seduta domani, giovedi’ 29 settembre alle ore 10,00

(NewTuscia) – PERUGIA –stemma di Perugia La III Commissione Urbanistica si riunirà domani, giovedì 29 settembre alle ore 9,00 in prima convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente o.d.g.:

1)Ordine del giorno presentato dalla consigliera Rosetti su: Misure urgenti di risanamento della qualità dell’ aria e di tutela di salute della popolazione;

2) Ordine del giorno presentato dalla consigliera Rosetti su: Sicurezza parchi gioco;

3) Ordine del giorno presentato dai consiglieri Mencaroni e Vezzosi su: Modifica delle modalità della raccolta dei rifiuti per le utenze non domestiche.

 

“La giunta Romizi delude ancora: assolutamente fallimentare la gestione degli impianti sportivi e pasticciate le soluzioni/comunicato stampa del gruppo consiliare p.d.

“Sancita la fallimentare scelta politica e gestionale dell’affidamento degli impianti sportivi alla Kronogest, la giunta Romizi si allinea alle istanze fin da subito denunciate dal Partito Democratico e presenta al vaglio della commissione, con iter forzato da tempi strettissimi, la decisione di adottare per le strutture del Palasport Evangelisti, Palazzetto Pellini e stadio Santa Giuliana una gestione diretta da parte dei competenti uffici comunali.

Il tutto necessariamente accompagnato da una modifica ad hoc del Regolamento sulle modalità di affidamento degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Perugia che ad oggi prevede quale unica modalità di gestione quella della concessione a terzi, escludendo il modello della conduzione diretta e dalla necessità di una variazione di bilancio per coprire i costi aggiuntivi dovuti all’affidamento diretto che sono gli unici davvero quantificabili (il risparmio e i maggiori introiti sono al momento solo previsionali).

A tal proposito la Giunta sembra non voler ricordare che gli impianti sportivi, specialmente quelli minori, necessitano di manutenzione e che i finanziamenti sono stati negati alle società che li gestiscono a causa di carenza di fondi che invece vengono utilizzati  per riparare a scelte infelici. Attualmente gli impianti minori sono affidati alle società senza contributi da parte dell’Ente e a rimetterci, come è facile evincere, è lo sport diffuso, praticato da un numero di cittadini per nulla irrilevante, al servizio non solo del benessere, ma della socialità.

E’ stata la stessa maggioranza che, questa mattina, defilandosi e permettendo il rinvio della pratica non ha concesso il sostegno e la fiducia all’assessore Prisco e alle scelte politiche/amministrative di questa Giunta che, ormai è noto, sempre più spesso non convince nemmeno i propri consiglieri di riferimento.

L’affidamento per la gestione degli impianti sportivi, infatti, rappresenta l’emblema dell’approssimazione con cui la Giunta interviene sull’amministrazione della città di Perugia; assenza di una visione, mancanza di una direzione comune, progettualità inadeguata; si procede per tentativi e ogni volta si crede di poter tornare indietro e ripartire da zero senza lasciare sul campo conseguenze irreversibili: nel caso specifico c’è stato un primo bando ritirato, un secondo che ha affidato la gestione, senza la materiale firma del contratto, con i risultati che oggi conosciamo, che hanno creato tensioni e disguidi con un fiore all’occhiello per Perugia come la Sir Safety Perugia, e che come Partito Democratico avevamo chiesto di analizzare ben prima del loro verificarsi.

Oggi siamo a chiedere che il senso di responsabilità finalmente prevalga e che l’Assessore competente e la giunta Romizi riflettano e rispondano su punti chiave come la questione dei lavoratori, la gestione e l’individuazione del personale che si occuperà della gestione degli impianti in oggetto; cosa molto rilevante, ai fini non solo della competenza, ma della buona fede delle scelte amministrative, sarà capire perché pur avendo a disposizione una graduatoria, si sta passando all’affidamento diretto come a voler sancire che gli elementi positivi della gestione esternalizzata non valgono per le altre partecipanti ritenute evidentemente non all’altezza.

Auspichiamo che almeno di fronte ad una maggioranza non convinta e titubante, la Giunta e i presidenti delle commissioni che dovranno istruire la pratica si adoperino per garantire ai commissari tutti di lavorare con serenità e con tempi congrui data l’importanza dell’argomento e considerato che la fretta ad oggi è stata cattiva consigliera.

Stigmatizziamo inoltre non senza stupore, anche in questa circostanza, l’assenza e il silenzio del sindaco Romizi, che si contraddistingue per la mitezza, ma dimentica il coraggio di dare un proprio input su temi così delicati per la città: non sempre il silenzio è d’oro e grave resta la rinuncia al governo quando non ci sono nastri da tagliare, ma decisioni da prendere e condividere”.

 

Rigenerazione urbana a Perugia. Sabato 1 ottobre alla sala S.Anna un incontro pubblico per contribuire a riprogettare la citta’, coordinato dal capogruppo NCD Emanuele Scarponi

stemma di PerugiaE’ stato presentato questa mattina nel corso di un’apposita conferenza stampa l’incontro pubblico “Perugia: rigenerazione urbana” che si svolgerà sabato 1 ottobre, a partire dalle ore 9,00 alla Sala Sant’Anna (Viale Roma, Perugia). Un incontro che vuole essere un momento di confronto e di dibattito tra istituzioni, tecnici, operatori economici e cittadini su possibili percorsi e progettualità nuove per la città.

“Negli anni del boom economico –ha precisato il capogruppo di NCD in Comune Emanuele Scarponi, ideatore e coordinatore dell’appuntamento- a Perugia si è consumato territorio, si è costruito in maniera caotica, senza una strategia. Oggi, la crisi economica, da questo punto di vista, rappresenta un’opportunità, perché ci induce a ripensare i criteri e a mettere ordine, toccando esigenze diverse della città, non solo l’urbanistica, ma anche la mobilità o il decoro urbano”.

L’opportunità di un incontro sul futuro della città e sulla sua fruizione risiede, dunque,  nella necessità di individuare strategie nuove e una progettualità condivisa.

“E’ urgente che ci sia questo confronto –sostiene ancora Scarponi- oggi più che mai, visto che ci troviamo di fronte a sfide, come la Macroregione, per cui Perugia non si può permettere di perdere il suo ruolo di città capoluogo, se non con il rischio di perdere anche in termini di sviluppo economico.”

“Le politiche nazionali hanno messo in campo numerose iniziative per il recupero architettonico di intere aree –sono le parole di Scarponi- come il recente bando per i comuni capoluogo sul recupero delle periferie, gli incentivi fiscali sulla ristrutturazione, ora anche il progetto “Casa Italia” legato all’adeguamento sismico maturato dopo il recente terremoto del centro Italia. Visto che le risorse ci sono dobbiamo darci delle priorità e usarle per obiettivi strategici concreti e finalizzati secondo una logica di lungo periodo”.

“L’obiettivo dell’incontro di sabato –ha concluso Scarponi- è proprio quello di mettere insieme tutte le anime della città per fare insieme un ragionamento a tutto tondo, portando ognuno il suo contributo. Per questo, invito tutti a venire e cogliere l’opportunità di far sentire la propria voce. Chiunque vorrà intervenire potrà farlo con dieci minuti a sua disposizione”.

Al momento, all’incontro di sabato interverranno il Sindaco Romizi, l’Assessore all’Urbanistica del Comune Emanuele Prisco, l’Arch. Enrico Antinoro, l’Ing. Leonardo Naldini, il Direttore di ABA Paolo Belardi, l’Ing. Fabio Maria Ciuffini, l’ing. Nando Granieri, l’Ing. Bruno Selvatici, l’Ach. Diego Cacciamani, l’Arch. Luigi Fressoia, l’imprenditore Massimo Calzoni, l’Ing. Walter Rubbiani.

 

Intitolata questa mattina a Nicola Coniglio una strada a Ramazzano

Si è svolta questa mattina a Ramazzano la cerimonia d’intitolazione di una strada a Nicola Coniglio, tragicamente scomparso nel settembre 2005 mentre lavorava alla ristrutturazione di una palazzina in via dei Filosofi.

Coniglio era originario di Cosenza, sposato, due figlie.

All’inaugurazione di oggi hanno partecipato il sindaco Andrea Romizi, il Presidente del Consiglio comunale Leonardo Varasano, il Consigliere Carmine Camicia, la moglie, la figlia e tantissimi parenti di Nicola Coniglio; presenti, per l’occasione, anche molti cittadini del posto che si sono stretti in un’ideale abbraccio attorno alla vedova.

Il primo ad intervenire, nel corso della cerimonia, è stato il Consigliere Camicia, il quale, nel ricordare il triste evento avvenuto nel settembre del 2005 costato la vita a Nicola Coniglio, ha posto l’accento su quanto la comunità perugina rimase colpita da quella tragedia tanto da aver “adottato” la famiglia della vittima.

Proprio con l’obiettivo di non dimenticare Coniglio e le tante, troppe vittime sul lavoro ed al fine di mantenere alta l’attenzione sulle morti bianche – ha poi evidenziato il Presidente Leonardo Varasano – questo pomeriggio si terrà una seduta “aperta” del Consiglio Comunale nel corso della quale gli addetti ai lavori (tra cui rappresentanti della Direzione territoriale del lavoro, degli ordini professionali, esponenti dei Sindacati  e dell’Unione nazionale dei mutilati ed invalidi del lavoro) si confronteranno con l’Amministrazione comunale sui temi della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

Il Sindaco Andrea Romizi prima d’inaugurare la strada ha voluto accanto a sé la vedova Coniglio e la figlia: in tale occasione ha detto che, con un gesto simbolico, l’intera città abbraccia questa famiglia diventata un emblema per la comunità perugina.

***Foto Belfiore***

 

Comunità Il piccolo carro: il movimento 5 stelle chiede piu’ trasparenza e controllo

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa indetta dal capogruppo in comune del Movimento 5 Stelle, Cristina Rosetti sulla situazione delle comunità socio-educative di tipo residenziale in Umbria, a partire dalla situazione della comunità Il Piccolo Carro, al centro di recenti vicende giudiziarie.

“Al di là dell’attività della magistratura –ha detto la consigliera Rosetti- chiediamo più trasparenza e un controllo più stretto e serrato su queste strutture da parte delle istituzioni e degli enti preposti.” La consigliera ha, infatti, reso noto che le strutture come Il Piccolo carro, definite socio-educative, non possono fare prestazioni sanitarie ai propri ospiti, generalmente minori con situazioni di disagio sociale e familiare, se non debitamente autorizzate. “Eppure –sono le parole della capogruppo M5S in Comune- da un controllo tecnico del luglio 2015 si evince che tali trattamenti venivano fatti, il che significa che Regione, Comune, Asl erano a conoscenza di questa situazione che, evidentemente, si reiterava da tempo. Allora –ha concluso Rosetti- perché questa inerzia? In comune, abbiamo già presentato un odg sul tema esattamente un anno fa. Adesso proseguiremo con altri accertamenti più approfonditi, per verificare se ci sono responsabilità.”

Dello stesso avviso anche la portavoce regionale del Movimento, Maria Grazia Carbonari, che è intervenuta in conferenza confermando le verifiche effettuate sulla comunità in questione, presso la quale alcuni consiglieri si sono recati anche in visita lo scorso mese di luglio. La Carbonari ha anche dichiarato che il gruppo consiliare M5S in regione chiederà in III Commissione chiarimenti sull’opportunità della visita della Presidente Marini e della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Serlupini alla comunità stessa nella primavera scorsa.stemma di Perugia