M5S Orvieto: la futile guerra di Gnagnarini

(NewTuscia) – ORVIETO – orvietoChe in casa Germani ci sia aria di crisi si sa da un pezzo. Nessun atto rilevante, le questioni da tempo presentate come punti di riferimento dell’azione di governo della città come le famose “Aree Interne” od il “Contratto di Fiume” sono scomparse dai radar, poi l’uno due da knockout pugilistico con la Corte dei Conti che boccia l’uscita dal predissesto ed il Ministero che chiede accusa il comune di lassismo ed irregolarità sono troppo per qualunque Amministrazione che intenda lavorare.

Si sente la necessità di cambiamento ma, tuttavia, c’è chi non vuole essere sacrificato per una Giunta che nel suo insieme non pare lavorare bene. E’ l’assessore al bilancio Gnagnarini, responsabile dei settori direttamente chiamati in causa da Corte dei Conti e Ministero, e non ci tiene affatto a lasciare spazio ad altri, ad ammettere una sconfitta della propria iniziativa amministrativa.

Intendiamoci Gnagnarini non contesta affatto le accuse degli ispettori, anzi ha richiamato direttamente le responsabilità dei suoi predecessori ed ha chiamato a raccolta il sostegno politico della maggioranza che è arrivato in forma di comunicato, un j’accuse alla gestione Concina. Ed in questa nuova partita di confronto tra amministrazione di centro sinistra ed ex maggioranza di centro destra il signor Gnagnarini è riuscito a rendersi indispensabile, non allontanabile dalla Giunta nonostante le bocciature e l’assenza per due anni di uno straccio di progetto di lungo respiro come per esempio l’accesso ai fondi europei. In assenza di fatti si inventano una drammatizzazione a spese degli orvietani nella quale si accusano a vicenda ma nessuno di loro si sogna di chiarire che fine hanno fatto i soldi che secondo gli ispettori mancano.
Come MoVimento 5 Stelle dobbiamo riportare ordine in questa vicenda in cui si sta facendo propaganda politica a spese dei soldi, del tempo e della necessità di azioni di governo che gli orvietani esigono da anni.

«Se Gnagnarini accusa Pizzo e Concina che a loro volta rimandano alla gestione Mocio si può solo dedurre che tutti loro danno ragione agli ispettori. Ebbene se così fosse chi si è preso il milione e mezzo di Euro che manca? Lo dicano. Perchè accusarsi a vicenda significa in realtà accusare i dipendenti del Comune e questo si che è un comportamento irresponsabile. Non esiste che chi decide faccia ricadere le colpa su chi lavora per lui in un gioco a salvarsi o ritrovare la poltrona. Intanto si analizzi la situazione e si tuteli il Comune, che è al servizio dei cittadini e va difeso, ed i lavoratori. Che Germani prenda posizione in prima persona e si proceda alle verifiche senza tutto questo clangore. Poi finalmente si valuti il lavoro della Giunta e si giudichino gli assessori per quanto hanno fatto e non per quanto forte abbiano urlato o quanto sia stata brillante la loro strategia nel trovarsi i più comodi nemici. Noi del M5S vorremmo discutere problemi concreti di questa città come la situazione della Cassa di Risparmio e la questione ambientale per poi affrontare i nodi della programmazione in primis di  turismo, sviluppo, fondi europei, rimozione delle barriere architettoniche. Cose concrete che non devono rimanere ostaggio della propaganda politica che blocca il Comune e mette a serio rischio i lavoratori, demotivandone l’impegno per una istituzione pronta a sacrificarli.»

Lucia Vergaglia, M5S Orvieto