Scuola: una proposta per un percorso di formazione comune tra insegnanti dei Sec e dello Stato

(NewTuscia) – TERNI – E’ stata presentata dall’assessore alla Scuola Carla Riccardi ai dirigenti scolastici, ai rappresentanti degli educatori, dei docenti statali e dei Sec, insieme alla coordinatrice pedagogica, la proposta per un percorso di formazione comune e innovativo in linea con i contenuti della bozza della futura Legge Delega alla L. n. 107 del 2015 “ Buona Scuola”.
La proposta rappresenta un primo strumento utile alla realizzazione di un sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni, attraverso l’attivazione di percorsi di istruzione e formazione integrati per insegnanti dei SEC e dello Stato, finalizzati all’acquisizione di conoscenze e competenze certificabili e riferibili a standard di qualità condivisi dalla scuola comunale e statale.
Il progetto include l’idea di organizzare un “seminario” lungo quanto l’anno scolastico incentrato sulle “Buone pratiche” realizzate nella nostra realtà e che porti a conoscere le attività più innovative messe in pratica nelle regioni italiane note per essere all’avanguardia come l’Emilia Romagna e la Toscana. L’obiettivo che si intende perseguire è anche quello di diffondere una “cultura della documentazione” che porti a fare tesoro dell’esperienze prodotte e che produca una riserva a cui attingere saperi e competenze. E’ stata inoltre prospettata la possibilità di creare una piattaforma regionale, un luogo di incontro virtuale dove gli operatori del settore infanzia possano incontrarsi, scambiare idee, risolvere dubbi e porre domande.
“Riteniamo che questa proposta possa ben inserirsi nel progetto di promozione dei SEC e di implementazione di attività e progetti a supporto dell’infanzia e della continuità 0-6 anni – dichiara l’assessore. Il contatto tra campi di esperienza attigui va incrementato, per questo, promuovere l’incontro e lo scambio tra segmenti distinti e complementari è una delle strategie che intendiamo mettere in campo per migliorare i servizi, l’offerta formativa, valorizzando le competenze di ciascuno”.