Profughi a Vetralla, il consigliere Giulio Menegali Zelli Iacobuzi replica seccamente al sindaco Coppari

(NewTuscia) – VETRALLA – Egregio Signor Sindaco Dott. Franco Coppari, mi dispiace che anche Lei, alla stregua dei suoi assessori e Presidente del Consiglio Comunale, abbia voluto goffamente camuffare la realtà delle cose con bugie e soprattutto nascondendo la testa nella sabbia, come solo gli struzzi sanno fare.

Andiamo a vedere meglio a cosavetralla_201604041184125_c8kvzw80gxm2m1wsf0o3ip74b mi riferisco: nel comunicato di rettifica da Lei sottoscritto, apparso il 17/09/2016 su diversi organi di stampa, nel cercare di difendere la Sua colpevole inerzia, di fronte alla problematica presenza di profughi nel Comune di Vetralla, ha cercato di addossare le responsabilità ad altri, ormai questo modo di fare è divenuto un elemento caratterizzante la sua amministrazione.

Infatti, mentendo sapendo di mentire, ha testualmente scritto: “Purtroppo la mancata adesione da parte della precedente Amministrazione ai bandi SPRAR pubblicati dal Ministero dell’Interno nell’Ottobre 2015, che davano la possibilità agli enti locali di presentare progetti finanziati per l’accoglienza dei richiedenti asilo e quindi di stabilire sia il loro numero che la loro sistemazione, ha comportato la necessità, per la Prefettura, di stabilire autonomamente, senza sentire il parere dell’Amministrazione stessa, l’invio di richiedenti asilo in quantità e in sedi ritenute idonee dalla stessa Prefettura mediante bandi autonomi, con affidamento a società e/o cooperative aggiudicatarie dei bandi stessi”. È evidente che non si è mai premurato di leggere quanto stabilito nei progetti SPRAR, altrimenti avrebbe saputo che nella loro prima stesura, quella appunto dell’Ottobre 2015, era previsto in primis la disponibilità  da parte dell’Ente Comune, eventualmente interessato, la disponibilità immediata di strutture residenziali idonee ad ospitare e come altra condizione la compartecipazione dell’amministrazione che presentava il progetto del 20% del costo, poi divenuta nel bando del 14/02/2016 il 5% del costo del progetto. Risulta evidente e lo dovrebbe essere anche per Lei Signor Sindaco, che il Comune di Vetralla non ha e non aveva allora le strutture idonee oltre alle risorse comunali da impegnare nel progetto SPRAR e non per ultimo  l’amministrazione di allora ha scelto, diversamente dalla sua, di non aderire perchè convinti  che la gestione del problema emergenza  profughi non può essere risolto solo spendendo dei soldi pubblici per ospitare queste persone, senza avere un progetto d’insieme che risolva il problema a medio lungo termine in maniera strutturale.

A dimostrazione dell’inefficacia dei progetti SPRAR c’è il fatto che il Governo Renzi ha incaricato le Prefetture ad emettere bandi per reperire strutture ed operatori privati, associazioni e cooperative disponibili all’accoglienza dei profughi. La crescente ondata di profughi nel paese Italia dimostra che questa non può essere una soluzione, anzi sta diventando, giorno dopo giorno un problema senza soluzioni compatibili e lo sarà ancora di più, nel momento in cui i fondi garantiti dalla Comunità Europea dovessero terminare. Infatti in conseguenza della mancanza di copertura economica, i Comuni  che oggi si trovano ad ospitare profughi, nella maggior parte dei casi senza la loro manifesta volontà, si troveranno a dover gestire il problema senza avere le risorse necessarie a garantire condizioni sociali, igenicosanitarie, strutturali e gestionali adeguate e le conseguenze saranno disastrose per tutti cittadini oltre che per gli stessi profughi. Nel Suo intervento, Sindaco Coppari,  ha poi dichiarato di aver appreso con una telefonata dalla Prefettura che sarebbero arrivati altri profughi. Perché non ha chiesto al funzionario al telefono dove, quanti, quando e quale operatore era stato incaricato di queste persone, opponendosi al trasferimento almeno fino a quando non fossero state adempiute le necessarie  verifiche sulla struttura di destinazione  e se questa fosse rispondente a quanto stabilito dalla normativa in materia? Adesso dichiara di attendere un appuntamento dal Prefetto, perchè da una Sua verifica negli uffici comunali preposti non risultano essere stai espletati gli adempimenti del caso, inoltre la locale Asl, da quanto da Lei  affermato, non possiede informazioni utili circa le condizioni psico-fisiche, di salute e di integrità fisica dei rifugiati. Però Signor Sindaco Lei dichiara che: “ Qualora non fosse possibile accedere ai dati sopraesposti sarà nostra premura convocare una Conferenza dei Servizi con la partecipazione degli Uffici Urbanistica, Servizi alla Persona e Polizia Locale di questo Comune, della ASL e delle Forze dell’Ordine, nonchè della Cooperativa Splendid, per acquisire dati certi per le finalità sopracitate”. Allora mi chiedo e Le chiedo, vista la difficile situazione, priva di elementi di chiarezza come già detto, anzichè attendere non si sa cosa, perchè non ha subito convocato la Conferenza dei Servizi? Che cosa aspetta per chiedere chiarimenti alla Prefettura in merito al fatto che nella determina di assegnazione, fatta alla Cooperativa in data 02/09/2016, non si fa riferimento al Comune di Vetralla come sede di destinazione dei profughi, ma secondo la stessa, vengono destinati a due strutture site a Montefiascone?  È evidente a tutti che ci sono delle voraggini incolmabili in tale vicenda e che ne Lei Sinadaco ne altri della sua amministrazione ve ne siete occupati fattivamente, infatti ad oggi l’unica azione compiuta  sul problema profughi è stato organizzare una partita di calcio nei giorni della festa del Patrono, servita solo a fare passerella e null’altro. È per tutto quanto detto  che tengo a sottolineare quanto la gestione di tale problematica sia stata affrontata senza la dovuta attenzione, capacità e soprattutto tempestività, senza sottovalutare il fatto che nel frangente la popolazione è seriamente preoccupata per la crescente presenza di profughi sul territorio Vetrallese e la tensione  palpabile che si respira per tutto il paese ha raggiunto livelli al limite della sopportazione. Era per le ragioni appena dette che con richiesta inoltrata al Comune di Vetralla il 13/09/2016 con  protocollo n. 22044, avevo chiesto di inserire all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 22 Settembre  prossimo venturo un punto all’ordine del giorno, per discutere possibili  soluzioni a questa importante e delicata problematica, ma con l’arroganza e la sordità che contraddistingue questa amministrazione Coppari mi sono visto rigettare la richiesta. Comunque nonostante tale atteggiamento di chiusura al dialogo da parte del Presidente del Consiglio Comunale di Vetralla e dell’amministrazione che rappresenta,  manifesteremo le nostre contrarietà per come l’emergenza profughi è stata gestita da Lei Sindaco Coppari e dai sui degni compagni.

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                                                                                                                      Consigliere Comunale

 

 

 

 

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