Il prof. Gianni Ginnasi è il nuovo presidente delle Rievocazioni Storiche del Lazio, eletto ad Orte nell’assemblea di sabato 17 settembre.

(NewTuscia) – ORTE – di Stefano Stefanini-  Impegno per sviluppo delle Rievocazioni storiche, nell’ambito della legge regionale del Lazio sugli spettacoli da vivo e una nuova legge nazionale, anche con fondi europei, con l’elezione del nuovo presidente prof. Gianni Ginnasi e la nomina a presidente emerito e responsabile delle relazioni esterne e istituzionali, Rosvaldo Giubileo. stefanini

Nella mattinata di Sabato 17 settembre 2016 si è svolta  l’Assemblea Generale e il Consiglio Direttivo dell’ Associazione Rievocazioni Storiche del Lazio presso la sede  di Palazzo Roberteschi in Orte, per discutere il nuovo assetto organizzativo dell’Associazione per i prossimi anni.

  • Elezioni organi statutari: presidente, segretario, tesoriere;
  • Nomina membri Consiglio Direttivo;
  • Conferma della Commissione Consultiva;
  • Nomina Antenna regionale, nazionale, europea;
  • Nomina addetto stampa;
  • Determinazione quota associativa anno 2017.

Erano presenti i responsabili degli Enti organizzatori di Rievocazioni Storiche delle città di Bomarzo, Magliano Sabina, Montefiascone, Nepi, Orte, Soriano nel Cimino, Ronciglione. Erano invece assenti i rappresentanti di Roccantica.

L’assemblea ha designato, su indicazione delle singole città, i componenti del consiglio direttivo nelle persone di  Bertoccini Alessio (Bomarzo), Pagliani Mario (Magliano Sabina), Manzi Domenico (Montefiascone), Brunetti Giuseppino (Nepi), Abbondio Zuppante (Orte), Bernabei Andrea (Roccantica), Tempesta Antonio (Soriano nel Cimino), Ginnasi Gianni (Ronciglione).

IL CONSIGLIO HA VOTATO IL NUOVO PRESIDENTE IL PROF. GIANNI GINNASI, QUALE SEGRETARIO ANTONIO TEMPESTA E COME TESORIERE GIUSEPPINO BRUNETTI.

Vengono inoltre confermati all’unanimità i componenti della “Commisione Consultiva”: Cianchi Paolo, Fraticelli Giuseppe, Gelardini Maurizio, Laureti Luciano.

Il consiglio direttivo ha altresì deliberato di nominare al più presto, un professionista che possa svolgere l’incarico per l’ottenimento dei contributi regionali, nazionali ed europei, oltre a procedere alla nomina di un Responsabile dei rapporti con la Stampa nella persona di chi scrive  (quale direttore responsabile della rivista Il Centro Italia e vice direttore del quotidiano on line newtuscia.it e membro dell’ “Accademia dei Disuniti 1642”, parte dell’Ente Ottava Medievale di Orte) .

L’assemblea al di fuori dell’o.d.g. ha deciso di nominare “Presidente Emerito” il sig. Rosvaldo Giubileo – che ha accettato, ringraziando per la considerazione e per la stima dimostrata – e la stessa assemblea ha chiede la sua esperta collaborazione per i rapporti con l’esterno.

LA VITALITA’  DELLE RIEVOCAZIONI  ED  I GIOCHI  A MISURA D’UOMO.UN SIGNIFICATIVO SEGMENTO DEL TURISMO CULTURALE ITALIANO

Le gare, i palii, le giostre, le regate, che dalla primavera alla tarda estate si rincorrono nelle piazze e nelle vie delle grandi città e dei piccoli centri, testimoniano la grande dinamicità di questo importante segmento del Turismo Culturale in Italia.

La cultura della rievocazione storica spazia in Italia dal Palio marinaro dell’Argentario di Porto S. Stefano, alla Corsa della Spada di Camerino, dal Calcio Storico Fiorentino alla rievocazione della Caccia al Cinghiale di Mondavio. La Quintana di Ascoli e di Foligno, al Giuoco dell’Oca di Cagli, al Palio delle Botti di Corropoli, il Palio degli Asini di Alba, gli Sponsalia di Acquaviva Picena, o il Palio degli Arcieri di Orte.

LA REGIONE LAZIO CON LA LEGGE SUGLI SPETTACOLI DAL VIVO RICONOSCE, VALORIZZA E SOSTIENE LE RIEVOCAZIONI STORICHE 

La regione Lazio con questa Legge e con bando di 750 mila euro di finanziamenti che verranno erogati nei prossimi mesi, intende investire in modo strategico sulle attività culturali dal vivo, come musica, teatro e danza. In questo ambito le Rievocazioni storiche sono state regolamentate e valorizzate all’art. 11 della legge come segmento ritenuto originario e fondamentale nel più ampio settore degli spettacoli dal vivo.

La legge n. 15/2014 “Sistema cultura Lazio: disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale”, entrata in vigore il 31 dicembre 2014, all’art. 11 ha recepito i principi ispiratori delle proposte di legge elaborate dai consiglieri regionali Giuseppe Parroncini nelle precedenti legislature e, da ultimo, come primo firmatario e promotore l’on. Enrico Panunzi, presidente della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente, entrambi eletti nel collegio della Tuscia viterbese.

Le disposizioni regionali, in particolare, intendono riconoscere, valorizzare e tutelare il grande patrimonio delle manifestazioni delle rievocazioni storiche in costume, dei giochi storici e delle manifestazioni dal vivo di carattere concertistico, teatrale, musicale e della danza di ambientazione storica prevalentemente medievale e rinascimentale, che caratterizzano il territorio laziale. Vengono così premiate dopo tanto impegno dell’Associazione regionale e dei consiglieri regionali citati queste validissime manifestazioni rievocative che si svolgono in modo continuativo nel corso dell’anno e nell’arco ormai di oltre un quarantennio, caratterizzando e promuovendo, in Italia ed all’estero, città e peculiarità artistiche e ambientali di particolare qualità .

Per definire i criteri e le modalità di riconoscimento e di conferimento di adeguata dotazione finanziaria delle manifestazioni, in attuazione dell’art. 11 della legge, l’assidua consultazione e audizione dell’Associazione delle Rievocazioni del Lazio è stata finalizzata alla definizione di criteri di qualità degli eventi ed all’istituzione di un Comitato storico intercomunale composto da esperti di storia e tradizioni locali, con compiti di consulenza per la Commissione Cultura del Consiglio regionale.

Va ricordato, infine, come i giochi storici e le rievocazioni di vita medievale e rinascimentale saranno oggetto di una legge nazionale promossa dal ministro della Cultura, Dario Franceschini ed  hanno conservato le loro matrici sportive e competitive ( ad esempio giochi cavallereschi, gare di tiro con l’arco  e balestra )  e per coloro che vi partecipano implicano una preparazione agonistica specifica delle singole discipline.

In particolare nella ricostruzione dell’ambientazione storica che si sviluppa per ogni singola rievocazione in costume, gioco storico, concerto di strumenti storici, rappresentazione di brani di vita medievali e rinascimentali si registra la massiccia e attiva partecipazione di migliaia di persone, nella cornice di splendidi centri storici, ciascun figurante diventa protagonista, con il pubblico, di scenografie suggestive e coinvolgenti. Questi eventi rappresentano enormi, autentici giacimenti culturali da coltivare e tramandare come elemento fondante dell’identità storico culturale dell’Italia migliore, nella dimensione europea.

I DATI ECONOMICI DEL FENOMENO DI AMPIA PARTECIPAZIONE POPOLARE.

La Federazione Italiana Giochi Storici è associata alla  Confédération Européenne des Fêtes et Manifestations Historiques. Una ricerca effettuata da Federculture, svolta in collaborazione con la Federazione Italiana Giochi Storici, mette in rilievo la capacità imprenditoriale nella gestione dei giochi da parte dell’organizzazione (no-profit) composta per la quasi totalità da volontariato; con un volume di affari annuo di circa 160 miliardi, un investimento pubblico di 25 miliardi con un affluenza di pubblico di oltre un milione di persone – dati rilevati negli anni scorsi su un campione di 25 eventi con una proiezione di 250 manifestazioni.